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I 6 fototipi che regolano l’abbronzatura, scopri il tuo

I 6 fototipi che regolano l’abbronzatura, scopri il tuo
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La tintarella perfetta? Non esiste una ricetta valida per tutti, ma ognuno deve tenere presente le caratteristiche della propria pelle, perché il colore dell’incarnato incide sulla capacità della pelle di assorbire i raggi UV. E per evitare danni fastidiosi, come scottature ed eritemi, o profondi, come i tumori della pelle e l’invecchiamento precoce della cute, ci sono le creme solari, con filtri protettivi adeguati ai diversi “fototipi”, i profili di colore della pelle dell’uomo. Si tratta di prodotti che uniscono l’utile al dilettevole: idratano e proteggono la pelle da malattie ed invecchiamento precoce e rendono l’abbronzatura più uniforme e duratura.

 Alcuni consigli legati al buon senso valgono per tutti i fototipi: esporsi al sole gradualmente e per un tempo ridotto. Privilegiare le ore del primo mattino per camminate sul bagnasciuga o il relax al sole sul lettino in piscina. Nelle rimanenti ore centellinare la propria esposizione ai raggi solari, per non esporre la pelle a stress eccessivo.

 Ma soprattutto spalmare sempre una crema protettiva mezzora prima di esporsi al sole, ripetendo poi l’applicazione più volte nel corso della giornata. Il fattore di protezione deve essere alto durante le prime esposizioni, poi gradualmente si può ridurre, ma è bene non prendere mai il sole senza una crema a filtro protettivo.

Questo vale soprattutto per i bambini, che necessitano di maggiori attenzioni.

Infine applicare sempre una crema doposole alla sera, per mantenere elastica la pelle. Ne esistono specifiche per il viso e il corpo, con diversi gradi di idratazione.

  Ma come riconoscere a quale fototipo si appartiene? Basta leggere le caratteristiche seguenti per individuare la crema più adatta:

 Fototipo I – Carnagione bianca, capelli biondi o rossi e occhi chiari. Presenza di efelidi. Si tratta di una pelle delicata, molto sensibile ai raggi ultravioletti, che può sviluppare eritemi significativi.

Mai esporsi al sole senza una protezione solare alta (50 nei primi giorni e mai meno di 30 nei seguenti) per non incorrere in danni rilevanti alla pelle, anche permanenti. Inutile sognare di raggiungere una tonalità dorata della pelle: nonostante gli sforzi, la tintarella risulterà solo lieve.

 Fototipo II – Carnagione rosata, capelli biondo scuro o castano chiaro, occhi chiari o nocciola. Talvolta pelle con efelidi. La pelle delicata deve essere protetta con un fattore alto (da 50 a 30 i primi giorni, poi sempre 20 o 15), per evitare dolorose scottature, che potrebbero condurre a danni importanti, soprattutto se l’esposizione al sole è per lungo tempo.

Utilizzando le giuste precauzioni, è possibile raggiungere un’abbronzatura leggera, che dona un incarnato dorato.

 Fototipo III – Carnagione dorata, capelli castani, occhi chiari o scuri.

È una pelle che può scottarsi se esposta intensamente ai raggi solari. Deve sempre essere protetta e idratata da una crema di fattore 20 o 15.

Può raggiungere un’abbronzatura intensa e omogenea nel tempo.

Questo fototipo è il più diffuso nei paesi occidentali.

 Fototipo IV – Carnagione scura o olivastra, capelli castano scuro o nero, occhi scuri. La pelle è poco sensibile al sole, ma se sottoposta a sole intenso può produrre eritemi. Nelle zone più esposte è sempre bene applicare una crema con fattore protettivo 10 o 6.

L'abbronzatura è intensa e duratura.

 Fototipo V – Carnagione bruna o olivastra, capelli neri, occhi scuri.

Difficilmente questa pelle viene danneggiata dai raggi solari, ma in caso di prolungata esposizione, può essere utile una crema a basso fattore protettivo, ricca di pigmenti idratanti.

L'abbronzatura è intensa e duratura.

 Fototipo VI – Carnagione nera, capelli neri, occhi scuri.

Questa pelle non risente dell’esposizione al sole, ma giova di un’adeguata idratazione.

Può intensificare il colore scuro durante l’estate.

 Come funzionano le creme protettive

Sono preparati idratanti ricchi di principi attivi che proteggono la pelle dai raggi UV. La consistenza del “veicolo” (crema o latte) facilità la distribuzione uniforme sulla pelle. Nelle confezioni è indicato il fattore di protezione contro UVA e UVB: gli UVA sono le più diffuse radiazioni solari che raggiungono la terra e causano abbronzatura e invecchiamento della pelle; gli UVB danneggiano il Dna e provocano danni ai tessuti, ma raggiungono la terra solo in una percentuale minima (5%).

 Infine è bene ricordare che l’abbronzatura più omogenea, dorata e duratura è quella raggiunta gradualmente da una pelle non stressata da arrossature per troppa o non protetta esposizione. La pelle sana invece mantiene più a lungo il colore, anche perché non è soggetta a spellature.

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