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BOLLICINE

Le regole per un brindisi perfetto

Le regole per  un brindisi perfetto
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Bianche o rosate, francesi o italiane le bollicine non hanno stagione. Di rigore per un brindisi a Natale, Capodanno e nelle occasioni speciali, la loro effervescenza può accompagnarci anche per tutta una cena, soprattutto estiva, quando il piacere dello sparkling e quello della frescura sono qualcosa di più di una tentazione. Ma come servire bottiglie siffatte, senza fare figuracce e soprattutto valorizzando al meglio il prezioso contenuto? Basta seguire poche e semplici regole e il gioco è fatto. La bottiglia va messa in un secchiello con acqua e ghiaccio (una manciata di sale grosso velocizzerà il raffreddamento). Se è fresca di cantina, basteranno circa 20 minuti nel secchiello per raggiungere la temperatura ideale di servizio (sui 10° C; anche 12° C per bolle più mature e complesse come i Millesimati). Se invece dobbiamo ricorrere al frigo, allora bisogna mettercela almeno 3 ore prima di portarla in tavola. La bottiglia va poi asciugata con rapidità, la si inclina leggermente e si allargano le maglie della gabbia metallica che trattiene il tappo. Gabbietta e rivestimento dovrebbero venir via in un colpo solo. Per stappare, si impugna il corpo della bottiglia con una mano, con il pollice dell’altra mano si tiene fermo il tappo.

Si fa ruotare con garbo finché il tappo non è uscito con un elegante “puff” (senza botto! ammesso solo a Capodanno). Si asciuga il bordo del collo della bottiglia prima di servire il vino, con un tovagliolo. Poi si prende con la mano la bottiglia dal fondo, introducendo il pollice nell’incavo e tenendo le altre dita in asse con la bottiglia (mai prenderla dal collo!). Si versa lentamente senza appoggiare il collo al bicchiere e senza eccedere nella schiuma, riempiendo il bicchiere per due dita al massimo così da evitare il riscaldamento del vino, in caso di chiacchiere, e da consentire la bevuta sempre alla giusta temperatura. Quale bicchiere? La coppa è l’abbinamento ideale per lo Champagne Demi-Sec e gli spumanti dolci, la flûte va bene per champagne da aperitivo con una spiccata acidità, mentre il bicchiere a tulipano è una sorta di passepartout che mostra il perlage e non limita il fluire dei profumi del vino. Cin cin.

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