Spazio Audiomedica, una mostra di foto sui non udenti
«5(-1) imaginary Sound» è il titolo della mostra curata da Marco Mirabile e Giada Lusardi che sarà inaugurata domani alle 18 nello Spazio Audiomedica di via Repubblica.
Per la prima volta a Parma l’artista e fotografa Nur Moo, riconosciuta dal caporedattore di «Ad Architectural Digest», Mario Gerosa, tra le più interessanti artiste digitali internazionali operanti in Second Life, espone un progetto fotografico sulla riflessione estetica dell’artista sulla condizione dei non udenti. La specificità dello spazio, che non è luogo della contemplazione bensì ambiente di lavoro medico-scientifico, ha sollecitato l’artista a ragionare sul «problema invisibile» della sordità, e a compiere una ricerca visiva non scontata sul rapporto tra arte e silenzio, tra immaginazione e suono.
Il lavoro di Nur Moo si concentra sull’attività percettiva del non udente, quindi 5 (-1) è un codice numerico che indica l’assenza di uno dei cinque sensi. Racconta l’artista: «Ho immaginato tutto, come se dentro di me avessi solo il silenzio, come se non avessi avuto esperienza del mondo sonoro; in un articolo ho letto che i sordomuti immaginano solo visivamente, perché per loro i suoni non esistono, non ne hanno mai fatto esperienza e quindi non ne hanno memoria».
La persona sordomuta infatti non ha conoscenza dei suoni, vive una realtà fortemente visiva, in cui ad esempio una lite è costruita sulla base di un linguaggio che esclude quello che agli udenti sembra più ovvio, ossia gli urli.
La mostra resterà aperta - ad ingresso libero - fino al 25 febbraio 2012, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12,30 e dalle 15 alle 19, sabato dalle 9 alle 12,30. Domenica chiuso.
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