consigli

5 regole per coltivare rose

5 regole per coltivare rose
Ricevi gratis le news
0

In Grecia, le rose, erano utilizzate per feste e banchetti e con il diffondersi dell’Impero Romano raggiunsero l’Italia. Nel Medioevo le rose entrarono nella tradizione religiosa diventando simbolo della Madonna tanto che i conventi furono ricolmi di roseti. A partire dal 1500 in Italia, in Francia in Inghilterra e in Olanda si iniziò a creare nuovi ibridi, raggiungendo i massimi livelli di ibridazione verso la fine del ‘700 inizio ‘800 quando arrivarono in Europa gl’ibridi proveniente dalla Cina.

CLASSIFICAZIONE

Genere: Rosa, Famiglia: Rosacae.

Specie: più di 2mila diffuse in tutte le zone temperate dell'emisfero boreale e lungo l'Oceano Pacifico.

Si dividono in:

Rose moderne: rampicanti, gran fiore, polyantha, paesaggistiche, tappezzanti e sarmentose.

Rose rampicanti: rambler e climber.

Rose antiche a cespuglio: bourboniane, chinensis, damascene, galliche, tea.

Rose antiche rampicanti: noisette, sempervirens, climbing.

Molte rose antiche sono pregiate per il loro profumo, ma parecchie varietà hanno una sola fioritura, motivo per cui molti preferiscono quelle moderne quasi tutte rifiorenti.

Ecco cinque consigli per una pianta di rose rigogliosa:

1) La rosa è un arbusto, di solito eretto e a volte sarmentoso che non presenta grandi problemi nella coltivazione ad eccezione del fatto che è spesso attaccata da parassiti nel periodo primaverile-estivo che si possono evitare con adeguati interventi preventivi utilizzando prodotti specifici.

2) La messa a dimora può avvenire da ottobre a maggio-giugno, per la piantumazione è necessario preparare il terreno ben zappato, lavorato e concimato. Le rose ad arbusto si piantano a settanta centimetri di distanza  per favorire il regolare sviluppo. Le rose ad alberello vengono piantate alla distanza di un metro, le rose rampicanti, se si usano come piante da recinzione, devono essere distanziate due metri, se collocate in vaso è bene usare  contenitori grandi.

3) Quando si mette a dimora una rosa è importante collocarla nella buca con il punto d’innesto a livello del terreno e dopo la piantumazione è fondamentale innaffiare con abbondanza.

4) Le rose, sotto al punto d’innesto, tendono a produrre rami sottili, verde chiaro e con numerose spine detti polloni che è opportuno tagliare alla base perché sottraggono nutrimento ai rami fioriferi. Per  ottenere abbondanti fioriture le rose vanno concimate in primavera con concime chimico o biologico e in autunno con concime organico.

5) I fiori delle rose e le foglie non vanno bagnati perché altrimenti si favorisce l’insorgenza di malattia fungine. I rosai hanno bisogno di abbondanti annaffiature, da farsi alla sera in estate e al mattino in primavera, il metodo migliore è far correre l’acqua alla base del cespuglio fino a che il terreno appare bagnato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi