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Speciale riscaldamento

Ecobonus, sì alla proroga: riscaldare bene è più conveniente

Maxi-sconto del 65% sugli interventi di efficientamento

Ecobonus, sì alla proroga: riscaldare bene è più conveniente
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Cambiare la caldaia e rendere più efficiente dal punto di vista energetico la propria casa? Niente di più semplice, grazie all’Ecobonus che, in vigore fi no alla fine del 2016, pare che verrà prorogato anche per il 2017: il premier Matteo Renzi, prima ancora di dare l’ok alla legge di Stabilità, ha infatti già fatto sapere di voler estendere questa agevolazione anche al prossimo anno: se così sarà, all’atto pratico questo vorrà dire che sarà possibile usufruire per un altro anno del maxi sconto del 65% sugli interventi nelle case per l’efficientamento energetico. Una facilitazione di cui, negli ultimi anni, hanno approfittato numerosi italiani e che riguarda da vicino anche i sistemi di riscaldamento.

ABITAZIONE GREEN

Entrando più nello specifico, l’Ecobonus è quella misura che permette di detrarre il 65% dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fi siche) o dall’Ires in occasione di interventi che hanno come obiettivo quello di migliorare l’efficienza energetica in edifici già esistenti. Per quanto riguarda il caso specifico del riscaldamento - poiché il bonus prende in considerazione una serie di interventi a parti diverse dell’abitazione - per le caldaie, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o per l’acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, l’importo massimo detraibile è stato fissato in 30mila euro. Da tenere presente che con la dicitura “lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale” che si trova nella normativa si fa riferimento nello specifico alla sostituzione, che può essere tanto parziale quanto integrale di impianti di climatizzazione invernale già esistenti con nuovi impianti dotati di caldaie a condensazione. Allo stesso modo, non va dimenticato che per poter usufruire di questa agevolazione è necessario ottenere l’ok a intervenire da parte di un tecnico abilitato che dimostri che tutti i requisiti sono stati rispettati e che trasmetta all’Enea la scheda degli interventi realizzati.

Per quanto riguarda il lato più strettamente finanziario, la detrazione fi scale viene spalmata su dieci anni: all’atto pratico, significa che la cifra totale viene divisa in dieci rate di uguale importo, che andranno quindi scaricate in dieci anni tramite la dichiarazione dei redditi.

I PAGAMENTI

Un altro aspetto a cui prestare particolare attenzione è il fatto che, per usufruire dell’Ecobonus fa fede la data del bonifico bancario o postale, non la data di emissione della fattura. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell’Agenzia delle Entrate e a quello di Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).

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