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Green e convenienti, Gpl e metano sono ok

Il trend di vendita è in crescita e l’Emilia-Romagna si conferma è in testa tra le regioni



Green e convenienti, Gpl e metano sono ok

Non solo ecologica, ma anche conveniente. E per questo piace sempre di più. L’auto a gas non è una moda, ma una necessità, se è vero che negli ultimi anni il trend di acquisto da parte degli italiani è andato in crescendo, con picchi che hanno toccato numeri importanti. A Gpl o a metano, l’automobile eco-frinedly ha fatto breccia soprattutto nel cuore degli emiliano-romagnoli:
in questa regione infatti, si è registrato il numero di immatricolazioni maggiori nel 2014, anno più recente nelle statistiche dell’Aci.

EMILIA VIRTUOSA
A livello nazionale, nel 2014 sono state vendute 136.112 vetture a gas (di cui 124.125 a Gpl e 11.987 a metano), con un aumento percentuale di 6,52 punti rispetto all’anno precedente.
Insomma, l’auto a gas piace sempre più. È aggiornato ad aprile 2016 il dato fornito dal Consorzio Ecogas, che stima in ben 2.042.120 auto a Gpl e 833.668 auto a metano su un totale di autovetture circolanti di 37.080.753 circolati sulle strade italiane. E pensare che nel 2005 i veicoli a gas erano solo 1.322.078. In vetta alla classifica delle regioni con la percentuale più alta di vetture a Gpl e metano in circolazione, c’è l’Emilia-Romagna, con ben il 17,71%, contro una media nazionale dell’8,1%. Seguono Marche (17,60%), Umbria (12,10%) e Veneto (10,45%). In questa ottica di mobilità sostenibile, Parma gioca un ruolo di primo piano, considerando che il Comune Ducale è stato confermato come capofila nazionale dell’iniziativa che prevede incentivi per chi trasforma la propria auto da benzina in Gpl o metano.

RISPARMI NOTEVOLI
Il trend che fa dei carburanti gassosi quelli più convenienti per le tasche degli italiani è confermato anche dai prezzi medi (servito) rilevati il 22 settembre 2016 da Ecogas. Negli ultimi due anni il risparmio realizzabile con un’auto a Gpl o a metano continua ad aumentare: si parla di risparmi del 59% rispetto alla benzina e del 48% rispetto al gasolio per il Gpl, mentre per quanto riguarda il metano, siamo a quota 58% rispetto alla benzina e 47% rispetto al gasolio. Questo significa che se per percorrere 100 km a benzina si spendono oltre 15 euro - spiegano sempre dal Consorzio -, diventano oltre 12 a gasolio e ne bastano 6 con il Gpl o il metano.
I km che si possono percorrere con 10 euro, quindi, sono 64 a benzina, 82 con il gasolio, 158 con il Gpl e 153 a metano. Alla stima, che considera un’auto che percorre (a benzina) 10 km con un litro di carburante, per una percorrenza annua di 20.000 km, sono stati apportati i doverosi correttivi in base alle caratteristiche intrinseche di ogni tipo di alimentazione.

L’IMPEGNO DELLE CASE
Se è vero che dal mercato sono arrivate indicazioni precise riguardo i veicoli meno inquinanti, è altrettanto vero che i grandi marchi automobilistici si sono attrezzati impegnandosi a realizzare macchine con il più basso impatto ambientale possibile, con modelli a gas, ibridi e elettrici. La mobilità sostenibile è la vera sfida del presente per il mondo dei motori e nessuno
vuole farsi trovare impreparato. Una delle nuove frontiere che si sta aprendo in campo automobilistico è quella dei gas naturali, come il biometano e il biopropano da biomasse, due carburanti alternativi che provengono da fonti rinnovabili. Puntare su queste risorse sarebbe un segnale ancora più forte a difesa dell’ambiente.