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Publiedi, una sfida chiamata «crossmedialità»

Publiedi, una sfida chiamata «crossmedialità»
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Facebook, Twitter, Instagram, Youtube. Aree da presidiare per dare un impulso al proprio business. Un conto è aprire un profilo privato, ma tutto cambia se la prospettiva è quella di far conoscere la propria azienda e i followers non sono più gli amici, ma i clienti. Una strategia corretta sulla rete può fare la differenza. Un solo «post» maldestro o fuori tempo, potrebbe avere un effetto boomerang. Per questo le iniziative di promozione sui social vanno studiate e messe in campo con competenza e professionalità.

Proiettata in una dimensione multiservizio, anche Publiedi ha affiancato al tradizionale ruolo di concessionaria quello di «media agency», investendo per creare un portafoglio di prodotti sempre più integrato: gestione professionale dei profili social, appunto, ma anche - ad esempio - consulenza ideativa, creativa ed esecutiva per garantire che le campagne sui mezzi del gruppo Gazzetta abbiano la massima efficacia.

Quante volte una pubblicità raffazzonata sul giornale o un banner disegnato dal cugino con photoshop vanificano gli effetti di una campagna dedicata a un buon prodotto? Quante volte un sito non ottimizzato per il cellulare e zeppo di informazioni incomprensibili non consente di trasformare i clic su un banner ben fatto in clienti finali?

Sperimentato sul campo questo genere di problemi, ecco allora la decisione di Publiedi di offrire attraverso la Media agency la possibilità di realizzare materiali professionali e realmente performanti, video, banner, landing pages e siti ottimizzati per mobile, allo scopo di rendere ancora più efficaci le campagne su gazzettadiparma.it.

Una metamorfosi, in pieno svolgimento, quella di Publiedi, per intercettare al meglio tutte le opportunità del web.

«Oggi Publiedi si propone come un consulente in grado di incrementare la popolarità di un’azienda o di un prodotto - spiega Matteo Ghillani, responsabile area Digital - curandone il sito internet, i profili social e altre iniziative promozionali destinate ai canali web e “mobile”. Tra le forme più innovative ed efficaci , il cosiddetto “content marketing”, l’avanguardia del marketing digitale». Più nel dettaglio l'operazione «consiste in sostanza nel promuovere un’azienda o un prodotto attraverso i contenuti, articoli di scenario, di approfondimento, anche di intrattenimento realizzati dai nostri editor che per il loro reale interesse catturano l’attenzione del lettore tanto da essere spesso i più cliccati della home page - prosegue Ghillani -. Testi immersi nel flusso delle notizie del sito come “native advertising”, oppure inseriti in “widget” che raccomandano la lettura di notizie particolarmente interessanti. In questo caso, la formula è quella della “content recommendation”».

Parola d’ordine, insomma «crossmedialità» e spazio a una nuova modalità di consulenza specializzata e convogliare i brand lungo ogni possibile direttrice promozionale, dai canali più consolidati a quelli maggiormente innovativi.

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