Quelle mani che raccontano altri mondi
«Mani» ovvero «Racconti da un altro continente»: le foto di Angelo Cantarelli raccolte sotto l’allusivo titolo, saranno esposte alla Libreria Fiaccadori, da domenica fino al 10 gennaio. Una ventina d’immagini a colori che raccontano un percorso di viaggio e di conoscenza culturale che è insieme percorso di vita. A monte un’avventura personale ed unica, nata in Egitto, nei primissimi anni Novanta, quando il pediatra-fotografo ha iniziato a fissare attraverso l’obiettivo della macchina fotografica quel mondo ricco di volti, figure, colori. Da allora è cresciuta la passione ed insieme la capacità di utilizzo del mezzo, divenuta più raffinata e concreta.
Nei viaggi, «di preferenza verso Oriente, molti in India, dove la gente mostra sempre grande ospitalità e gentilezza, paese che mi ha lasciato un’impronta indelebile», conferma, tutti condivisi con la moglie Patrizia, compagna d’avventure, è nato un vero e proprio «reportage», fatto di storie e di pensieri di ordinaria quotidianità con in primo piano le mani, elemento di intensa forza espressiva là dove viene colto il vissuto.
Tra le mani la macchina fotografica, dietro l’obiettivo le mani della gente, strumento di lavoro e di attenzione all’altro ed alle cose, come un cerchio che si chiude attorno alle diverse vicende umane: questo in sintesi il percorso da scoprire in libreria, fra pannelli di grandi e medie dimensioni (la stampa è di Macrocoop), dove i titoli di ogni immagine, danno voce a precisi significati. C’è la mano che racconta «le ali della libertà», quella che delinea l’affetto materno, quella che scava solchi d’argille o l’altra che conta il denaro. Un libro catalogo accompagna la proposta espositiva, di cui è art director Alberto Nodolini. Le pagine raccolgono, anche ma non solo, le foto esposte e testi di amici che hanno idealmente condiviso questa ricerca tra gli uomini.
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