11°

novità

Acquistare un’auto nuova, 3 soluzioni moderne e vantaggiose

Acquistare un’auto nuova, 3 soluzioni moderne e vantaggiose
Ricevi gratis le news
0

Cara automobile, quanto mi costi. Ma è solo questione di…prospettive. Vale a dire: anziché concentrarsi sul prezzo di listino, perché piuttosto non intendere l’impegno economico sottoforma di spesa periodica? Dopotutto, un modello dall’etichetta di 40.000 euro può essere visto anche come un modello – scegliendo un piano di ammortamento a lungo termine - da 500-600 euro al mese. Come l’affitto di un appartamento, oppure la rata di un mutuo. La formula del classico dilazionamento pluriennale, in realtà, è già frequentata dalla maggior parte degli utenti. Tuttavia le soluzioni per alleggerire il peso di un acquisto che, in linea generale, ha un’incidenza sui bilanci delle famiglie inferiore soltanto a quello per l’abitazione, sono molteplici e meritano ciascuna un’attenta valutazione.  

Si sa, un periodo di crisi nasconde anche un grande potere. Come quello di stimolare l’intelligenza e la fantasia degli attori del mercato, sempre alla ricerca di alternative commerciali in grado di riavvicinare gli utenti all’acquisto dei propri prodotti. Circoscrivendo il pensiero al settore auto, proprio gli anni della recessione hanno guidato costruttori e concessionari a inaugurare formule di vendita più articolate e convenienti che in passato. Soluzioni quasi sempre confezionate attorno al finanziamento tradizionale, ma con l’aggiunta di opzioni che restituiscono al cliente la percezione (e non solo quella) del vero e proprio affare. Maxirata, leasing, noleggio a lungo termine: ciascuna Casa automobilista possiede in gamma una vasta offerta di servizi finanziari. Di seguito, tre “filosofie” che vale la pena di considerare. 

1. Buy back 

Formula inventata in America negli anni ’70, poi adottata dalla quasi totalità delle Case automobilistiche. Il principio è quello di pagare il veicolo solo per il chilometraggio e lo stato di usura del periodo di possesso, cucendosi alla perfezione addosso a chi intende cambiare l’auto dopo pochi anni. In sintesi, col buy back si finanzia la metà del valore totale, dimezzando l’importo delle rate mensili. A fine periodo di uso (24, 36 o 48 mesi) si può scegliere se restituire la vettura (con un valore garantito alla stipula del contratto, soggetto a tagli in caso di supero chilometrico) e acquistarne una nuova, oppure saldare l’importo restante, con maxirata o rateizzando l’importo. Del semplice buy back, alcune Case propongono oggi una variante interessante: il programma “Easy Jaguar” permette ad esempio di mettersi in garage una XE pagando subito la metà e dopo due anni, senza rate né interessi, decidere se tenerla, cambiarla o restituirla. In termini pratici, considerando il prezzo di ingresso della XE (37.750 euro), permutando un usato del valore di 12.000 euro e sborsando al momento del contratto altri 7.000 euro si esce dal concessionario al volante di una berlina di lusso in alluminio e dai consumi ai vertici della categoria. Una formula analoga (“Jeep Free”) la applica anche FCA sul marchio Jeep, in particolare su Cherokee: anticipo pari al 50% del listino, dopo 24 mesi rata finale residua. 

2. Noleggio a lungo termine 

Contratto che permette di possedere un’auto per un tempo prestabilito, solitamente da un minimo di 2 fino a un massimo di 5 anni, alla fine del quale restituire il mezzo alla società affidataria. Per la durata del noleggio si paga un canone mensile, quota fissa che ingloba tutti i termini previsti dall’accordo: dalla semplice Rca con manutenzione ordinaria al bollo, dalla manutenzione straordinaria alla sostituzione dei pneumatici, fino al servizio di auto sostitutiva. Solo il carburante non è mai compreso. Dopo il successo riscosso tra le partite Iva, il noleggio a lungo termine si sta diffondendo anche tra i privati, molti dei quali convinti dal vantaggio di poter escludere ogni pensiero relativo alla gestione del mezzo, lasciando per sé il puro piacere di guida. In passato, il mercato privati giudicava inoltre eccessivi i canoni di noleggio. Da qualche tempo, il quadro è tuttavia cambiato: esistono aree geografiche per le quali i premi di assicurazione sono generalmente più elevati della media, al punto tale da alti da avvalorare l’ipotesi del noleggio a lungo termine e di polizze cumulative sulle quali non incide il fattore territoriale. 

3. Leasing finanziario 

Strumento che differisce dal noleggio a lungo termine solo per la struttura di funzionamento: anche in questo caso l’auto non è di proprietà del privato, ma dell’azienda. Almeno fino alla risoluzione del contratto: infatti, una volta terminato il tempo previsto, il locatario può decidere di riscattare l’auto versando alla società il suo valore residuo. Il leasing prevede anche un anticipo sostanzioso all’interno del canone del primo mese, che invece si stabilizza sulla cifra pattuita dalla seconda mensilità in poi. Il tutto sempre in relazione al servizio sottoscritto, che siano comprese solo Rca e tasse, oppure tutti i pacchetti di manutenzione. Costituisce la formula preferita da professionisti e aziende per usufruire di veicoli sempre nuovi. Anche i privati possono richiederlo, ma senza particolari vantaggi fiscali. Quale, in definitiva, la soluzione migliore? Dipende dalle proprie esigenze e prospettive. Sempre utile, in ogni caso, confrontare ogni proposta finanziaria, stimare le proprie possibilità economiche a lungo raggio, infine non scartare il modello dei propri sogni solo a causa di un prezzo con troppi zeri…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi