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LA TESTIMONIANZA

Luigi Vignoli, "angelo del fango" e scout: ecco come "salvò" un'anziana dal freddo

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Dopo l'alluvione del 4 novembre - che nel 1966 era un giorno festivo, l'anniversario della vittoria nella Prima guerra mondiale - anche gli scout di Parma si unirono agli "angeli del fango" di Firenze. Fra quei giovani arrivati da tutta Italia per aiutare i fiorentini c'era anche il parmigiano Luigi Vignoli: impiegato in pensione, ha 67 anni. Ne aveva 17 quando passò quattro giorni a Firenze, per aiutare la popolazione colpita dall'alluvione e per contribuire al recupero dei beni culturali danneggiati dall'acqua. 
Parlando di quel periodo, nella video-intervista di Andrea Violi, Luigi Vignoli ricorda che cinquant'anni fa non c'era la Protezione civile come oggi. Dopo l'alluvione - spiega - i primi a partire furono i vigili del fuoco, poi i militari del Genio. Il ministero dell'Interno chiese anche la collaborazione della Croce Rossa, che a Parma chiese l'aiuto degli scout. L'associazione diede la sua disponibilità: Vignoli ricorda che il suo gruppo partì da Parma nelle prime ore del 10 novembre 1966, per tornare il 13 novembre. Anche se, in generale, l'impegno degli scout continuò fino al 7 gennaio 1968. 

Nell'intervista, il parmigiano ricorda anche un episodio di solidarietà nei confronti di un'anziana che viveva sola e commenta l'impegno degli "angeli del fango" del 2014 a Parma, dopo l'alluvione del Baganza. 

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