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Fuoristrada: 5 itinerari per chi ama l'off road autunnale

Autunno in off-road, 5 itinerari per gli amanti del fuoristrada
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Immergersi nella natura incontaminata delle Alpi, assaporare la bellezza dei paesaggi di alta quota, approfittarne infine per conoscere la storia e la cucina di quei luoghi. Nato per far fronte ad esigenze di mobilità agli inizi del Novecento, ovvero quando la guida in fuoristrada non era ancora una prerogativa legata all'avventura o al tempo libero ma costituiva una scelta obbligata per le vie di comunicazione dell'epoca, oggi l’off-road è innanzitutto stile di vita. 

Un mondo dove alla passione per la tecnica e alle abilità dei suoi audaci protagonisti si abbina il gusto di esplorare le zone meno accessibili del mondo che ci circonda. 

Quattro ruote motrici per quattro stagioni: ogni momento dell’anno è buono per ruotare la chiave del proprio fuoristrada e partire alla scoperta di nuovi sentieri, odori e sapori. Anche l’autunno e le sue condizioni atmosferiche imprevedibili, quindi, si prestano come contesto ideale di un viaggio tutto da raccontare. Sia che non ci si voglia allontanare troppo da casa, sia che l’orizzonte sia quello internazionale. In solitaria, oppure - meglio ancora - affidandosi all’esperienza e all’organizzazione di un club. 

L'infinita rosa di possibilità turistiche in circolazione rende spesso difficile la scelta della destinazione, del mezzo e dell'itinerario per il tanto atteso week-end di relax. Ecco, di seguito, una selezione di cinque itinerari di differente genere e grado di difficoltà. Tutti, in ogni caso, facilmente raggiungibili da Parma. 

Il Ciocco – Sport Village (Barga – Lu)

Immerso nella natura incontaminata della Garfagnana, tra le Alpi Apuane e l'Appennino Tosco-Emiliano sorge lo Sport Village, location perfetta per praticare sport lontano dalla città. Nella terra una volta abitata dal poeta Giovanni Pascoli e a pochi chilometri da Barga, comune con antiche origini medievali, lo Sport Village – struttura interna alla tenuta privata Il Ciocco - è il fulcro di molteplici attività in off-road. Grazie inoltre alla partnership con una valida scuola di pilotaggio, si può vivere l’emozione del fuoristrada in ogni sua possibile declinazione: corsi e tour per tutti i gusti, individuali e di gruppo, su svariati percorsi di diversa durata.  

Centro Agri-venatorio “Monte Cappuccio” (Varano Melegari – Pr)

Per sperimentare l’ebbrezza della guida in fuoristrada, in realtà non è nemmeno necessario oltrepassare i confini della nostra provincia. 

Il Centro Agri-venatorio "Monte Capuccio" fornisce un'ampia libertà di scelta per ritagliarsi un angolo di natura anche al volante del proprio 4x4. Oltre ai servizi di agriturismo, caccia, tiro a volo, passeggiate ecologiche, pesca sportiva e altro ancora, questo parco naturale raggiungibile da Varano Melegari gode dunque di massima fama anche presso la comunità dei fuoristradisti, colori ai quali è cioè dedicato un suggestivo percorso di circa 30 km all'interno di boschi e calanchi.

La Via del Sale (Limone Piemonte – Cn)

Un nome che percorre la storia dalla notte dei tempi sino ad oggi. In ogni parte del mondo esiste una Via del Sale, sentiero per far viaggiare una delle merci più richieste di ogni epoca. In Africa attraversa i deserti, in Europa valli e monti. In Italia, la “salaria” più nota è forse quella che si snoda tra Piemonte, Liguria e Francia, per un itinerario che si sviluppa su strade bianche e sentieri formando un anello che ha come punto di partenza e di arrivo il paese di Limone Piemonte, in provincia di Cuneo. Si tratta di un percorso di medio-bassa difficoltà, caratterizzato da spettacolari vedute montane e passaggi in fitti boschi. 

Colle del Sommeiller (Bardonecchia – To)

Inserita nella ristretta schiera delle più alte vie carrozzabili presenti lungo l'arco alpino, la pista che arriva alla Punta Sommeiller rappresenta uno degli itinerari più suggestivi e interessanti tra quelli agibili nel breve intervallo di tempo compreso tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Notevole, in particolare, è la variazione altimetrica che corre tra l'inizio del percorso (1.005 metri) e il capolinea terminale situato in prossimità del Colle di Sommeiller (2.993 metri). Ricco di tornanti molto stretti e di alcuni ponti dalla carreggiata particolarmente ridotta, il sentiero richiede molta attenzione a causa dei numerosi strapiombi e la presenza di animali vaganti al pascolo. 

Monte Gavi (Bobbio – Pc)

Per la bellezza e gli ampi scorci panoramici, una delle più apprezzate vallate dell'Appennino piacentino è senz'altro la Val Trebbia, formata dall'omonimo corso d’acqua e delimitata da una serie di rilievi montuosi. Tra questi, uno dei più noti è il Monte Gavi (1.018 mt): assieme agli altri rilievi della zona, il Gavi ha in particolare dato origine a piccole vallate impervie al cui interno le scarse vie di comunicazione hanno consentito una conservazione ottimale delle risorse naturali. Sia per quanto riguarda l'integrità del paesaggio, sia per la salvaguardia delle peculiarità biologiche dell'ecosistema locale. Un “classico” degli itinerari in 4x4 gravita proprio attorno al comprensorio del Monte Gavi, con partenza dalla località di Bobbio.

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