Un giorno da fotografare: Parma ritratta dai lettori
Che cosa vedono gli occhi di Garibaldi alle 6.15 del mattino? Che cosa succede alla stessa ora in un bar di Berceto, di Zibello, di Monchio delle Corti o di Fidenza? Che volto ha il giorno che sale o che scende da un treno? E qual è il rumore della vita che sfreccia lungo una strada alle 10.29?
Quanti volti ha Parma? Questa volta a far notizia sul nostro giornale è la "normalità": con il suo arcobaleno di colori spesso dimenticato, spesso trascurato. Questa volta, ai suoi lettori, la Gazzetta chiede di "leggere" e anche di catturare - armati di una macchina fotografica digitale - l'attimo che ci scorre accanto, per metterlo insieme ad altri, nel caleidoscopio di diversità che forma il nostro mondo. In cerca della magia della realtà e della poesia del quotidiano.
Il giorno tutto da fotografare è sabato 13 marzo, dalle 0.01 alle 24.00, dal Grande fiume al crinale, dall'Enza al confine con l'altra metà del Ducato, con un lungo sguardo su Parma.
Potete caricare le foto direttamente da questa pagina: le migliori saranno pubblicate in un inserto speciale che la Gazzetta di Parma dedicherà a questo racconto per immagini collettivo.
Fondamentale è che le fotografie siano accompagnate dal nome e dal cognome dell'autore, dall'orario preciso (indicato al minuto) e da una breve didascalia che spieghi il luogo nel quale è avvenuto lo scatto e che cosa sia finito al centro dell'obiettivo.
Attenzione: avrete tempo al massimo sette giorni per caricare le vostre foto. Quindi entro la giornata di sabato 20 marzo.
Inserisci il tuo commento