21/12/2011 -

Fotografia


Il Natale "europeo" di Bruxelles

di Rita Guidi
E’ la Cenerentola delle capitali europee. Bruxelles soffre lo sfarzo di Parigi o Londra, relegata alle fatiche e all’immagine  di crogiuolo d’Europa tutta euro e Parlamento. Eppure non serve la bacchetta magica per svelarne la sontuosa, (golosa) e timida bellezza, e farne meta di una vacanza (natalizia?) davvero da fiaba. E’ sufficiente un ombrello. Per vincere il grigio cenere di un cielo (troppo) spesso capriccioso. O per difendersi dal vento che lucida il buio che scende così presto; cornice puntuale allo spettacolo di luci che regalano le Feste di fine anno. E allora non perdetevi l’emozione di iniziare da lì, dal cuore splendido della città, dalla Grand Place. Orizzonte gotico e spettacolare, che si accende di suggestioni nella scelta del gioco effimero di addobbi di luce e suoni. Un maestoso albero al centro, un Presepe «vero» (con tanto di pecorelle) a lato, il Natale disegna cristalli di neve sulle facciate antiche, appoggia addobbi di luce su brani classici e sulle guglie candide di S.Michele; sceglie giochi di laser colorati per vincere il buio, esaltare il profilo svettante dei palazzi. Infreddoliti? Abbassate il naso e accettate il vin brulè che offrono tra i banchetti dei mercatini annidati appena dietro la piazza, nel quartiere (indipendente) dell’Ilot Sacrè. O seguite il profumo di waffle e di quel mondo di (ineguagliabile) cioccolata fino alla foto di rito davanti al Mannequin Pis: la scultura bronzea del piccolo Julienne, che la leggenda vuole abbia salvato la città dall’esplosione di una bomba spegnendo la miccia con la pipì.  Shopping d’autore, ma anche passione per i caffè letterari? Sempre dietro la Grand Place, ma in direzione opposta, infilatevi nelle Galerie St.Hubert, che uniscono al piacere estetico dello stile decò (l’eleganza, da questa parti, si firma Victor Horta), ai tavolini «storici» della «Taverne du Passage» che hanno accolto Baudelaire, Hugo, Simenon (in mostra fino a febbraio, qui, al Musee des Lettre set des manoscriptes, tutto il mondo del papà di Maigret). Avete pargoli al seguito? Proseguite per il Museo del Fumetto: altra splendida realizzazione di Horta, che accoglie non-solo-Hergè, da Tin Tin a Zagor, ai Puffi e compagnia bella. Direzione grandi firme, di nuovo? Avenue Louise: una promenade di bellezza dal sapore nostrano (Armani, Versace); e se anche la fame è inguaribilmente italiana, addentratevi solo un poco, (in Rue de Bailli 30) a Le Toscane, dove il cuoco siciliano (a dispetto del nome) vi farà sentire davvero a casa. Se poi è proprio Parma che vi manca, non cercatela con lo sguardo dalla «molecola» più alta dell’Atomium; piuttosto nel nuovissimo «Parlamentarium»: autentico gioiello iper-tecnologico dedicato a un percorso storico-culturale nell’Unione Europea. Dopo una visita all’emiciclo del «vero» Parlamento Europeo (ingresso anche senza prenotazione alle 10 e alle 15), il tour virtuale (e gratuito) al Parlamentarium, nella grande e modernissima struttura appena di fronte, è davvero da non perdere. Accompagnati da un’audio/video-guida interattiva attraverso sale suggestive con pareti a tutto schermo, pannelli e tavoli touch-screen, potrete davvero sentirvi immersi nella storia d’Europa; sotto un soffitto di luci che ne tracciano i confini, potrete guidare un lettore mobile multimediale ed entrare nelle più importanti città (sì, anche Parma, le sue prelibatezze, la sua Authority); potrete partecipare, con il gioco interattivo di quesiti o di proposte all’Europa di domani. Una traccia attiva, subito rilanciata dai pannelli luminosi che vi salutano all’uscita come veri cittadini del mondo. E se fuori il cielo è sempre buio, di nuovo aprite l’ombrello: quello dei tanti quadri di Magritte, nel surreale museo a lui dedicato. E proprio accanto, al Museo di Belle Arti, non perdetevi il Cinquecento onirico di Bosch, e Bruegel. Figli di questo cielo, cinerino e magico. Di fronte, del resto, c’è il Palazzo Reale. Dicono che non scompare, no, nemmeno a mezzanotte.


 





INSERISCI UN COMMENTO




Tv Parma

Iniziative speciali

Dalla homepage


Provincia-Emilia

Quattro Castella, torna il corteo matildico. L'aquila del parmense Cavozza volerà sul Bianello

Domenica 27 maggio Beppe Carletti dei Nomadi e la cantante lirica reggiana Elena Rossi interpreteranno Enrico V e Matilde di Canossa. E sabato 26 maggio, Serata Matildica. Partecipa al corteo anche Marco Cavozza, falconiere bardigiano che da anni abita a Traversetolo: porterà un'aquila con un'apertura alare di due metri.

Spettacoli

Vasco Rossi: "Io in pensione? Datemi sei mesi e vi stupirò"

Il cantante: "Sono guarito da tre malattie mortali. Per riprendersi persona normale ci mette tempo, io non sono nomrale e quindi sono pronto". E continua la polemica a distanza con Baglioni

 

Spettacoli

Subsonica: arriva il "live in Fidenza"

 La pop band in concerto il 23 giugno alle 21.30 in piazza Garibaldi

La Vasca

Il mARTEdì: Mary Corradi

Mary Corradi, 36enne artista parmigiana è pittrice, scultrice, scrittrice. Ama la fotografia e si è messa alla prova su un palco come attrice e danzatrice.

Quartieri-Frazioni

Quartieri e Frazioni: la voce dei cittadini

Dopo l'addio ai Consigli di quartiere e alla struttura del decentramento, nasce una sezione del nostro sito dedicata alle vostre segnalazioni

 Aprite l'articolo e scriveteci nelle pagine dei singoli quartieri, oppure inviateci segnalazioni e foto a sito@gazzettadiparma.net

Parma

Gazzetta sull'iPad: più di mille scaricano la nuova applicazione

Successo per la versione aggiornata della "app". E i nuovi utenti sono oltre cento.

Economia

Gazzetta Shopping: sconti e offerte a portata di clic

Al via il nuovo sito. Uno strumento grazie al quale gli utenti possono scoprire le promozioni dei negozi del territorio.

Per visualizzare questo contenuto devi abilitare Javascript o scaricare la versione più recente di Flash Player.
Download Flash Player


Per la tua pubblicità


Pubblica un necrologio
Pubblica un annuncio