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Frodi on line: 5 regole per comprare in sicurezza

Gli affari? Online, ma “cum iudicio”. 5 regole per acquisti in sicurezza
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Miniera d’oro, ma anche trappola infernale. Già: a chi è pigro, ma anche a chi è ansioso di esplorare nuovi canali di acquisto, il web nasconde immense opportunità. Ma al tempo stesso, proprio come una “ragnatela” tessuta da un perfido ragno, può rivelarsi fonte di guai e imbrigliare il malcapitato nella più ostile delle trame. Carte di credito clonate, password scippate, nei casi più gravi anche esose richieste di riscatto. E che dire del cosiddetto “phishing”, tecnica impiegata per ingannare il cliente e reindirizzarlo su copie fasulle di siti noti allo scopo di estorcergli denaro attraverso false transazioni? Avventurarsi in rete richiede ormai la stessa accortezza di quando si attraversa un quartiere sconosciuto: incontri luoghi e persone diverse, spesso interessanti, ma non conosci la loro storia. Meglio attrezzarsi, dunque. Disertare una piazza oggi tanto frequentata e ricca di occasioni, benché quotidiana sorgente di pericoli, sarebbe dopotutto un vero peccato.

 L’e-commerce registra tassi di crescita costante, a dimostrarlo sono gli studi: dal 2004 al 2012, il fatturato del commercio elettronico in Italia ha conosciuto un incremento medio del 39% annuo. Il 2013 ha registrato la crescita più bassa (6%), mentre nel 2014 il settore ha riacquistato slancio riportando un tasso di ripresa dell’8%, per un fatturato di circa 24,2 miliardi di euro. Nonostante il trend positivo, va detto in ogni caso che il nostro Paese sconta ancora con gli altri mercati avanzati un “gap” considerevole: basti pensare che il valore dell’e-commerce in Italia è pari a circa un decimo di quello britannico.

 

Le prospettive sono tuttavia promettenti, trascinate in particolare da due fattori tra loro incrociati: l’esplosione dei cosiddetti “centri commerciali virtuali”, specialmente i colossi internazionali come Ebay e Amazon, e la progressiva diffusione della connessione a Internet mediante dispositivi mobili come smartphone e tablet. Mentre i più popolari “megastore online”, nel 2014, hanno incrementato il proprio business del 55%, il “mobile” ha nel frattempo generato il 13% sul totale dei ricavi derivanti dalla vendita in rete, affermandosi come piattaforma strategica dell’intero comparto.

 Cresce l’acquisto a distanza, e parallelamente cresce l’indice di imbrogli. Lo scorso anno, la Polizia Postale ha passato in rassegna la bellezza di 80.805 denunce da parte di utenti truffati per aver comprato online. Denunce che nel complesso hanno portato all’arresto di 7 persone, alla querela di altri 3.436 individui, inoltre al sequestro di 2.352 spazi virtuali utilizzati per la vendita. Comodo, rapido, nella maggioranza dei casi più economico rispetto all’esperienza reale: l’e-commerce esercita un fascino per taluni irresistibile, e proprio per questo si presta come terreno fertile per autentici “web-pirati”.

 Scegliere un prodotto e pagare con un “click“, si tratti di un accessorio di basso valore, di un servizio, oppure di un bene assai costoso come un’automobile o persino un’abitazione, disintermedia la distribuzione tradizionale e il contatto umano. Col risultato che il percorso del denaro in un verso, e del bene acquistato nel senso opposto, non sono visibili a occhio nudo. Per non incappare in qualsivoglia frode informatica, occorre fortuna. O forse no. Per trasformare pc o tablet in efficaci macchine “salva-euro”, basta seguire semplici regole troppo spesso ignorate.

 Ecco quali.

 Antivirus, un primo filtro contro le frodi.

È a dir poco essenziale installare sul proprio dispositivo un buon programma aggiornato all'ultima versione. La spesa è sostenibile, per non dire nulla: anche un antivirus gratuito, infatti, protegge in modo completo dalle minacce principali dello shopping online. Alcuni prodotti come AVG Antivirus Free o avast! Free Antivirus includono in particolare un “plugin” per il browser che controlla l'affidabilità dei link su motori di ricerca, chat e social network.

 Marchi sconosciuti, allerta massima.

Sempre meglio circoscrivere la propria ricerca a negozi e store di brand popolari, o alle versioni online delle grandi catene di negozi fisici che già si è soliti frequentare: essi offrono generalmente sicurezza nel pagamento, garanzie in caso di cambi e restituzioni, infine costi di spedizione abbordabili. Se il sito Internet da cui si vuole acquistare non è molto conosciuto, si controlli almeno la certificazione da parte di autorità come TRUSTe, Norton Secured o VeriSign, istituzioni che si incaricano di controllare i siti web e di validarne l'affidabilità. Inoltre, torna utile controllare la reputazione di un sito confrontando le opinioni di altri acquirenti.

 Una prepagata per abbattere i rischi.

Ormai da tempo, sul mercato sono disponibili alcune particolari tipologie di carte di pagamento specificamente adatte agli acquisti online. Come le carte ricaricabili (PostePay, per esempio), strumenti sui quali il proprietario caricherà solo un certo quantitativo di denaro. Soluzione sicura anche in caso di frode: il malintenzionato potrà rubare solo l’eventuale credito residuo. Ultimamente, inoltre, le banche forniscono anche speciali carte di credito dedicate allo shopping online che permettono di generare carte virtuali, funzionanti per una sola transazione e con somme di denaro limitate.

 Con PayPal, la carta di credito resta un segreto.

Azienda di proprietà di eBay, PayPal eroga un sistema di pagamento sempre più utilizzato e apprezzato dagli internauti. Il funzionamento è molto simile a quello di un normale conto corrente: una volta aperto un account (gratuito), sarà infatti possibile inviare e ricevere denaro, effettuare bonifici e acquistare online con carta di credito. Il punto di forza delle transazioni con Paypal è sicuramente l’elevata sicurezza: nel caso infatti la merce acquistata non dovesse giungere a destinazione, o per qualche ragione si dovesse ricevere un prodotto differente, il gestore rimborserà il cliente in forma diretta. Affidandosi a PayPal, infine, non si svelano al venditore numero di carta di credito e altri dati, limitando sensibilmente l’eventualità di truffe.

 Fai valere i tuoi diritti!

A beneficio dei consumatori di prodotti online, il legislatore ha formulato una carta di diritti ben precisa. Se ad esempio la consegna della merce ordinata non avviene entro 30 giorni, è possibile annullare l’ordine. Se inoltre il prodotto è già stato pagato (come spesso avviene), il venditore è tenuto a rimborsare il cliente a sua volta entro 30 giorni. Chi compra, infine, entro 7 giorni dal ricevimento della merce può esercitare il cosiddetto diritto di recesso, restituendo al mittente il bene acquistato. Anche in questo caso, l’esercente è tenuto a rimborsare per intero il prezzo d’acquisto.

PS. Se è pur vero che il web nasconde mille insidie, la realtà supera di slancio il mercato virtuale. I fenomeni di truffa sono infatti assai più frequenti nella vita di tutti giorni, giungla popolata da truffatori esperti e nella quale smascherare il danno è talvolta quasi impossibile. In rete, invece, la traccia del furto rimane sempre impressa. E in fondo, per uscirne sani e salvi basta adottare pochi e semplici accorgimenti. Dettati per lo più da intuito e buon senso.

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