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Riabilitazione con gli esperti: la chiave per tornare in forma

Rivolgersi a degli esperti è importante non solo per gli atleti

Riabilitazione con gli esperti: la chiave per tornare in forma
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L’infortunio è una possibilità che ogni sportivo, sia “dilettante” che professionista, deve mettere in conto: ogni attività, infatti, ha un certo grado di rischio che non può essere ridotto a zero. Ma è bene ricordare che in infortunio può avvenire anche durante la normale vita quotidiana, a persone che non necessariamente sono degli sportivi. Quando capita l’incidente, la voglia è comunque quella di rimettersi il più presto possibile e, per chi è uno sportivo, ricominciare a praticare la propria attività preferita. Un desiderio comprensibile, che però tende ad affrettare i tempi di recupero, aprendo la strada a futuri problemi.

PERCORSO

Per questo occorre rivolgersi ad una struttura o ad un professionista specializzato, in grado di individuare la terapia, o la serie di terapie, più adatte per una ripresa veloce, ma sicura. In questo caso è bene affidarsi ad un percorso di riabilitazione post-traumatica, indicato soprattutto a chi ha subito un infortunio, come fratture o distorsioni, ma anche a persone con problemi scheletro-articolari oppure muscolo-tendinei. L’intero processo deve essere svolto sotto lo sguardo di un esperto, che diriga i vari esercizi, monitorando costantemente i risultati.

Stando ai consigli dei professionisti del settore, inoltre, ci sono alcune regole d’oro da seguire in questi contesti. Il primo suggerimento da mettere in atto sta nell’iniziare con piccole sessioni e procedere in modo graduale, evitando attività a forte impatto articolare. Da non sottovalutare poi l’aspetto alimentare: una dieta corretta si basa su un buon apporto di fibre, nutrienti, tra loro equilibrati, e acqua.

DI BUON PASSO

Se, infatti, la riduzione del rischio di decesso è risultata pari al 22%, al 28% e al 35% a seconda che gli anziani praticassero livelli di attività fisica, rispettivamente, bassi, medi o elevati, Hupin ha sottolineato che l’aumento dei benefici è maggiore per chi si garantisce i livelli di attività fisica più bassi, corrispondenti a 15 minuti di camminate a passo sostenuto al giorno. In altre parole, per un anziano è meglio riuscire a raggiungere l’obiettivo di muoversi poco tutti i giorni piuttosto che prefissarsi livelli elevati di attività fisica.

Da tecnica di lotta a medicina: il Tai Chi cura corpo e mente

Le arti marziali vengono spesso associate a forza e violenza o considerate a torto solo come utili tecniche per difendersi da eventuali aggressioni, trascurando così la grande carica spirituale che invece posseggono. Sempre di più, infatti, le arti marziali orientali si concentrano sull’aspetto interiore, sulla crescita personale e la ricerca di equilibrio. Tra queste, una delle più affascinanti è il Tai Chi. Una disciplina che, secondo alcuni recenti studi, porta numerosi vantaggi e benefici all’organismo. Il Tai Chi nasce in Cina come tecnica di combattimento; oggi, in Occidente, viene utilizzata soprattutto come ginnastica e tecnica di medicina preventiva.

Questa pratica tende a sviluppare forza, flessibilità ed equilibrio, dando vita ad esercizi dolci, legati alla respirazione e alla meditazione. Secondo l’Università dello Sport di Shanghai, il Tai Chi sarebbe in grado di abbassare i valori di pressione del sangue, trigliceridi e colesterolo, dimostrandosi un valido aiuto per chi soffre di cuore. Se si desidera ottenere effetti ancora migliori, non resta che provare l’ai chi, una versione del tai chi da praticare in acqua, in cui si alternano fasi di riposo e di attività. Praticando l’ai chi si sviluppano sia doti di elasticità che di flessibilità, rendendo chi lo pratica più leggero e rilassato. 

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