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La raccoglitrice di erbe e i custodi di frutti antichi

Elena Siffredi Duranti a Monchio e i coniugi Annovi a San Secondo: due mondi paralleli



Elena Siffredi

Elena Siffredi

La raccoglitrice di erbe e la famiglia custode dei frutti antichi. Lei è Elena Siffredi Duranti, 36 anni, loro sono Stefano Annovi e Alessandra Campanini, marito e moglie, tutti e due 50enni. Lei conduce la sua azienda in montagna, loro nella Bassa e il figlio Francesco di 11 anni e mezzo vorrebbe seguire le loro orme. Ma una cosa accomuna tutti: la passione e il rispetto per il buono e il bello.
LA GIUSTRELA
La società agricola «La Giustrela» l’ha aperta nel 2008 a Monchio, Elena. «In realtà faccio tutto io. Ho sì un socio, ma è una persona che mi ha aiutato economicamente a “fondo perduto”, visto che in questi anni avrà ricevuto in cambio forse tre etti di marmellata», sorride la giovane, cresciuta a Venezia e per scelta tornata a vivere nella casa che era del bisnonno, a Casarola. Fa tutto da sola Elena, è vero. L’unica, importantissima, compagna è la natura, perché in azienda si lavorano solo prodotti cresciuti allo stato selvatico. E così Elena si occupa di tutto: della raccolta, da marzo-aprile fino a dicembre, della lavorazione (per ottenere sciroppi, tisane, marmellate, prodotti sott’olio e altro ancora), della vendita, della pulizia dei locali, della stampa delle etichette. «Ovviamente la mia azienda dipende dagli andamenti stagionali – sottolinea -, ad esempio quest’anno non ho fatto un mirtillo e mi viene a mancare una cosa importantissima». Il suo lavoro segue rigorosamente i ritmi della natura: «Inizio con la raccolta delle erbe come tarassaco, erba cipollina, bardana, ortica, spinacio selvatico». Poi passa ai fiori (ad esempio, sambuco, acacia, rosa selvatica), quindi ai frutti (fragoline di bosco, mirtilli, lamponi, mele, pere e via dicendo) e così va avanti «fino alle prime gelate con i prugnoli e la rosa canina». E la vendita? Lavora soprattutto con i Gruppi di acquisto solidale e grazie al passaparola dei clienti. Se le si chiede della sua decisione di venire a vivere in montagna, non ha dubbi: «Ho scelto di fare ciò che mi piace nella vita». Per info: 328-4260435.

PODERE VILLARGINE
Sono produttori che vendono direttamente ai consumatori, Stefano Annovi e Alessandra Campanini, titolari dell’azienda Podere Villargine di San Secondo. E lo fanno soprattutto nei mercati contadini, come quelli di San Secondo e di Fontanellato, o il mercato La Corte e il Mercatiamo di Parma. Marito e moglie, si sono conosciuti alla Facoltà di agraria, a Bologna. Lui modenese, lei della Bassa parmense: la scelta è stata quella di vivere nella terra di Alessandra dove la famiglia aveva già un’azienda agricola. Ma è stata la coppia a dare una svolta: con l’idea, vincente, di specializzarsi nella produzione di frutta. Frutta moderna ma anche varietà locali di una volta. Qualche esempio? La mela Musona, la mela Rosa, la mela Campanina, la pera Anguerien, il pero Limone, la pera Volpina, la pera del Ducato, la pera Spina Carpi, senza dimenticare i più noti pero Nobile, prugna Zucchella e mela Cotogna. E poi c’è anche il biricoccolo: «Uno dei frutti più buoni che abbia mai assaggiato – assicura Stefano -: un incrocio tra la prugna e l’albicocca importato nelle nostre zone da Maria Luigia». La cosa bella è che quando gli anziani si trovano di fronte a queste varietà del passato, le chiamano ancora con i nomi in dialetto: «Tornano alla loro infanzia – racconta Stefano -. Qualcuno si commuove». Tutti i prodotti sono di stagione e della zona. «Siamo iscritti alla Dia (Difesa integrata avanzata) – aggiunge – e dal prossimo anno intendiamo intraprendere il percorso per la certificazione biologica». Per info: 333-8513756.