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A rischio il sostegno ai disabili: mamme infuriate

Le reazioni -Pizzarotti: "A gennaio un tavolo". Ghiretti: "Atto di cinismo"

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A rischio il sostegno ai disabili: mamme infuriate. Guarda il servizio del Tg Parma


Ed ecco la replica del Comune

Si traduce in una scure sempre più minacciosa la nuova Legge di Stabilità, che secondo il settore Bilancio taglierebbe al Comune di Parma circa 20 milioni del suo Bilancio mettendo a serio rischio i servizi essenziali alla persona, e conseguente al taglio di altri 10 milioni nel bilancio del 2014. Tra i servizi a rischio anche l’affidamento per l’integrazione scolastica di alunni con disabilità.
Ieri pomeriggio il sindaco Pizzarotti e l’assessore al Welfare Laura Rossi hanno incontrato i sindacati ad un tavolo, illustrando le problematiche al fine di trovare una soluzione che conciliasse il servizio con la minaccia dei tagli statali: “E’ stato un primo incontro interlocutorio – ha fatto sapere Pizzarotti al termine della riunione -. L’obiettivo a cui puntiamo assolutamente è quello di mantenere il servizio, per questo siamo pronti a richiedere forte e chiaro le risorse per garantirlo e ad elaborare delle soluzioni per arrivare alla fine dell’anno scolastico. Programmeremo un incontro aperto agli educatori, agli insegnanti e alle famiglie per gennaio. Vogliamo risolvere un problema che, come al solito, viene creato a Roma, ovvero lontano dai bisogni reali dei parmigiani”.

“Quando denuncio i continui tagli del Governo – fa sapere Pizzarotti -, non lo dico tanto per dire, ma per lanciare un allarme: la scure si abbatte sui servizi essenziali alla persona, cancellando pezzo dopo pezzo tutti i diritti acquisiti in questi anni. So che domani ci sarà una manifestazione sotto i Portici del Grano. Agli educatori e alle famiglie dico che il Comune di Parma è dalla loro parte ed è necessario fare fronte comune”.

Ghiretti polemico: "Atto di cinismo"


Ecco l'intervento di Roberto Ghiretti di Parma Unita.

"In qualunque modo la si voglia rigirare chiudere un servizio rivolto alle famiglie, il cui costo è di circa 2,5 milioni di euro all'anno, per protestare contro i tagli del Governo è un atto di un cinismo che definire raccapricciante è fin troppo poco.
Un cinismo dissennato che testimonia il più completo disinteresse di Federico Pizzarotti per la comunità che è stato chiamato ad amministrare. Ormai proiettato verso immaginifici scenari nazionali, interessato più alle vicende interne del suo partito che non ai destini della città, il nostro Sindaco si appresta a mettere la parola fine al servizio di Integrazione scolastica disabili incurante dei destini dei ragazzi, delle famiglie, dei lavoratori.
Inutile dire che i soldi, pur essendo certo pochi, non sono il vero fulcro del problema. All'interno di un bilancio come quello del Comune di Parma 2,5 milioni di euro si possono certo trovare se ci fosse la volontà. Se il problema fossero davvero i tagli del Governo, che pure sono un problema reale, si poteva fermare qualche opera pubblica la cui utilità è meno immediata. Penso ad esempio all'operazione sul sottopasso del Ponte Romano, finalizzata a mettere a disposizione dell'Università qualche nuovo spazio da gestire. Mancano i soldi? Fermiamo quella. Oppure si poteva risparmiare quando abbiamo buttato qualche centinaia di migliaia di euro per consulenze sulle società partecipate, consulenze il cui effetto è ancora oggi tutto da capire e valutare.
Il punto è che se si volesse esistono i margini per ragionare e aprire insieme un dibattito serio per evitare quello che oggi sembra essere inevitabile. Quello che è inaccettabile è il principio secondo il quale di fronte alle difficoltà i primi a farne le spese sono proprio gli ultimi. Un principio che sovverte l'essenza stessa della nostra comunità e di fronte al quale intendiamo opporci con tutte le nostre forze. Se c'è ancora tempo per ragionare il Sindaco porti in Consiglio comunale i dati e i numeri e troviamo insieme una soluzione."

L'Anmic: "Comportamento vergognoso"


"L'Anmic è consapevole che i tagli dei trasferimenti del Governo verso i Comuni sono pesanti e difficili da sostenere, ma pensare che i primi a farne le spese siano gli alunni disabili, e di conseguenza le loro famiglie, è una vergogna". A scriverlo è - in una nota - il presidente della sezione parmigiana Alberto Mutti.

