11/05/2012 -

Fotografia


Reggio: il "vivere quotidiano" a Fotografia Europea

A Reggio Emilia torna Fotografia Europea, evento clou per i tanti appassionati, al quale partecipano anche fotografi di Parma e provincia. L'inaugurazione è in agenda per venerdì 11 maggio alle 17,30 nei Chiostri di San Pietro a Reggio.
C'è l’esplorazione della vita comune - nella sua accezione più ampia, trasversale e sorprendente - al centro della settima edizione di Fotografia Europea, evento promosso dal Comune di Reggio in programma a Reggio Emilia da venerdì 11 a domenica 13 maggio; le mostre però resteranno aperte fino al 24 giugno (www.fotografiaeuropea.it). 
«La rassegna, che nelle edizioni precedenti si è occupata di temi come il limite, la condizione urbana contemporanea, il corpo, il tempo, lo sguardo, e  nel 2011 dei tre colori della bandiera - dice il comunicato degli organizzatori - affronta quest’anno “Vita comune: immagini per la cittadinanza” attraverso quattro prospettive diverse, quattro percorsi, quattro interpretazioni, quattro suggestioni. La vita comune è così raccontata:

* attraverso il suo incessante cambiamento (con un programma di mostre di Costas Ordolis, Igor Mukhin, Michi Suzuki oltre a Des Européens, la straordinaria raccolta di scatti di Henri Cartier-Bresson sull’Europa dal 1929 al 1991);
* tracciando la mappa dei luoghi comuni della convivenza (dalle immense e mutanti metropoli di Peter Bialobrzeski alle spiagge come centri di aggregazione di Massimo Vitali, dall’Italia del Dopoguerra immortalata da Federico Patellani, passando per le realtà lontane segnate dai conflitti e per quelle vicine caratterizzate dalla quiete con Don McCullin, per arrivare alla città simbolo Istanbul raccontata da Paola De Pietri);
* inseguendo il richiamo della partecipazione (individuale, come quella dello storico reportage sulla guerra franco-algerina di Pierre Bourdieu, e collettiva, come quella del gruppo IRWIN; omaggiando poi Luigi Ghirri e il suo impegno come curatore e promotore di iniziative culturali legate al mondo della fotografia);
* sfidando le convenzioni e celebrando le differenze (dalle opere di artisti che hanno raccontato il lato proibito delle grandi città europee del Ventesimo secolo come Ed van der Elsken, Christer Strömholm, Anders Petersen, Lisetta Carmi, alla frizzante energia sprigionata nella “swinging London” degli anni ’60, protagonista delle fotografie di Philip Townsend, alle nuove traiettorie tracciate dalle giovani generazioni di artisti europei)».

Per un weekend Reggio Emilia si trasformano in una grande e ramificata galleria fotografica: 250 sedi espositive, 400 fotografi coinvolti, 150 mostre nel circuito Off, 70 mostre collegate, 100 portfolio on line, con le più importanti location coinvolte per oltre un mese (dai Chiostri di San Pietro e San Domenico alla Galleria Parmeggiani, da Palazzo Casotti ai Musei Civici, dallo Spazio Gerra alla Sinagoga).
Nelle conferenze si riflette sui quattro percorsi della vita comune (cambiamento, luoghi comuni, partecipazione, differentemente), con il contributo di relatori quali l’architetto e scrittore Gianni Biondillo, lo storico della scienza Gilberto Corbellini, il geografo Franco Farinelli; il filosofo e sinologo François Jullien, l’architetto Fulvio Irace, il filosofo Giacomo Marramao, il filosofo Armando Massarenti, l’economista della cultura Pier Luigi Sacco.
Sul fronte degli spettacoli, i due elementi chiave sono invece la contaminazione (specie tra musica, immagine e cultura pop) e la partecipazione del pubblico. Lo spettacolo Citizenship (venerdì 11) accosta le sonorità elettroniche di  SAMUEL&BOOSTA DJ SET from Subsonica alle immagini di giovani fotografi della rete GAI – Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani. Dedicato agli anni ’60 e collegato alla mostra Mister Sixties, lo spettacolo Swinging London Night (sabato 12) propone la conversazione tra musica e fotografia di Carlo Massarini e Philip Townsend e il concerto dei James Taylor Quartet; Just One Wish di Teho Teardo e Martina Bertoni nei Chiostri di San Pietro (sabato 12) presenta l’inedito mix notturno di elettronica e violoncello; lo show fotografico X-Off (domenica 13), condotto da La Pina coinvolge gli spettatori impegnati a decretare i vincitori del concorso riservato al Circuito off della rassegna.

Un evento speciale  per Fotografia Europea è costituito dall’allestimento nei Chiostri di San Pietro del progetto Gli oggetti ci parlano curato da Italo Rota. Period room allestite con la partecipazione dei cittadini pongono domande sul futuro di alcuni temi centrali per il vivere quotidiano: il cibo, l’abbigliamento, la condivisione, il viaggio, la partecipazione. Una sorta di laboratorio di riflessione, tramite gli oggetti del presente e del passato, sul futuro della collettività. L’iniziativa si proietta verso quel che sarà il Museo di Palazzo San Francesco dove verranno sperimentate modalità di collaborazione partecipativa per incrementare le period room della seconda metà del XX secolo.

Completano il programma una serie di iniziative collaterali, tra cui workshop, seminari, letture porfolio, laboratori, attività per bambini e famiglie, mostre-mercato e gli oltre 300 appuntamenti del Circuito Off, tradizionale percorso alternativo al programma ufficiale della rassegna. 

IL COMMENTO DEL SINDACO DELRIO. «Se è vero che le città vivono nella loro carne gli squilibri del mondo globale, è altrettanto vero - dice il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio - che è lì che i cittadini globali possono sentirsi più a casa che in altre dimensioni politiche, geografiche, istituzionali. Sentirsi a casa, una vita comune, riti collettivi e personali che la scandiscono, luoghi e situazioni in cui riconoscersi. Una patria di cittadinanza, anziché una patria di natura o di stirpe. Fotografia Europea si conferma essa stessa esercizio di cittadinanza tra coloro che visitano le mostre, partecipano agli eventi, si incontrano e lavorano insieme, animando le piazze e i luoghi più o meno noti di Reggio Emilia. Curatori e fotografi, relatori e artisti, pubblico e maestranze, istituzioni e sostenitori, espositori dell’Off e, da quest’anno,  tanti volontari  sono i protagonisti di giornate in cui la città sa esser particolarmente bella e far sentire tutti a casa. A tutte e tutti il nostro grazie». 

VOLONTARI IN AZIONE. Sono trenta i volontari che contribuiscono alla settima edizione di Fotografia Europea. Indossano una maglietta con una striscia magenta che sembra una cravatta e aiutano l’organizzazione nell’allestimento delle mostre, nella promozione delle attività del festival, nell’accoglienza del pubblico e dei relatori, nella documentazione video e fotografica delle iniziative. Rivolto a tutti i cittadini di Reggio e provincia dai quindici anni in su, il volontariato è promosso dal Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con il Forum del Terzo Settore, all’interno del progetto Anche tu per esempio.  E Fotografia Europea è solo una delle opportunità per dare il proprio contributo in ambito culturale (sul web: www.reggianiperesempio.comune.re.it).

IL CATALOGO. Un’ampia selezione di opere in mostra nel circuito ufficiale di Fotografia Europea è presente - insieme ai saggi dei curatori, ai contributi dei critici che collaborano alla settima edizione e ai testi di importanti personalità del panorama intellettuale nazionale e internazionale - nel catalogo, pubblicato da Electa.
 






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