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5 regole per una cucina perfetta

5 regole per una cucina perfetta
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Dimmi dove mangi e ti dirò chi sei. Della personalità di un individuo, l’ambiente domestico è senz’altro quello che fornisce il maggior numero di indizi. Luogo simbolo dell’istinto di sopravvivenza e del proprio stile di vita, nonché storicamente il cuore delle relazioni familiari e sociali, la cucina è in particolare la stanza dove si concentra il maggior carico emotivo e nella quale, in termini di progettazione e arredamento, più alto è il margine di fantasia e personalizzazione. 

Ogni esemplare rispecchia i gusti e il grado di benessere che il suo (o i suoi) inquilini hanno scelto per sé: cucina come proiezione del proprio carattere, della propria cultura, del significato che si attribuisce all’ospitalità. Cucina, infine, come specchio del proprio modo di rapportasi al cibo e al rito del pasto quotidiano, ma non solo. Non esiste una formula che possa applicarsi a ciascuno di noi. È consigliabile, semmai, attenersi a una serie di buone pratiche affinché la cucina risulti il più possibile gradevole e funzionale. 

1. Cucino, ergo sum. 

Uno spazio speciale merita di essere realizzato secondo criteri di massima individualità e personalizzazione, traendo certamente spunto dai prodotti sul mercato, ma anche imprimendo il proprio irripetibile “marchio di fabbrica”. In ogni momento, il sentimento deve essere quello di un ambiente estremamente intimo, “sacro”. Per un impatto gradevole è innanzitutto importante simulare l’osservazione della cucina nel suo insieme da un punto di vista particolare, generalmente l’ingresso. La prospettiva principale dovrebbe essere libera da intralci. 

2. Funzionalità prima di tutto.

Elemento chiave di ogni cucina funzionale è il piano cosiddetto “top”. La superficie necessaria varia a seconda delle esigenze, tuttavia è bene ricordare come i piani servano sia come banchi da lavoro, sia per appoggiarci momentaneamente piatti e pietanze, sia infine per ospitare stabilmente piccoli elettrodomestici. Conviene dunque prevedere profondità maggiori di 60 cm, così che dietro a piano cottura e lavello resti spazio per pentole e piatti, inoltre aggiungere piani estraibili e preferire una vasca più grande a due vasche medie per meglio lavare pentole e tegami. 

3. Mantenere le distanze.

Rispettare spazi minimi di distanza, specie in cucine di piccole dimensioni, è fondamentale per non compromettere la corretta “viabilità interna”. Utili accorgimenti in questo senso consistono in una lavastoviglie in linea con il lavello (quindi non troppo distante, né di intralcio quando aperta), in un piano cottura a sua volta abbastanza vicino al lavello stesso e in una pratica cassettiera prossima al piano cottura, inoltre in una scaletta riposta sotto lo zoccolo per accedere a pensili alti o sovrapensili e in un piano di appoggio di altezza personalizzata in base alla propria statura. 

4. Fiat Lux.

La disposizione migliore è quella progettata in funzione della luce naturale. Mai trascurare la distanza dalla finestra, né conviene tenere questa alle spalle della zona operativa. Luce naturale a parte, è in ogni caso indispensabile illuminare poi correttamente il piano di lavoro. Lampadari o plafoniere appesi al centro della stanza sono poco efficaci: per il piano, meglio invece adottare luci sottopensili lunghe quanto la composizione intera. Ne esistono di vario genere, dai vecchi neon alle lampade a Led. 

5. Pulizie, che passione.

Ogni materiale richiede un trattamento specifico: difficile stabilire quale, tra tutti, sia il più semplice da tirare a lucido. Lavello in resina o fragranite? Pensili in legno o di truciolare? Ognuno presenta vantaggio e svantaggi, dipende anche dal grado di frequenza col quale cibi e odori si posano sui vari elementi. Una regola dettata dal buon senso, intanto, è senz’altro quella di escludere angoli morti difficili da raggiungere e da pulire. Come i piccoli spazi vuoti lasciati a fine composizione, ricettacoli di polvere, grasso e batteri. 

La cucina, per concludere, è come un abito da indossare, da progettare quindi su misura seguendo alcune regole universali di proporzioni, distanze, corretta illuminazione, igiene, senso pratico, infine gusto personale. Il mercato offre in ogni caso una gamma quanto mai vasta: individuare il prodotto più adatto non dovrebbe rappresentare un problema. A meno che il problema non sia di…imbarazzo della scelta.

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