"Che i tagli mettano a rischio totalmente i Servizi di Integrazione scolastica per gli alunni con disabilità e le attività di supporto per il periodo estivo, a giudizio dell'Anmic, è frutto di una scelta insensata dell'Amministrazione, se non nell'ottica di una contrapposizione puramente politica al Governo.

Il servizio pesa per 2,5 milioni sul bilancio comunale. Perchè tagliare completamente questa cifra, non particolarmente rilevante rispetto al bilancio comunale, e non invece operare tagli in altri ambiti o al peggio lineari? In questo modo, oltre a 150 educatori che si ritroveranno disoccupati, come al solito sarà la famiglia a doversi far carico dei problemi. Spesso i genitori si troveranno a compiere scelte drammatiche, come eventualmente lasciare il posto di lavoro per poter assistere i propri figli nel percorso educativo. Si verificherà così un calo di risorse nella famiglia, sempre più sola e abbandonata dalle Istituzioni che dovrebbero invece garantirne i diritti fondamentali.

L'Anmic ricorda a tutti, e quindi anche all'Amministrazione comunale di Parma, che l'art. 34 della Costituzione, ai primi due commi recita: “La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”. Questo principio costituzionale non è soltanto prerogativa del Governo, ma vincola anche l'operato delle Amministrazioni locali.

L'Anmic, sezione provinciale di Parma, sostiene la protesta degli educatori e sarà presente domattina al loro fianco al presidio sotto i portici del Grano."

 

 

Vescovi (Pd): rimediare agli errori dell'assessore Rossi


"La revoca della gara d'appalto per l'affidamento dei Servizi di integrazione scolastica per alunni e studenti con disabilità e per le attività di supporto per il periodo estivo estivo ha creato malumori,apprensione e disagi che dovevano essere risparmiati..Da 1# gennaio 2015-infatti- il Servizio rimarrà scoperto.La sospensione del servizio in oggetto crea un vuoto drammatico per le famiglie,nelle scuole e nelle classi in cui sono inseriti alunni disabili,considerata anche la scarsità di ore/sostegno da parte degli insegnanti e- in molte realtà-di ore di compresenza dei docenti.E'un attacco ai diritti delle persone svantaggiate :quanto sembrano lontani i tempi in cui si sosteneva che un problema di una sola persona doveva essere un problema di tutti!Si riconosceva il senso del valore collettivo della sofferenza privata.
E' intollerabile il clima di tensione e di preoccupazione che si è venuto a creare-per scelte sbagliate dell'Amministrazione-nelle famiglie,nelle scuole e nelle classi". A sostenerlo è il consigliere Pd e medico Maurizio Vescovi.



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  • mancastroppa

    06 Dicembre @ 16.23

    Credo che la situazione che si è creata all'interno del Comune di Parma, in merito al Servizio Esea sia molto significativa e rappresenta lo stato della politica attuale. http://www.gazzettadiparma.it/video/234545/A-rischio-il-sostegno-ai-disabili.html Da una parte il Comune blocca il bando per l'integrazione scolastica ed ammette una difficoltà a proseguire un servizio essenziale, generando un'instabilità nel personale, nelle famiglie, negli utenti, nelle scuole. Oggi si mobiliteranno tantissime persone, preoccupate per il futuro di un servizio essenziale. Non si potevano fare scelte diverse, prima? Perchè un tavolo a gennaio? Non si potevano già prendere provvedimenti prima, di priorità? E' più essenziale, in tempi di tagli, il sottopasso di Via Romagnosi (1,5 milioni di Euro, già a bilancio), oppure un servizio così delicato e necessario? Dall'altra parte il partito che è saldamente al governo (46% alle ultime regionali), a livello locale si limita a bollare di incapacità l'amministrazione, dimenticando le responsabilità enormi a livello dei tagli agli enti locali in legge di stabilità. La causa centrale dei tagli ai trasferimenti (mentre non sono diminuite le imposizioni fiscali per i cittadini) sta nelle scelte di governo, di cui questo partito è il fulcro. Ed i cittadini, gli utenti di un servizio essenziale, sono nel mezzo, schiacciati tra incapacità di decidere e di fare scelte di priorità ed il cinismo di chi sposta sempre il problema su altri. Quanto possiamo continuare così? Giordano Mancastroppa

