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Dopo anni di crisi arrivano i primi segnali di ripresa



Dopo anni di crisi arrivano i primi segnali di ripresa

Aldo Buttini, consigliere delegato dell’Impresa Pizzarotti, è stato confermato presidente della Sezione Edili dell’Unione Parmense degli Industriali per il triennio 2016-2018. Nei giorni scorsi a Palazzo Soragna si è svolta l’assemblea delle imprese associate, durante la quale sono state rinnovate le cariche sociali.

Assieme a Buttini sono stati eletti vicepresidenti Luciano Manara, presidente dell’Impresa Fratelli Manara, e Michela Allodi, vicepresidente dell’impresa Allodi (vicepresidente uscente insieme ad Andrea Baghi).

Nella sua relazione, il presidente ha tracciato un bilancio del lavoro svolto nel primo triennio del suo mandato, soffermandosi anche sulle sfide future del settore delle costruzioni.

“Dopo oltre sette anni di crisi del mercato - ha esordito – caratterizzati da un calo degli investimenti in costruzioni di circa il 50%, dovuto ad un crollo contemporaneo della domanda pubblica e privata, si stanno manifestando timidi segnali di ripresa e di fiducia”. La recessione economica degli ultimi anni ha evidenziato una serie di “mali” che affliggono la categoria, a partire da “una burocrazia inadeguata e inefficiente - ha sottolineato Buttini - una tassazione fuori controllo e un accesso alla professione così poco selettivo da aprire le porte alla concorrenza sleale”. Oggi è in atto una rivoluzione complessiva del mercato con un’edilizia proiettata al risparmio del suolo, alla sostenibilità ambientale e alla riqualificazione urbanistica ed energetica del patrimonio edilizio esistente. “Dobbiamo promuovere la cultura del bello ed efficiente – ha osservato il presidente degli Edili -.

Comprare case ad alta efficienza energetica deve diventare conveniente e soprattutto un valore aggiunto che migliora la qualità della vita dei cittadini e delle nostre città”. Questi obiettivi non possono essere raggiunti senza il contributo delle amministrazioni locali. “A loro - ha aggiunto Buttini - si chiede una drastica riduzione dei tempi e una semplificazione delle procedure”. Importante inoltre restituire agli operatori quella certezza del diritto “ormai scomparsa - ha dichiarato Buttini -. Le assurdità procedurali che affliggono quotidianamente noi imprenditori non sono più accettabili e non sono più compatibili con l’obiettivo di un rilancio del mercato.

Un rilancio che non può prescindere dalla risoluzione di altri nodi a partire dal credito, dalla fiscalità immobiliare e dai lavori pubblici”. In relazione al credito si assiste ad un diverso andamento per quanto riguarda i mutui alle famiglie e i finanziamenti alle imprese. “Mentre per i primi si registra un incremento - ha affermato il presidente degli edili - per le imprese continua inarrestabile il calo del credito e con tassi applicati superiori tre volte rispetto a quelli riservati agli altri settori industriali. Questo comportamento è inaccettabile”. Per quanto riguarda la fiscalità immobiliare, l’Italia nell’ultimo triennio, ha visto un aumento delle tasse sugli immobili di più del 100%, contro una media europea del 23%. “Il fisco - ha spiegato Buttini - deve invece essere lo strumento per avviare una politica industriale del settore che miri al risparmio energetico, alla sostenibilità e alla crescita economica”. Per quanto riguarda i lavori pubblici, un aumento degli investimenti secondo Buttini “consentirebbe di recuperare un gap infrastrutturale con i partner europei e garantirebbe quel processo di modernizzazione e di efficienza indispensabile per affrontare le sfide di oggi e future”. In materia urbanistica l’associazione ha prestato molta attenzione ai lavori che la Regione ha avviato per riscrivere la Legge urbanistica regionale. Lo stesso è avvenuto anche per quanto riguarda la normativa locale vigente in materia di Urbanistica ed Edilizia.

Il presidente Buttini ha infine ringraziato “tutti coloro che in questi tre anni hanno lavorato per tutelare le imprese associate - ha concluso - a partire dai vicepresidenti uscenti Michela Allodi e Andrea Baghi, e da Luca Ghidini, presidente della Cassa Edile. Non ci siamo mai rassegnati alla crisi e continueremo a lavorare per il rilancio del settore anche nel prossimo biennio. In merito alle novità legate al nuovo codice degli appalti, pur contenendo aspetti innovativi, non risponde pienamente ai criteri di delega che anche il lavoro dell’Ance in questi ultimi due anni, aveva contribuito a definire”.