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Le 4 regole per una schiena sana

Le 4 regole per una schiena sana
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Postura scorretta, zaini troppo pesanti e inattività sono le principali cause del mal di schiena che può colpire anche i bambini e gli adolescenti, seppure in misura minore rispetto agli adulti. Si tratta di una patologia in continuo aumento, fonte di grande preoccupazione per i genitori. “Il dolore lombare è il sintomo più ricorrente, che nella fase di accrescimento può essere determinato dagli adattamenti posturali che le rapide modificazioni del corpo impongono” spiega la fisiatra infantile Luciana Ferrari, del centro Hope –Hospital Piccole Figlie. “Spesso il fastidio ricorrente alla schiena non ha cause patologiche gravi, ma è dovuto ad uno scorretto utilizzo del rachide per posture non consone, inattività o eccesso di attività, come accade a chi pratica sport a livello agonistico” sottolinea la specialista.

 4 regole per una schiena sana

Per contrastare gli effetti delle cattive abitudini o degli stili di vita non indicati all’età, la fisiatra suggerisce alcune semplici regole che il genitore può proporre sia al bambino che all’adolescente:

 -         A scuola e a casa avere una postazione di studio adatta al proprio corpo. Ad esempio il piano del banco o della scrivania devono consentire di appoggiare gli avambracci senza piegarsi in avanti

-         Fare movimento quotidiano: correre e camminare almeno mezzora al giorno. Praticare sport almeno 2 volte a settimana, ma evitare la pratica sportiva ad elevata intensità

-         Non rimanere seduti per lungo tempo, ad esempio per guardare la tv o giocare ai videogiochi. È bene alzarsi e sgranchire le gambe, magari anche portare in alto le braccia e stiracchiarsi, allungando la colonna vertebrale

-         Non sedersi sulla punta della sedia appoggiando il dorso allo schienale per non creare danni alla colonna vertebrale

 Fondamentale è mantenere una postura corretta, sia quando si è seduti che quando si cammina. Quindi non allungarsi o “sdraiarsi” sul banco e scuola e mantenere il più possibile le spalle dritte… quando si cammina.

Lo sport praticato dovrebbe esercitare il controllo e la coordinazione muscolare per contrastare lo sviluppo delle patologie della schiena anche da adulto.

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 I trucchi

Ci sono poi piccoli accorgimenti che possono essere messi in pratica per proteggere la schiena di bambini e adolescenti. Innanzitutto, non studiare sul letto o sul divano, perché si rischia di assumere posizioni scorrette. Non tenere Pc e tablet sulle ginocchia: vanno invece appoggiati su un tavolo, mantenendo la testa allineata alle spalle e la colonna vertebrale il più aderente possibile alla sedia. Quando si è seduti, la schiena deve essere ben adesa allo schienale, la testa diritta, le gambe né troppo rannicchiate né a penzoloni. E quando si legge? Tenere il libro inclinato a 45 gradi per avere lo sguardo orizzontale e per evitare di sovraccaricare spalle e collo.

Lo zaino andrebbe portato su entrambe le spalle. In questo modo, il peso si distribuisce equamente sui due lati del corpo. Regolare, poi, le bretelle in modo lo schienale sia ben adeso al tronco e lo zaino non ciondoli sotto la linea dell’anca. I libri e quaderni più grandi e pesanti vanno inseriti vicino allo schienale, per poi continuare con il materiale di dimensione minore, così da distribuire meglio il peso.

Non praticare sport fa male, ma non è un bene nemmeno impegnarsi in attività sportive troppo intense. Contrariamente a quanto si crede, il nuoto non aiuta a prevenire il mal di schiena e neppure a curarlo.  

 “E in caso di dolore persistente o particolarmente intenso, che si diffonde alle gambe, è bene rivolgersi al fisiatra infantile, competente per la cura del soggetto in età evolutiva – sottolinea Ferrari. Presso i centri specializzati nella Fisiatria infantile è possibile ottenere diagnosi e terapia per il trattamento del dolore, oltre a valutazioni e impostazioni di trattamenti personalizzati per le alterazioni muscolo scheletriche connesse con la crescita (come scoliosi, gambe “torte” e piedi piatti) e valutazioni dello sviluppo neuromotorio del bambino e delle principali acquisizioni del movimento, a partire anche dai primi giorni di vita.

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