    Rispondi

  • Giordano

    06 Dicembre @ 15.44

    Credo che la situazione che si è creata all'interno del Comune di Parma, in merito al Servizio Esea sia molto significativa e rappresenta lo stato della politica attuale. http://www.gazzettadiparma.it/video/234545/A-rischio-il-sostegno-ai-disabili.html Da una parte il Comune blocca il bando per l'integrazione scolastica ed ammette una difficoltà a proseguire un servizio essenziale, generando un'instabilità nel personale, nelle famiglie, negli utenti, nelle scuole. Oggi si mobiliteranno tantissime persone, preoccupate per il futuro di un servizio essenziale. Non si potevano fare scelte diverse, prima? Perchè un tavolo a gennaio? Non si potevano già prendere provvedimenti prima, di priorità? E' più essenziale, in tempi di tagli, il sottopasso di Via Romagnosi (1,5 milioni di Euro, già a bilancio), oppure un servizio così delicato e necessario? Dall'altra parte il partito che è saldamente al governo (46% alle ultime regionali), a livello locale si limita a bollare di incapacità l'amministrazione, dimenticando le responsabilità enormi a livello dei tagli agli enti locali in legge di stabilità. La causa centrale dei tagli ai trasferimenti (mentre non sono diminuite le imposizioni fiscali per i cittadini) sta nelle scelte di governo, di cui questo partito è il fulcro. Ed i cittadini, gli utenti di un servizio essenziale, sono nel mezzo, schiacciati tra incapacità di decidere e di fare scelte di priorità ed il cinismo di chi sposta sempre il problema su altri. Quanto possiamo continuare così? Giordano Mancastroppa

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  • Vercingetorige

    06 Dicembre @ 11.52

    SECONDO ME , se , invece di fare il "presidio" stamattina sotto i Portici del Grano , dove non c' è nessuno , lo avessero fatto domattina davanti a Villa Ducale a Moletolo , dove la locale "grilleria" dirà ai "grillini" di tutta Italia che , grazie a loro , Parma è un Paradiso Terrestre , sarebbe stato meglio.

    Rispondi

  • Raf

    06 Dicembre @ 10.42

    A parte che ci sono commenti inguardabili per preconcetto politico, e' vero che e' compito di un amministrazione scegliere dove tagliare quando le risorse calano e su questo non ci sarà mai accordo con tutti. Se non ristrutturo il ponte romano mi si dirà che lascio andare in malora la città etc. Questa amministrazione e' quella che ha speso di meno in consulenze e rappresentanza ma qualcosa si può tagliare ma sono briciole. Noi spendiamo in sussidi e sostegni un mare di soldi ed è li che per me va tagliato, anche a costo di lasciare indietro qualcuno perché per non lasciare indietro nessuno stiamo affogando nei debiti, anche a livello nazionale. Ma e' solo il mio parere

    Rispondi

    • Maurizio

      06 Dicembre @ 15.06

      Raf concordo e per assurdo è l'amministrazione che è più criticata per le consulenze anche da gente come ghiretti che era assessore dell'amministrazione che ha speso di più in assoluto nella storia di parma in consulenze e rappresentanza....

      Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    06 Dicembre @ 08.39

    @samuele: hai dimostrato per l'ennesima volta la pochezza del tuo pensiero, grazie. Che il problema nasca a Roma è assodato, ma come allocare le risorse è una SCELTA del tutto politica, demandata a quei mentecatti che ci governano localmente. Nessuno, se non per oculata cinica volontà di addossare prima le colpe all'avversario politico per poi ergersi a salvatore della patria, minaccerebbe di lasciare la parte più debole della sua comunità senza servizi essenziali, peraltro garantiti dalla Costituzione e che lo porterebbero ad esserne peraltro anche responsabile davanti alla Legge. Invece qui si organizzano convegni per insegnare ad altri ad amministrare, quando i propri risultati sono prossimi allo zero, si stanziano fondi (pur limitati che siano) agli SCEC, ai consulenti esterni in comunicazione on line, al ripristino del campo nomadi (a proposito: nessuno che dica chiaramente quanti...), all'Hub Cafè, ad utilissimi viaggi in Russia e Giappone di Panzerotti, al sottopasso di via Romagnosi, mentre si lasciano le scuole allo sbando e le famiglie ad arrangiarsi. Ma vedrete che fra poco il nostro eroe dirà che malgrado tutti i cattivi che lo attaccano strumentalmente, lui è riuscito ad uccidere il drago, uscire da un bosco inestricabile, salvare la principessa e trovare la cassa d'oro dove finisce l'arcobaleno. Twittarotti sveglia: questa non è una favola! Tu sei il nostro incubo che ride.

    Rispondi

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