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Le 5 regole per una grigliata perfetta

Le 5 regole per una grigliata perfetta
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Estate, tempo di grigliate. I carnivori più convinti non vedono l’ora di celebrare la loro passione attraverso il rito del fuoco e della brace, all’aperto, che si tratti di un balcone o di un giardinetto. Ma anche gli amanti del pesce e delle verdure, insomma, chi ha gusti più “delicati” può trovare nella griglia un’alleata utile per dar un tocco di sapore in più agli ingredienti preferiti.

1) Parola d’ordine: qualità! Parlando di ciccia, che si tratti di manzo, agnello, maiale o pollo, l’importante è che la carne sia di qualità. Solo partendo così, il risultato è per più della metà garantito.

2) La giusta legna. Poi chi ha la fortuna di poter ricorrere alla legna vera, ricordi di darsi da fare un’ora prima in modo da approntare la brace per tempo. Niente legna resinosa (pini, abeti) che rilascia sostanze tossiche col fuoco. Invece sì a vite, ciliegio e faggio. Più rapida è la carbonella che richiede circa mezz’ora. Ma per non rinunciare alla grigliata, esistono ottime griglie a gas in commercio, e c’è pure l’alternativa della griglia elettrica (forse un po’ meno efficiente e dunque, meglio fare pezzetti piccoli di carne o optare per spiedini).

3) La marinatura. Per intenerire e insaporire la carne, nulla è meglio di una marinata: dal classico mix di olio, limone, sale, erbe o spezie a quella allo yogurt con aglio e erbe aromatiche o con paprika affumicata, fino alla birra.

4) La cottura e il riposo. Una volta cotta a pennello la carne, girandola con una pinza o paletta (non il forchettone che fa uscire i succhi!) in modo da sigillare tutti i pori in superficie, la parte esterna sarà croccante. Lasciandola riposare prima di servirla i succhi avranno modo di distribuirsi ben all’interno e così risulterà bella succulenta, ma non grondante di sangue.

5) Salse e condimenti. C’è chi non condisce che con extravergine, sale e pepe. Ma anche le salse a corollario hanno il loro perché. Tipica è la salsa barbecue (mix di concentrato di pomodoro, limone, aceto, salsa worchester, extravergine e zucchero di canna. Anche la senape va benissimo.

Chi griglia pesce e verdure invece, faccia marinate leggere con erbe e olio e un pizzico di sale poi proceda con cottura a temperatura più mite, così da non rovinare le delicate fibre. Una spruzzata di limone, olio e un trito di erbe aromatiche saranno il tocco finale.

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