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CIBUS CONNECT

Cibus si connette al mondo

E' il punto d'incontro tra i nuovi prodotti italiani e i grandi buyers stranieriCellie: «Stand agili, ottimizzazione del tempo e delle risorse di espositori e visitatori»



Cibus si connette al mondo

Una fiera innovativa, dal format leggero, che coniuga l’esposizione di nuovi prodotti alimentari italiani all’incontro con i buyer esteri e al perfezionamento delle strategie di mercato del settore grazie a workshop e forum. Questa la formula di Cibus «Connect» 2017, in programma oggi e domani alle Fiere di Parma.

E’ prevista la partecipazione di oltre 400 aziende alimentari italiane selezionate, di centinaia di buyer da Stati Uniti, Asia, Europa nonché dei protagonisti della distribuzione in Italia. Tra gli espositori anche un gruppo di oltre 40 produttori di «nicchia» in una area di Slow Food con l’obiettivo di aprire nuovi sbocchi di mercato alle piccole aziende che costituiscono i «giacimenti» dei vari territori.

Cibus Connect, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, si colloca nella stessa settimana di Vinitaly, e grazie ad un accordo siglato con Veronafiere, porterà a Parma i buyer internazionali che potranno programmare la visita sia a Vinitaly sia a Cibus Connect. Entrambi gli appuntamenti rientrano nel quadro progettuale di promozione e scoperta dei territori e delle aziende per i buyer esteri nel programma «Discover the Authentic Italian Taste» promosso da Ice Agenzia.

La nuova manifestazione E' organizzata su due padiglioni fieristici (uno dedicato al fresco e l’altro al grocery) con stand pre-allestiti collocati in un’area polifunzionale in cui si svolgeranno show cooking e workshop.

«Se si osserva nei particolari il programma di Cibus Connect – spiega Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma – emerge un nuovo modo di fare Cibus negli anni dispari, con un format orientato all’ottimizzazione del tempo e delle risorse di espositori e visitatori: due soli giorni per presentare i nuovi prodotti, stand agili contigui all’area cucina per migliaia di show cooking dimostrativi, workshop e forum internazionale di alto livello sulle prospettive del mercato internazionale. Un modello fieristico che consente a Cibus di accentuare e approfondire la sua missione: valorizzare il Made in Italy alimentare».

Fiere di Parma scommette sull'effetto moltiplicatore delle sinergie col mondo del vino per valorizzare eccellenze alimentari italiane, prodotte in realtà di ogni dimensione aziendale, Pmi comprese. «E' un appuntamento baricentrico nel calendario fieristico internazionale e in continuità con Vinitaly, a Veronafiere, per offrire a operatori e buyer di tutto il mondo una settimana di incontro col migliore cibo e vino italiani» sottolinea Cellie. Tra le novità, sottolinea l'ad di Fiere di Parma, «diventiamo la piattaforma fieristica di Slow Food. Nostro mestiere, insieme a Federalimentare, è sviluppare il business di aziende del settore agroalimentare di ogni dimensione. Col programma di incoming congiunti di professionisti esteri con Vinitaly, e per la prima volta con Slow Food, Cibus si qualifica pertanto come la piattaforma fieristica di filiera a livello mondiale, grazie anche alla joint venture con la Fiera di Colonia, nostri soci al 50% da quest'anno. L'incoming di esponenti dei mercati internazionali avrà l'effetto moltiplicatore, ne sono certo».

«Portiamo a Cibus Connect - spiega Ivan Piasentin, direttore commerciale di Slow Food.- un centinaio dei circa 800 espositori di Terra Madre-Salone del gusto, ovvero tutti quei produttori italiani che abbiano voglia di confrontarsi in un appuntamento così importante riservato agli operatori. In particolare, quelle aziende che hanno bisogno di avere nuovi sbocchi commerciali».