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Dormir m’è dolce. I 5“must” della camera da letto ideale

Dormir m’è dolce. I cinque “must” della camera da letto ideale
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Riposare bene per vivere “al top”. Madre Natura decide che un terzo della nostra giornata, quindi un terzo della nostra vita, trascorra in senso orizzontale, ad occhi chiusi e con spirito e mente liberi di passeggiare nella dimensione onirica. Un terzo della nostra esistenza, la passiamo a letto. Oltre che sulla carriera, le relazioni sociali, l’aspetto fisico e altri valori che inseguiamo mentre “svegli”, varrà forse la pena di investire una piccola quota di tempo e risorse sulla qualità del nostro sonno. Nientemeno che la principale fonte di ricarica energetica che al nostro lato terreno – ma ancor di più alla nostra sfera ultraterrena – viene messa a disposizione a costo zero. 

Ecco perché una camera da letto, qualunque sia la prospettiva dalla quale la si approccia (spazio, estetica, funzione), non può essere lasciata al caso: dall’arredamento agli aspetti cardinali e spirituali, entro quelle quattro mura che contengono il nostro sacrosanto riposo è possibile lavorare a un progetto coerente alla “mission” e gradevole alla vista. Come sempre, “de gustibus non disputandum est”. Esiste tuttavia un filo logico che con le debite eccezioni può applicarsi a ciascun individuo: per conciliare la magia di un processo che disconnette il corpo dai piaceri e i tormenti della quotidianità, si provi a seguire questi cinque semplici principi. 

1. Parola d’ordine: semplicità 

Una stanza affollata di mobili, quadri, specchi e complementi d'arredo soffoca la vita “a bordo” e spezza l’armonia. Meglio limitarsi al mobilio essenziale e ad oggetti che semmai racchiudono un valore affettivo, senza tuttavia esagerare con libri, tappeti e pupazzi di peluche, autentiche trappole per la polvere, quindi causa di pruriti e insidie per le vie respiratorie. Addirittura crisi per coloro che ne sono allergici. Ebbene sì, anche l’arredamento determina la differenza tra una notte serena e una travagliata disavventura da un incubo all’altro. 

2. E venne buio su tutta la stanza 

Mai sentito parlare di ritmi circadiani? Per vanificare un buon riposo notturno, è sufficiente che le luci dell'alba ci sorprendano mentre il nostro cervello è ancora in piena fase Rem. Consigliabile innanzitutto coprire le finestre con tende spesse e colorate, così da scongiurare il fastidio di un indesiderato risveglio prematuro. Proteggersi dalla luce non basta: anche i rumori imprevisti rappresentano una minaccia alla qualità del sonno. Allo scopo di mitigare invasioni acustiche inopportune, una strada è quella di equipaggiarsi di doppi vetri e di battezzare come zona notte la stanza più distante da fonti di disturbo. 

3. “Stargate” verso il mondo dei sogni: il letto 

Guai a sottovalutare la corretta disposizione del letto. Una regola è sistemare la testiera contro una parete priva di finestre, al riparo così da spiragli di luce e spifferi d’aria. Ai piedi del letto, nessun intralcio: né mobili, né pareti. È importante che lo spazio visivo e materiale di fronte a noi sia sgombro e comunichi relax e libertà. La filosofia cinese del Feng Shui suggerisce infine come la testata debba orientarsi a Est e mai tra porta e finestra (flussi di energia negativi). Materiali? Quelli naturali, come il legno. Un materasso compatto - non eccessivamente duro -, cuscini anticervicale, lenzuola in fibre naturali. Sogni d’oro.


4. Il colore dei tuoi sogni 

In camera da letto in modo particolare, la scelta dei colori merita la massima attenzione. Preferibili tinte calde, ma non troppo accese. Il colore ideale sarebbe quindi il verde (natura, conoscenza, relax) nelle sue tonalità più chiare. Anche il bianco non è male, purché tendente al pastello o al beige per evitare un'atmosfera monotona. Consentiti anche rosa e rosso chiaro, mentre il rosso vivo andrebbe escluso dai complementi d’arredo e circoscritto soltanto alle finiture. Sconsigliati infine il blu, considerato eccessivamente freddo, e il giallo: tenderebbe a stimolare eccessivamente l'attività intellettuale.

5. Tra il dormire e il rincasare c’è di mezzo il…camminare

La tensione della giornata dovrebbe dissolversi prima ancora di raggiungere il luogo per eccellenza del riposo e dell'intimità. Niente camera da letto vicino alla porta d'ingresso dell’abitazione, quindi, né tragitti diretti per approdare in camera una volta in casa. Sì invece ad un percorso più “tortuoso”, che possibilmente includa svolte ad angolo retto che aiutino mente e corpo a dissipare le tensioni energetiche del mondo esterno. Affinché il letto conservi la propria immagine sacra, e una sana dormita la sua funzione di morbido “time out” tra un round e l’altro della vita.

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