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Per scegliere la scuola ascoltate il cuore

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Per scegliere la scuola ascoltate il cuore

Liceo classico o linguistico? Istituto tecnico o professionale? Meglio puntare su una formazione scientifica o piuttosto artistica? La scelta della scuola superiore è un passaggio obbligato - e certamente non banale - per tutti li studenti delle scuole medie e i loro genitori. Per agevolare la decisione è importante tenere conto di alcune indicazioni di massima, partendo da due premesse. 

La prima: le scuole hanno ormai raggiunto livelli qualitativi omogenei e le eccellenze sono spalmate su tutto il territorio
nazionale.

La seconda: la scuola perfetta non esiste, c’è semmai quella che più si avvicina alle aspirazioni del ragazzo e della sua famiglia.

SEGUIRE LE PASSIONI
A tredici anni, un ragazzo dovrebbe essere già abbastanza maturo per partecipare in prima persona a questa scelta così importante per il suo futuro. I genitori hanno tutto il diritto di dire la loro, ma dovrebbero mettere da parte le proprie aspirazioni per ascoltare i sogni e li interessi del figlio, che non necessariamente coincidono con i loro.
Chi studia con passione studia meglio.


FIDARSI DEGLI INSEGNANTI
Verso la metà dell’ultimo anno, gli insegnanti delle medie indicano a ogni famiglia quale scuola sarebbe la più adatta - secondo il loro giudizio - al ragazzo. Diverse ricerche universitarie indicano che dal punto di vista delle attitudini disciplinari i docenti
“vedono giusto” e danno agli allievi ottimi consigli.
La loro opinione è quindi una “bussola” preziosa.

FARE DOMANDE
Si moltiplicano in questo periodo open day, riunioni, saloni dell’orientamento, giornate in cui i futuri “primini” possono
assistere alle lezioni in classe. È naturale che in queste occasioni ogni istituto ci tenga a fare bella figura e mostri il suo lato migliore, raccontando i propri progetti più interessanti, esibendo statistiche lusinghiere oppure i punteggi ottenuti nei
test Invalsi. Importante è non sentirsi in soggezione, ma fare tutte le domande che si ritengono importanti, che
riguardino i metodi didattici, le iniziative extrascolastiche, la dotazione di palestre e laboratori, il numero e la composizione delle classi o qualsiasi altro argomento vi venga in mente.