20/02/2009 -

Fotografia


Dall'Africa a Parma, una vita dietro l'obiettivo

di Andrea Violi

In quarant'anni spesi a fare fotografie, per lavoro e soprattutto per passione, i ricordi sono tanti. Raccontarli è un piacere per Franco Furoncoli, ma facilmente emerge con prepotenza una robusta nostalgia.
E di ricordi è pieno lo studio del 63enne artista dell'obiettivo in un ex garage di una palazzina in zona San Leonardo. All'ingresso c'è il tavolo da lavoro: dà l'idea di un approccio artigianale al mestiere. Sugli scaffali ci sono tanti faldoni con scatti realizzati in Italia e all'estero dagli anni '60 ad oggi. Ci sono anche i libri che Furoncoli ha pubblicato, testimoni di un ricco «curriculum»: “Parigi senza tempo”, Londra negli anni '60, ma anche il suo primo “Passeggiate a Parma” e il volume sulla visita in città di papa Giovanni Paolo II a metà anni '80. «Mi sono appostato in alcuni punti sotto a una pioggia torrenziale - ricorda Furoncoli -. All'organizzazione ho dovuto segnalare la posizione mia, di mia moglie e di alcuni amici: abbiamo coperto l'intero percorso del papa. Alla sera ho portato centinaia di diapositive ai grafici, che si sono messi al lavoro. Solo un mese dopo abbiamo potuto presentare il volume».
Alcuni piccoli ripiani ospitano, uno sopra l'altro, una raccolta di «cimeli»: la prima macchina professionale Hassenblad di Furoncoli (tra le preferite assieme alla Nikon), la foto di un gruppo di uomini dopo una battuta di caccia grossa in Africa (documentata dal parmigiano negli anni '70), la sua prima cinepresa, che «debuttò» nei viaggi africani. E poi c'è una caricatura del fotografo realizzata da Aristide Barilli dopo alcuni scatti nel suo studio. Non è un disegno, bensì una semplice “scultura” fatta con materiali di recupero: fil di ferro e stoffa per ricostruire la figura alta e magra di Furoncoli e una sottile pellicola come sciarpa.

È in questo ambiente, piccolo ma accogliente (con tanto di musica di sottofondo), che Franco Furoncoli si racconta a Gazzettadiparma.it. Si sofferma sul passato, anche se non mancano i progetti per i prossimi mesi.
Furoncoli, quando ha iniziato a fotografare?
Io nasco fotografo professionista... da un giorno all'altro. Ero iscritto all'Università, a Geologia, ma studiavo sempre meno e fotografavo sempre di più. Nel 1968 ad esempio una delle mie prime esperienze è stata a Londra: ho fotografato un ambiente totalmente diverso dalla Parma provinciale di allora (guarda la video-intervista, ndr). Con quelle foto è stata organizzata una mostra (in corso alla Mondadori dell'Euro Torri, ndr). Negli anni '70 ho risposto a un annuncio sulla Gazzetta: uno studio rimasto era personale. Sono stato messo a fotografare matrimoni. Qualche anno dopo ho aperto uno studio mio.
La fotografia però è anche una grande passione per lei... Come “sceglie” le foto da fare?
Io non pianifico nulla. La mia costante è l'ansia di fotografare, uscire e fare delle immagini. In me c'è il desiderio di comunicare e nel contempo di ricevere qualcosa... Ho sempre detto di non prediligere un soggetto o l'altro... Però dopo quarant'anni posso trarre qualche conclusione o quasi: pensandoci, amo molto i paesaggi. In particolare amo i colori e le atmosfere dell'inverno.
E la fotografia di viaggio?
Ne ho fatta però è diversa, è qualcosa di emozionale. Ho fatto foto ad esempio nel deserto e in Burkina Faso (mostra la foto dei cacciatori, ndr). Negli anni '70 sono andato diverse volte con un gruppo di amici, in Burkina Faso: io non cacciavo ma fotografavo. In Africa c'erano colori, luci, odori e profumi unici. In generale quando faccio un viaggio mi chiedevo: prendo tutte le mie macchine fotografiche e mi “rovino” la vacanza oppure una sola?
E... qual è la risposta di solito?
Spesso prendo tutto e faccio tante foto! A parte qualche recente viaggio volutamente rilassante: lì mi sono limitato a una macchina usa e getta.
C'è una fotografia alla quale è “affezionato” in particolare?
Sì. Quella che mi ha dato un'emozione maggiore è un tramonto con un sole gigantesco, perfettamente in asse con “l'Angiolén d'al Dom”, della cattedrale. Una geometria perfetta: sembra un disegno ma è una foto. Era la primavera del 1985: per farla mi sono appostato per alcune volte su un cavalcavia di via Mantova, sul tettuccio dell'auto con il cavalletto. Vedevo il Duomo e ho aspettato il tramonto, finché sono riuscito ad ottenere ciò che volevo. Questa foto, usata poi per la copertina di un libro fotografico, mi dà ancora oggi adrenalina.
Quale consiglio dà a chi si avvicina al mondo delle foto?
Mah, diciamo che non sono tanto capace... Be', un consiglio potrebbe essere: cercate delle emozioni. Uscite con la macchina e guardate dentro all'obiettivo! Io ho sempre fatto così: quando capisco che un'inquadratura è buona, scatto. E non ne faccio tanti. Sì, oggi il digitale consente di fare tanti scatti e di buttare una foto, se non va bene. Da un lato il digitale è positivo, perché aiuta anche a livello professionale, ma dall'altro è negativo. Secondo me non stimola la creatività. Con il computer puoi modificare la foto, invece la diapositiva è più severa: o va bene o è da buttare.
Quali sono i suoi progetti per il futuro?
Ne ho alcuni, ad esempio uno per delle foto nella Bassa. E forse un nuovo libro.





