Gigi Montali: "Con la fotografia ho vinto la timidezza"
di Andrea Violi
«La fotografia per me è come un virus: è qualcosa che mi appassiona e cresce sempre di più. Inoltre la fotografia mi ha aiutato a vincere la timidezza». Mentre racconta la sua «carriera» con gli scatti, Gigi Montali spiega in questo modo come è nata la sua passione per la fotografia.
Per il presidente dell'associazione Color's Light di Colorno si tratta di un hobby intrapreso vent'anni fa: Montali, 47enne, nella vita si occupa di sicurezza e manutenzione degli impianti in un'azienda di Parma. E' "solo" un hobby ma a lui va bene così, anzi. «Non fotografare per mestiere ti permette di dedicarvi il tempo, la voglia e l'energia che hai per divertirti - spiega Montali a Gazzettadiparma.it -. Se non lo fai per lavoro, quando realizzi delle foto vuol dire che hai voglia di farle. Ho ottenuto buoni risultati con la fotografia. Mi piace anche abbinare audiovisivi, montaggi di musica e immagini. Con il diaporama un paio di volte ho vinto dei concorsi all'estero. Nel 2008 ho vinto un concorso a Londra, poi sono stato invitato in Germania e in Belgio. Il prossimo ottobre porterò i miei diaporama a Versailles».
A Londra Montali ha portato un audiovisivo sui madonnari. Non è un semplice insieme di foto: ha voluto tracciare un parallelo fra la vita in generale e le opere di madonnari immortalati a Ferragosto in un festival a Curtatone (in provincia di Mantova). «Ho mostrato i madonnari che disegnano e la crescita del loro lavoro, fino a quando c'è una fine “tragica”: inizia a piovere e i disegni si sciolgono. Sembrano quasi delle anime che se ne vanno».
FOTO DI VIAGGIO. Per Gigi la fotografia è stata una scoperta graduale. Pier Luigi - che tutti chiamano Gigi - ha due fratelli. Quello maggiore era appassionato a sua volta e leggeva riviste di fotografie, già vent'anni fa. «Quando da Basilicanova mi sono trasferito a Colorno - spiega Montali - la fotografia è stata un mezzo per integrarmi nel paese. Ho fatto un concorso fotografico e mi sono appassionato; in più stava nascendo Color's Light e mi sono associato. Io ero timido come carattere. La fotografia mi ha aiutato a superare la timidezza. In più, al di là della passione, penso che la fotografia non sia soltanto una questione estetica. Mi aiuta ad esprimere ciò che penso del mondo».
Montali fa soprattutto scatti di viaggio (visibili su www.gigimontali.it), ma non mancano scatti tematici e ritratti, come quelli di "Un mondo di donne", la mostra che ha organizzato lo scorso 8 marzo. Scatti che potrebbero essere utiilizzati per una mostra itinerante nel 2010.
DIGITALE VS PELLICOLA. Come ad altri fotografi che abbiamo intervistato nelle scorse settimane, anche a Montali chiediamo cosa pensi della «diatriba» fra i sostenitori della tecnologia digitale e coloro che la considerano fumo negli occhi, oppure come un modo per snaturare la fotografia stessa. «Stiamo attraversando un momento di cambiamento e, come sempre in questi casi, c'è chi teme le novità e chi invece le sfrutta fin troppo - spiega il presidente di Color's Light -. Se usato bene, il digitale ti dà forti vantaggi: costi minori, ma anche la possibilità di fare delle istantanee grazie a strumenti portatili. E all'occorrenza, con il computer si possono fare piccoli aggiustamenti. Il digitale ha un grosso difetto: i “furbi” lo usano per confezionare foto inesistenti. Se uno è disonesto e tecnicamente abile può prendere singoli elementi e inventare foto che non ha mai scattato».
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