I ragazzi di Cremona sfidano il buio con l'obiettivo. Ispirandosi a Bavcar
Un ritratto al buio. L’ossimoro sta alla base della mostra Black Glow organizzata dagli studenti delle terze classi A e B del liceo artistico "Bruno Munari" di Cremona, in collaborazione con la sezione cremonese dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e ospitata nella Project Room del Dellearti Design Hotel nella città lombarda.
La mostra sarà inaugurata venerdì 13 aprile alle 19 e propone 63 ritratti fotografici realizzati con una tecnica insolita. I ragazzi, tra cui uno studente non vedente, hanno immortalato i propri modelli al buio, in una stanza oscurata, illuminando i soggetti con fonti di luce come accendini o torce, con un tempo di posa molto lungo dai 15 ai 30 secondi. Ogni studente ha realizzato tre ritratti differenti di due compagni di scuola, cogliendo lo scintillio nel buio di uno sguardo, di un dettaglio, di un’espressione del volto.
Il punto di riferimento artistico e metodologico è stata l’esperienza creativa di Evgen Bavčar, fotografo non vedente. L’intenzione è stata quella di “toccare” con la luce il soggetto, per valorizzare la funzione plasmante e paradigmatica della fotografia, come modello di ricerca per esaltare l’interiorità del modello attraverso le ombre. I ritratti sono stati realizzati in bianco e nero e a colori, post-prodotte attraverso camera-raw/lightroom e stampate in formato 20x30. Il percorso è stato seguito dal professor Michele Bozzetti.
Inserisci il tuo commento