INSERISCI UN COMMENTO




Tv Parma

Iniziative speciali

Dalla homepage


Provincia-Emilia

Quattro Castella, torna il corteo matildico. L'aquila del parmense Cavozza volerà sul Bianello

Domenica 27 maggio Beppe Carletti dei Nomadi e la cantante lirica reggiana Elena Rossi interpreteranno Enrico V e Matilde di Canossa. E sabato 26 maggio, Serata Matildica. Partecipa al corteo anche Marco Cavozza, falconiere bardigiano che da anni abita a Traversetolo: porterà un'aquila con un'apertura alare di due metri.

Spettacoli

Vasco Rossi: "Io in pensione? Datemi sei mesi e vi stupirò"

Il cantante: "Sono guarito da tre malattie mortali. Per riprendersi persona normale ci mette tempo, io non sono nomrale e quindi sono pronto". E continua la polemica a distanza con Baglioni

 

Spettacoli

Subsonica: arriva il "live in Fidenza"

 La pop band in concerto il 23 giugno alle 21.30 in piazza Garibaldi

La Vasca

Il mARTEdì: Mary Corradi

Mary Corradi, 36enne artista parmigiana è pittrice, scultrice, scrittrice. Ama la fotografia e si è messa alla prova su un palco come attrice e danzatrice.

Quartieri-Frazioni

Quartieri e Frazioni: la voce dei cittadini

Dopo l'addio ai Consigli di quartiere e alla struttura del decentramento, nasce una sezione del nostro sito dedicata alle vostre segnalazioni

 Aprite l'articolo e scriveteci nelle pagine dei singoli quartieri, oppure inviateci segnalazioni e foto a sito@gazzettadiparma.net

Parma

Gazzetta sull'iPad: più di mille scaricano la nuova applicazione

Successo per la versione aggiornata della "app". E i nuovi utenti sono oltre cento.

Economia

Gazzetta Shopping: sconti e offerte a portata di clic

Al via il nuovo sito. Uno strumento grazie al quale gli utenti possono scoprire le promozioni dei negozi del territorio.

Per visualizzare questo contenuto devi abilitare Javascript o scaricare la versione più recente di Flash Player.
Download Flash Player


Per la tua pubblicità


Pubblica un necrologio
Pubblica un annuncio