06/04/2012 -

Fotografia


Punta del Este, Sud America chic

di Luca Pollini
Una località double face: allegra e cosmopolita, ma allo stesso tempo tradizionale e ideale per chi è alla ricerca di scorci caratteristici.
 È Punta del Este, in Uruguay, che per il suo turismo d’élite è chiamata anche la Saint Tropez dell’altro emisfero; ma anche la Miami del Sud, per la sua vita mondana, lo shopping e i grattacieli a ridosso della spiaggia. È qui che il bel mondo sudamericano si mescola a quello europeo, tra ristoranti chic e spiagge da struscio, campi da golf e casinò. Non di rado s’incontrano i personaggi più in vista dell’alta finanza e dell’industria internazionale, star del cinema e della musica, molte delle quali, l’ultima in ordine di tempo Shakira, hanno acquistato casa alla Barra de Maldonado, un tempo villaggio di pescatori e oggi uno dei posti più trendy con spiagge a perdita d’occhio. Punta del Este, che sorge su una penisola che si estende verso l’Oceano Atlantico, è divisa in due parti: Playa Mansa (‘spiaggia calma’) e Playa Brava ('spiaggia mossà), la più «in», conosciuta in tutto il mondo grazie a un’originale scultura a forma di mano che esce dalla sabbia, per il suo entroterra di pini e eucalipti e per lo struscio di ragazze che arrivano qui soprattutto per farsi notare.
Distesa lungo il Rio de la Plata, la Mansa regala acque piuttosto calme ed è protetta dalle correnti oceaniche che, al contrario, creano grosse onde sulle rive della Brava. Ideale, la prima, per distendersi al sole in tutto relax; paradiso del surf, la seconda, amata dai giovani che arrivano da tutto il continente americano. Un must è l’aperitivo al tramonto in uno dei numerosi lounge in riva al mare, come ad esempio il Cream en el Mar aperto da James Barton, produttore inglese di gruppi rock; oppure in un locale a José Ignacio, frazione più a sud, dove le spiagge sono contornate da altissime dune di sabbia. Invece, tra i posti dove aspettare l’alba tra drink e musica, suggeriamo il Crobar, a La Barra; o l’Ocean Club, alla Playa Brava, con la pista da ballo in riva al mare.
Ma Punta del Este è una località a due facce: da una parte a farla da padrona è la vita notturna, l’altra zona, quella di Playa Mansa, sulla costa che porta a Punta Ballena, è all’insegna del relax e della tranquillità, della vita da spiaggia a contatto con la natura. Da questa parte merita una visita Casa Pueblo, un complesso su 9 livelli collegati da ascensori che partono dal mare, con hotel, piscine, bar, teatro, museo e l’atelier di Carlos Pàez Vilaro, scultore uruguagio che ha realizzato questa costruzione. È considerata una sorta di scultura abitabile, tanto che al suo interno sono presenti numerosi saloni - che ospitano mostre esposizioni di ceramica, pittura e scultura - con vista mozzafiato. Durante tutto il giorno, è possibile ammirare il sole fare capolino tra i vari elementi architettonici.
La Gorlero è la strada principale, dove – di giorno e di notte - si svolge la vita di Punta del Este; il posto migliore per lo shopping è piazza Artigas coi suoi dintorni dove si affacciano le vetrine dei piccoli laboratori di artigianato locale: è inutile contrattare, i prezzi sono fissi, se vi prendono in simpatia, però – e per gli italiani c’è un occhio di riguardo – è possibile ottenere uno sconto. Nei dintorni di Punta del Este vale la pena visitare Portezuelo, Punta Ballena, Solanas e la Isla de Lobos, a circa un miglio dalla Playa Blanca, dove oltre a un suggestivo faro che domina l’isolotto si può vedere la più grossa colonia di leoni marini.
Un altro posto magico, consigliato agli amanti della natura, è Cabo Polonio, a circa 150 km a Nord di Punta del Este: è un istmo di terra, circondato da una pineta e da grandi dune di sabbia, abitato da una cinquantina di persone, non ancora intaccato dal turismo di massa, e quei pochi che l’hanno scoperto sono argentini e uruguaiani. Non ci sono strade asfaltate, per raggiungerlo è meglio noleggiare un fuoristrada o farsi portare da un taxi, e l’elettricità è arrivata da pochi anni. Non ci sono grandi strutture turistiche, se si esclude un ostello e un paio di ristorantini, e l’unico rumore dominante è quello del fragore delle onde oceaniche. Insomma, un’atmosfera surreale, soprattutto se paragonata alla vitalità della vicina Punta del Este, che sembra impossibile sia distante solo poco più di un centinaio di chilometri.
Il clima è mite durante tutto l’arco dell’anno. D’estate (quando da noi è inverno) le temperature raggiungono tranquillamente i 25-30 gradi.






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