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Polesine P.se: Il viaggio continua con "Preti e vescovi"

Sapori della tradizione lungo la riva del fiume Po (10-11-12 novembre)



Polesine P.se: Il viaggio continua con "Preti e vescovi"

Le scorpacciate di prelibatezze del territorio non finiscono certo a Sissa. Anzi, il primo weekend fa da apripista per un trionfo di sapori che lascerà a bocca aperta (ma a stomaco sazio) i visitatori. Seconda tappa di questo eccezionale viaggio nelle tradizioni gastronomiche parmensi proposto da November Porc è Polesine Parmense: da venerdì 10 a domenica 12 novembre, in una location del tutto particolare, quale la riva del fiume Po, si terrà la tradizionale festa "Ti cuociamo preti e vescovi". La religione non c'entra: preti e vescovi non sono altro che due famosi insaccati tutti da gustare.

NON SOLO MUSICA

In programma un ricco cartellone di eventi: si comincia venerdì 10 novembre, alle 21, con la serata disco in collaborazione con Bunker. Sulle note di scatenati dj si potranno assaporare succulenti pietanze accompagnate da ottima birra, ballando fino a tarda notte. La parte “godereccia” continuerà poi nella mattinata di sabato alle 9, con l’apertura ufficiale del mercato dei prodotti tipici. Alle 15 l’avvio ufficiale della Tappa del Grande Fiume con gli scatenati Five Brass: anche in questo caso ci sarà la possibilità di pranzare nella capiente tensostruttura. Alle 16 si potrà assistere al solenne momento dell’immersione del "Pretone" dalle gigantesche proporzioni nell'altrettanto gigantesco pentolone di cottura, alimentato dal fuoco a legna, dove rimarrà a bollire tutta le notte cullato dal rumore del Grande Fiume. Dalle prime ore della sera avrà inizio la "Festa giovane", con le pietanze tipiche della Bassa ed i panini e la birra del Mc Porc che accompagneranno la diretta live di Radio Bruno, la performance dal vivo dei Cenomani e di un effervescente Dj set, che faranno ballare tutti fino a tarda notte. Domenica, alle 9, riaprirà i battenti il mercato di prodotti alimentari sul Po: qui si potranno acquistare tutte le squisitezze della Bassa Parmense ed anche tante altre delizie provenienti dalle più svariate aree del territorio nazionale. Nella mattinata verrà aperto lo stand gastronomico dove saranno serviti piatti della zona, preparati da abili cuoche e cuochi del paese, oltre ad altre specialità quali piedini di maiale con polenta e il gran bollito servito sulla riva del fiume e cucinato dalla squadra di “chef buongustai” addetta alla cottura del grande Prete. Alle 15.30 si toglierà dall'enorme pentolone il gigantesco Prete realizzato con cura e dedizione da una squadra di elementi tra i più preparati norcini ed esperti in cottura del paese rivierasco. I corpulenti uomini del Po, eredi dei vecchi Barbùter (Barcaioli), seguendo un preciso rituale, solleveranno il pesante salume, che, una volta accertata la buona riuscita della cottura, sarà distribuito gratuitamente a tutti i presenti. Durante tutta la giornata sarà garantita l’animazione per grandi e per piccini, con artisti di strada e musici. Al centro del paese già dalla mattinata sarà possibile visitare le bancarelle del mercato, mentre nell’affascinante Strada Pallavicino sarà allestita l’esposizione di artisti dell’ingegno e dell’artigianato.

La sfida di quest'anno: raggiungere i 500 chili

Ogni anno l'asticella si alza e le sfide gastronomiche si fanno sempre più golose. A Polesine Parmense la sfida si chiama "Pretone", ovvero la realizzazione del prete più pesante del mondo: l'anno scorso raggiunse i 480 chilogrammi, grazie alla collaborazione di tantissimi maestri della norcineria parmense che hanno cucinato questo insaccato "monstre". L'attesa per vedere all'opera gli addetti ai lavori quest'anno è tanta a Polesine Parmense, centro che deve molto alla vicinanza con il fiume Po. Da non perdere infatti è il porto, situato all'interno di una profonda lanca del Po: sin dall'antichità la piccola frazione rivierasca di Torricella è dotata di un porto che si sviluppò soprattutto nel Seicento grazie agli scambi con Venezia, rifornita tramite trasporto su barconi di laterizi e mattoni prodotti nella vicina fornace di Gramignazzo. Il porto è oggi sede dell'Associazione Nautica. Tra i servizi offerti dal porto, che può ospitare fino a 250 imbarcazioni da 3 a 8 metri, uno scivolo attrezzato con argano elettrico, una gru fissa per movimentazione di imbarcazioni fino a 1500 kg, e un distributore in banchina di benzina e gasolio. Ancora oggi dunque il fiume è un'importante risorsa per questo centro del parmense.