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Malanni di stagione, come “vaccinarsi” in 5 mosse

Malanni di stagione, come “vaccinarsi” in 5 mosse
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“Da Santa Lucia a Natale, il dì s’allunga quanto un passo di cane”, recita un proverbio popolare. Da Santa Lucia a Natale, aggiungiamo noi, il rischio di “buscarsi” un’influenza cresce a passi di elefante. Freddo, umidità, stress pre-vacanziero, shopping sfrenato all’aria aperta… I fattori che moltiplicano le vittime di malanni di stagione sono in questo periodo dell’anno i più disparati, benché tutti quanti - in qualche misura - da ricondurre alle condizioni atmosferiche. Ovviamente, raffreddore, febbre, otite e bronchite si accaniscono prevalentemente sui bambini. Nessuna fascia d’età può tuttavia dirsi al riparo da improvvisi cali di tono e dalla fastidiosa eventualità di trascorrere le feste natalizie sotto le coperte. A meno che non ci si faccia…furbi. 

“Prevenire è meglio che curare”, ecco un detto che calza a pennello. Nella maggioranza dei casi, quel doloroso mal di gola e quell’insistente catarro nelle vie respiratorie avrebbero chiesto ospitalità ad altri “pazienti”, se solo in precedenza avessimo seguito alcuni semplici principi di buon senso e amor proprio. Perché d’estate tutti i santi aiutano, ma quando la colonnina di mercurio scende, il margine di tolleranza del nostro organismo si abbassa a sua volta. D’accordo che la medicina ha compiuto progressi miracolosi, ma è pur vero che ancora non esiste alcuna formula chimica che debelli in principio un banale raffreddore. E pensare che basterebbe curare con maggior attenzione alcuni aspetti della propria giornata. Eccone cinque, fondamentali. 

1. Alimentazione 

Il cibo è senz’altro il più potente “farmaco” naturale in grado di  difendere e potenziare la vitalità del corpo. Col freddo, evitare un uso eccessivo di alimenti pronti, surgelati o inscatolati, così come verdure già lavate e tagliate: meglio optare per cibi freschi, di prima qualità e insaporiti con ricette semplici. In particolare, il benessere si costruisce la mattina a colazione: spremuta, caffè, yogurt, frutta fresca, pane e marmellata aiutano a fare il pieno di energia. Durante la giornata, tè verde, frutta secca e frullati forniranno invece vitamine e sali minerali. L’alcool disidrata. Un toccasana per le difese immunitarie (un po’ meno per l’alito)? Aglio e cipolla. 

2. Termoregolazione 

Lungi da quanto si pensi, un riscaldamento domestico elevato non fa bene, nemmeno ai più piccini. In casa, la temperatura ideale non dovrebbe superare i 22-23°. Interni eccessivamente riscaldati disidratano le vie respiratorie e agevolano l'accesso di germi e batteri. Meglio adattarsi a un ambiente più freddo e vestirsi di una tuta calda: gli indumenti con fibre naturali come cotone e lana consentono la traspirazione della pelle. Prima di uscire all’aperto, è inoltre bene coprire naso e bocca con una sciarpa: causa maggiore di tosse e raffreddore sono proprio le repentine escursioni termiche, con conseguente possibile blocco del movimento delle ciglia che rivestono le cellule dei bronchi e dei polmoni. 

3. Attività fisica 

In realtà, se ben  coperti, adulti e bambini rischiano maggiormente un malanno in un ambiente chiuso, che non all'aria aperta. Alcune ricerche, in particolare, hanno dimostrato come i ragazzini che regolarmente praticano attività sportiva all'aperto anche durante la stagione fredda registrino una tendenza ad ammalarsi nettamente inferiore rispetto ai piccoli abituati invece a trascorrere i pomeriggi in casa, o comunque in luoghi riparati. Non è necessario essere atleti agonisti, per scongiurare il rischio di indebolirsi al sopraggiungere del freddo: anche una semplice passeggiata non nuocerà affatto, contribuendo anzi ad elevare il proprio benessere psicofisico e a tenere lontani i batteri.

4. Igiene 

Lavare spesso le mani: questa pratica, semplice e a costo zero, è consigliata per evitare la diffusione di patologie che possono riguardare non solo influenze e raffreddori, ma anche altri dannosi fastidi invernali. Evitare invece prodotti antibatterici: nonostante la loro popolarità, infatti, spesso sortiscono un effetto contrario alle aspettative, permettendo ai germi di crescere e diventare immuni ad ogni sorta di trattamento. Assicurare infine l’igiene domestica: aerare gli ambienti interni e garantire un’adeguata pulizia, cercando tuttavia di adoperare il meno possibile detersivi tossici. Anche eliminare periodicamente la polvere è un sistema efficacie per potenziare la prevenzione dalle malattie. 

5. Riposo 

Si sa, le difese immunitarie subiscono un crollo repentino in presenza di forte stress psicofisico. Proprio per questo risulta importante - a eccezione di momenti particolari -  evitare di mantenere sempre alta la tensione e scongiurare così il rischio di ritrovarsi  all'improvviso senza energie sufficienti. Ben prima che le “batterie” entrino in riserva, mente e corpo chiedono al nostro sistema nervoso di prenderci del tempo per noi e riaccumulare energia positiva. Una “seduta” di divano a fine giornata, assaporando il silenzio e la pace attorno a sé, talvolta vale più di una terapia farmacologica. Il cellulare muto, buona musica di sottofondo, una doccia calda: tornerà il sorriso, l’arma più potente di prevenzione per qualsiasi malanno.

 

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