come ottenerlo

Tende e pergole: bonus fiscale fino a 60.000 euro

Schermature solari, ottenere l’Ecobonus in 5 passi
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Parola d’ordine, “riqualificazione”. Tra le agevolazioni fiscali prorogate fino al 31 dicembre dalla Legge di stabilità 2016 rientra anche la detrazione Irpef al 65% - per un importo massimo di 60 mila euro - per acquisto e posa di schermature solari, tipologia di interventi che a loro volta si classifica tra i lavori di risparmio energetico. Già attivo nel corso del 2015, l’auspicato prolungamento del beneficio inerente le schermature si è fortunatamente concretizzato, generando un volano positivo per l’intero mercato di questo genere di accessori. 

Il bonus ottiene la proroga, tutti favorevoli. Ma un conto è apprendere la notizia, ben altra cosa – ahimè – è conoscere passo dopo passo la procedura per godere a tutti gli effetti della misura deliberata dal Governo. Al momento di affrontare il tema, non è raro che il privato cittadino avverta un certo smarrimento. Talvolta, scoraggiato dalla burocrazia, addirittura rinuncia alla domanda dell’agevolazione stessa. Di seguito, un sintetico “vademecum” per orientarsi lungo il percorso che guida all’Ecobonus.

1. Schermature solari…ovvero? 

Innanzitutto, è bene fare chiarezza su quali prodotti rientrino nella categoria. A fornire la definizione tecnica è Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Per accedere al beneficio fiscale, le schermature devono essere montate a protezione di una superficie vetrata, fare parte in maniera stabile dell'involucro edilizio (esclusi i dispositivi liberamente montabili e smontabili dall'utente), essere inoltre mobili, applicate all'interno, all'esterno o integrate alla superficie vetrata, infine svolgere una funzione “tecnica” e non decorativa. In pratica, rientrano nel piano di detrazione fiscale le tende da sole, le pergole in tessuto, le capottine mobili, i sistemi oscuranti (veneziane, tapparelle, persiane), persino le zanzariere, a patto sia riconosciuto loro uno specifico "fattore solare" che ne definisca il grado di efficienza energetica e la classe di appartenenza. 

2. Quali prerequisiti immobiliari? 

Per poter usufruire dell'Ecobonus, anche l'edificio stesso deve soddisfare alcuni requisiti. Alla data della richiesta, esso deve innanzitutto essere esistente (già iscritto al catasto, o con richiesta di accatastamento in corso). Deve inoltre essere in regola con il pagamento dei tributi dovuti. Oltre ai fabbricati residenziali, il bonus abbraccia anche gli immobili destinati alle attività d'impresa, come negozi, ristoranti o alberghi. Ne sono invece esclusi gli edifici in fase di costruzione e i lavori che possono annoverarsi fra gli ampliamenti “ex novo”. 

3. Chi può usufruirne? 

L'Ecobonus è rivolto a tutti i contribuenti aventi un reddito sul quale pagare le imposte e che possiedono a qualsiasi titolo l'edificio oggetto dell'intervento. Fra questi, le persone fisiche (compresi gli esercenti arti e professioni), i condomini (se l'intervento riguarda un'area comune condominiale), gli inquilini, i titolari di contratto di comodato d'uso, i titolari di reddito d'impresa, le associazioni tra professionisti, infine gli Enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciale. In caso di cessione dell'immobile, o di assegnazione dello stesso agli eredi per decesso del proprietario, l'Ecobonus è trasferibile. Resta invece in capo al conduttore in seguito alla cessione del contratto di locazione. 

4. Quale documentazione? 

L'utente dovrà espressamente richiedere al rivenditore una serie di documenti relativi alla schermatura solare stessa. Ovvero: la dichiarazione che la stessa sia conforme alla normativa CE, la fattura con la chiara indicazione del nome del prodotto, le dimensioni della schermatura, il costo di posa e il fattore solare (G tot) di ogni schermatura. Il contribuente dovrà avere cura di conservare tali documenti, insieme anche alle fatture relative alle spese sostenute, ricevuta del bonifico bancario o postale (recante come causale il riferimento alla legge finanziaria 2016 e completa di numero e data della fattura, oltre che dei dati del richiedente e del beneficiario del bonifico), ricevuta dell'invio effettuato ad Enea e schede tecniche. Il dossier dovrà infine essere presentato al proprio consulente fiscale, commercialista o Caf.

5. Ecobonus…perché? 

La detrazione fiscale apre alla possibilità di ridurre le tasse dovute, ed è offerta al contribuente che abbia sostenuto interventi volti a migliorare l'efficienza energetica di un edificio. Tra questi, anche le installazioni di schermature solari, per le quali è possibile riconoscere specifiche prestazioni energetiche. D'altra parte, il loro contributo è evidente: durante l'estate, esse riducono l'irraggiamento solare che può generare situazioni di surriscaldamento, mentre d'inverno attenuano le dispersioni termiche, contribuendo a mantenere inalterato il microclima domestico. Il risultato è quello di contenere le spese per l'aria condizionata, il riscaldamento e l'illuminazione. Valido in tutta Europa, l'Ecobonus per schermature solari trova terreno fertile soprattutto in Italia, Paese dove le condizioni climatiche e ambientali hanno sui consumi domestici un peso significativo.

 

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