Gabriele Balestrazzi
Casualmente ho iniziato a sfogliare questo libro al contrario (un po' come fanno tanti anziani con la Gazzetta), e fra le tante foto che catturano lo sguardo e suggeriscono una riflessione una mi ha colpito più delle altre. Quando poi, sempre a ritroso, sono arivato all'inizio del libro, mi sono accorto che era proprio la foto scelta per la copertina.
Partiamo allora proprio da qui, dalla foto e dalle tre righe che l'accompagnano: "C'è una sola cosa / che fa correre gli uomini / nella stessa direzione: un pallone ". Pur portando la firma di chi il pallone lo segue a sua volta, per professione e per amore, quello di Andrea Schianchi non è però un libro di sport o sullo sport. Semmai, campi e tribune sono serviti ad Andrea per alcuni spunti, ma allo stesso modo di un'altalena lanciata verso il cielo, dell'ombra di due innamorati che si riflette su un treno, di un paio di ciabatte parcheggiate a bordo piscina...
E ogni volta, Schianchi abbina lo scatto "rubato" a quel preciso momento ad un pensiero breve quanto efficace: una didascalia che diventa, più che spiegazione, prosecuzione della foto, trasferendola nei nostri pensieri, nelle nostre malinconie, nei nostri sogni e nelle nostre angosce. Fino a quella legata al "mistero più grande", fissata in una carezza di luce sul banco di una chiesa: una foto che da sola varrebbe a giustificare la scelta dell'ineguagliabile bianco e nero, che conoscendo Andrea è probabilmente anche un modo per non mescolarsi con le comode tentazioni "usa e getta" del digitale colorato, ma spesso senza amore, di tanta fotografia di oggi.
Qui, invece, accanto alla tecnica e a una divertita voglia di sperimentare, c'è anche davvero tanta passione. E c'è la stessa curiosità che ha fin qui guidato Andrea Schianchi nella scrittura, che si trattasse di raccontare il calcio del Parma o del milanista Ancelotti o di cimentarsi nella scrittura di libri o di testi teatralil. Anche perchè alla fine, come recita un'altra didascalia, "I veri campioni siamo noi, e paghiamo pure il biglietto per le nostre illusioni".
Andrea Schianchi - FIGURE (E NON) - Tipografie Riunite Donati
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