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Gli artisti di domani sono già qui: Karmachina e le tecniche del video mapping

Gli artisti di domani sono già qui: Karmachina e le tecniche del video mapping
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Social media manager, stylist, blogger, freelance di ogni genere e tipo. Nell’era del web, di un 2.0 che è quasi 3.0, la manualità dei lavori più tradizionali tende a lasciare spazio non solo agli inglesismi ma anche, e soprattutto, all’intangibilità.

Nostalgici? Non proprio, perché non sempre lo sviluppo delle nuove tecnologie vuol dire mettere da parte l’artigianalità del fare, la capacità di creare prodotti unici. Solo che anziché pennello e scalpello, sono software e tastiere a farla da padrona.

È il caso del video mapping, espressione artistica che veste grandi architetture di luci e figure, utilizzandole come fogli su cui proiettare fantasiose composizioni.

“Ogni opera di video mapping è concepita prima di tutto come una narrazione, per questo motivo a monte di ogni singolo progetto si pone un lavoro preliminare di storytelling volto a dare solidità all'impianto narrativo e a favorire la relazione con lo spettatore.”

Parole di Rino Tagliaferro, fondatore di Karmachina, lo studio di visual design che il 30 settembre realizzerà #22.2.22, rievocazione del grandioso Monumento a Verdi proiettato in uno spettacolo musicale sulle pareti della Pilotta, e che dalla sua ha già le strabilianti animazioni sviluppate per l’Albero della vita di Expo, l’International Festival of Music di Portogruaro, la Milano Design Week.
“Un volta individuato il soggetto dell'opera – continua - si porta avanti un'attività di analisi delle fonti documentarie e di ricerca iconografica per la definizione della cosiddetta sceneggiatura visiva, che ha il compito di tradurre l'idea alla base del progetto in una vera e propria struttura narrativa per immagini.”

La ricerca storica necessaria a #22.2.22, il progetto realizzato con il sostegno di parmigiani e non solo attraverso la campagna di crowfunding per la prima volta promossa dal Teatro Regio, ha fatto riemergere il carattere della Parma dei primi del ‘900: appassionata e volubile; prima innamorata dell’imponente tributo a Verdi costruito proprio di fronte alla stazione ferroviaria, come un titanico abbraccio di benvenuto, e poi, presa da più gravi pensieri, decisa a dirgli addio all’indomani della guerra, scegliendo di demolirlo anziché ripararlo. Una trama perfetta, da film.

“È proprio sulla base della sceneggiatura – spiega Tagliaferro - e corentemente con la direzione artistica, che viene condotto il successivo lavoro di produzione dei contenuti video. Propedeutico, è lo studio della superficie sulla quale si vuole proiettare: piante e sezioni dell'edifico vengono rielaborate tramite appositi software per individuare la superficie proiettabile, ovvero gli elementi architettonici da oscurare e quelli invece da animare con le proiezioni. Si procede così alla vera e propria fase di animazione e rielaborazione del materiale, di composizione e post produzione dei contenuti video, utilizzando i più recenti software di animazione grafica, compositing e video editing.”

Il risultato è ciò che architetti e scalpellini per secoli hanno cercato di dare alle loro creazioni: movimento, ritmo.

“Parallelamente al lavoro sulle immagini, viene infatti portato avanti quello sull'accompagnaemento sonoro: Karmachina si avvale di sound designer per la realizzazione di sonorizzazioni e composizioni orginali che completino la componente visuale e scenografica dell'opera, concorrendo alla creazione dell'atmosfera o dell'ambientazione che si vuole ricreare e garantendo la piena coerenza con la visione artistica del progetto.”

Per l’ideazione e la realizzazione di #22.2.22 saranno coinvolti uno sceneggiatore e un consulente storico-artistico, dalle due alle tre persone per la produzione dei contenuti video, un sound designer e i tre fondatori di Karmachina per regia e art direction.

Un lavoro di squadra come in un cantiere tradizionale, modernissimo nelle tecnologie, storico per obiettivo, giovane nei linguaggi. La chiamavano evoluzione.

 

Video:

A HEAP OF BROKEN IMAGES / UN CUMULO DI IMMAGINI INFRANTE. GORIZIA 1915-1918 from KARMACHINA on Vimeo.

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