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Ai lettori della Gazzetta

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(m.bra) - Da domani la Gazzetta si adegua al prezzo di tutti gli altri quotidiani che trovate in edicola. Costerà 1,50 euro a copia. È una notizia che avremmo volentieri fatto a meno di darvi: ma è anche una decisione che non avremmo potuto non prendere. Come vi ho detto siamo gli ultimi ad aumentare il prezzo - prendendo come campione i giornali sulla piazza di Parma e provincia - e questo ci rende anche un po' orgogliosi: ma le condizioni del mercato sono cambiate per tutti, e quindi anche per noi. L'editoria sta vivendo - grazie al digitale - una rivoluzione epocale, ma i costi non sono rimasti quelli di prima, a partire dalla carta. Per questo l'adeguamento del prezzo è diventato vitale per tutti.

Però, contemporaneamente all'aumento del prezzo, abbiamo fatto in modo di creare nuove forme di pagamento che vi permetteranno di avere sconti perfino superiori a quelli di prima. E di pagare la Gazzetta molto meno di 1,50 euro. Faccio qualche piccolo esempio: con la minicard, un'innovativa tessera ricaricabile in edicola, potete arrivare a spendere 1,13 euro a copia. Senza dimenticare le varie forme di abbonamento: con quella a domicilio la Gazzetta costerà solo 0,95 centesimi; con la Gazzetta card (in edicola) 0,83; e se fate un abbonamento digitale, una copia può costarvi solo 0,53 centesimi. Sono cifre, scusate se lo dico, di gran lunga inferiori al costo di un caffè. Nelle pagine interne trovate nel dettaglio tutte queste nostre nuove offerte. Insomma abbiamo fatto il possibile per non fare pesare a voi, cari lettori, il difficile momento dell'editoria.

È un momento che qualcuno interpreta come l'inizio della fine di un mondo. Io invece non credo affatto che i giornali siano destinati al declino. Al contrario, sono convinto che abbiano sempre più futuro. Il mondo di domani - ma anche quello di oggi - sempre più vive e vivrà di comunicazione. Internet e i social hanno aperto nuove possibilità straordinarie, ampliando la circolazione delle notizie e il ruolo dei cittadini. Noi stessi che lavoriamo (da un bel po'...) nei giornali siamo stati stimolati - direi costretti - da Internet ad aggiornarci, a reinventarci. Ma di una cosa sono assolutamente certo: il mondo di domani avrà sempre più bisogno dei giornali, siano essi di carta o digitali, perché avrà sempre più bisogno di fonti di informazione riconoscibili, professionali, con una storia. Insomma, la faccio semplice: proprio nel mondo della perfin troppa informazione il lettore avrà necessità, per non restare confuso, di organi di informazione non dico infallibili (di infallibile c'è solo il Padreterno) ma credibili, con un marchio (e il nostro ha 281 anni...), fatti da professionisti che hanno accesso alle fonti e che rispondono di quel che scrivono. D'altra parte è già così: anche on line, i siti di informazione nettamente più frequentati sono quelli delle testate storiche. E fra queste, ovviamente, la Gazzetta di Parma.

Cari lettori, in questi ultimi mesi, prima di aumentare il prezzo, abbiamo fatto il possibile per migliorare il prodotto, rinnovandolo graficamente e rendendolo più ricco di approfondimenti, commenti, inchieste, interviste, pagine speciali. I risultati diffusionali sono stati eccellenti e di questo vi ringraziamo. Vi ringraziamo, in anticipo, anche per la fiducia che vorrete continuare a concederci.