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Natale in auto, 5 cose da fare prima di partire

Natale in auto, 5 cose da fare prima di partire
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Chi trascorrerà un Natale “domestico” e chi, invece, festeggerà lontano da casa. Altri ancora, si metteranno in marcia all’indomani della ricorrenza. Le proiezioni parlano di 12 milioni di italiani in viaggio durante le festività, buona parte dei quali in automobile. Mare, montagna, città d’arte. Autostrade prese d’assalto, ansia da “partenza intelligente” che prende a contagiare coppie, famiglie e gruppi di amici. E benché la manutenzione della propria vettura non dovrebbe tornare di moda solo alla vigilia di una vacanza, essendo infatti una prassi di sicurezza necessaria a scadenze periodiche durante tutto l’anno, in caso di trasferte più lunghe del solito è sempre bene dedicare al proprio mezzo di trasporto un’attenzione particolare. 

Un luogo comune vuole che il classico “check up” cada solo in corrispondenza di viaggi vacanze. Quando invece, una foratura o un guasto al motore mandano in tilt il proprietario anche nel quotidiano tragitto casa-lavoro. Cavalcando l’incremento di sensibilità che tra gli automobilisti si registra in prossimità delle meritate ferie natalizie (un po’ come accade avvicinandosi alle partenze estive), non farà certo male un “ripasso” dei principali controlli da effettuare onde evitare di maledire ingiustamente la meccanica o l’impianto elettrico della propria quattro ruote. Tanto più che a cavallo tra dicembre e gennaio, specie in alta montagna, le condizioni meteorologiche potrebbero non essere delle migliori. Di seguito, cinque “must” del check prenatalizio. 

1. Pneumatici 

Sono l'unico elemento di contatto tra vettura ed asfalto, eppure vengono spesso trascurati. Gli pneumatici come primo presidio di sicurezza. Se usurati, o anche solo parzialmente sgonfi, possono causare l'improvvisa perdita di controllo del veicolo, con conseguenze talvolta drammatiche. Una pressione di gonfiaggio inferiore anche del 15% comporta innanzitutto consumi di carburante (e di gomma) più elevati, inoltre il possibile surriscaldamento del pneumatico stesso, soprattutto in viaggi lunghi e a pieno carico. Inoltre, lo spessore minimo del battistrada consentito per legge è di 1,6 mm: meglio tuttavia non attendere il limite e cambiare le gomme non appena si raggiunge quota 3 mm. Inutile dire, infine, come non sia mai troppo tardi per sostituire un treno di gomme estive con un set di invernali di buona qualità. Per maggior sicurezza, ma anche per risparmiare un “regalo di Natale” alla Stradale. 

2. Freni 

I sistemi frenanti dei veicoli moderni sono in generale potenti ed affidabili. Per garantire il corretto funzionamento dei freni in ogni momento è tuttavia importante che ciascuna componente soggetta ad usura venga controllata regolarmente, e sostituita se necessario. In montagna, tornanti e discese ripide metteranno l’impianto a dura prova. Esistono diversi metodi per verificare lo stato delle pastiglie: il primo consiste nella misurazione del loro spessore. Utilizzare tale sistema significa conoscere esattamente lo spessore originale delle pastiglie stesse e il livello minimo che esse possono raggiungere. Ovviamente, la misurazione deve avvenire utilizzando un apposito calibro. L’alternativa è il metodo visivo: le pastiglie possiedono delle scanalature ben visibili ad occhio nudo, dalle quali poterne dedurre a grandi linee le condizioni. Da controllare anche la vaschetta del lubrificante. 

3. Olio motore 

L’olio è la linfa vitale di ogni auto, il lubrificante che le permette di percorrere migliaia di chilometri. Se il suo livello è basso, si rischia di danneggiare il propulsore. Monitorare la spia sul cruscotto potrebbe non essere sufficiente. Meglio controllarlo una volta al mese, ed eventualmente provvedere al cosiddetto “rabbocco”, operazione che non richiede non più di 5-10 minuti. Come? Su una superficie perfettamente piana e a motore freddo, si estrae l'astina, la si pulisce con un panno, la si reinserisce nel suo alloggiamento e la si rimuove nuovamente. Il livello del lubrificante deve essere compreso fra le due tacche. Diversamente, recarsi immediatamente presso un’officina o una stazione di servizio. Attenzione: quando la spia si illumina, non significa che l'olio va sostituito, ma solo rabboccato. Per il controllo è opportuno indossare dei guanti, sia per limitare scottature, sia per non ungersi le mani. 

4. Batteria 

Girate la chiave e l’auto non parte. Come mettersi al riparo da un episodio così antipatico? Per capire se la batteria è in buono stato, accendere il quadro ruotando la chiave di accensione nella prima posizione. Se si accende normalmente la spia raffigurante la batteria, significa che in caso di anomalie dell'impianto di ricarica il circuito riuscirebbe a segnalarvelo. In caso la spia non si accendesse, la lampadina che dovrebbe illuminarla è invece da sostituire. Procedere controllando l'alternatore. Aprire il cofano, rimuovere la copertura del vano batteria e azionare il motore. Impugnare la chiave da 10 mm e allentare il bullone che fissa il morsetto della batteria. In caso non abbiate fretta e possediate un voltometro, collegarlo ai poli e lasciarlo in posizione per una notte. Se il mattino seguente il voltaggio sul monitor è compreso fra 12,4 e 12,7 volt, la batteria è carica e funzionante. Se invece è inferiore, andrà sostituita. 

5. Liquido lavavetri 

Quando le temperature si abbassano, il rischio di formazione di ghiaccio all’interno della vaschetta che contiene il liquido lavavetri aumenta. Meglio quindi evitare il malfunzionamento ricorrendo a un apposito antigelo. Diversamente, si alza il rischio di mettere fuori uso il meccanismo che permette di pulire il parabrezza, e di avere così la visuale anteriore e posteriore non sufficientemente sgombra. Detergente per vetri, sapone liquido per piatti, aceto e alcool denaturato sono tutte efficaci alternative “fai-da-te”. Non solo il liquido lavavetri: anche gli ugelli potrebbero subire le conseguenze del gelo, bloccati da cristalli di ghiaccio che ne comprometterebbero la funzionalità. In commercio esistono di vari tipi di antigelo, l’importante è seguire le istruzioni per una corretta miscelazione. E affrontare sereni la “scalata” alla destinazione dei propri sogni.

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