22°

35°

BODRUM

Quella foto

62

A faccia in giù, appena lambito dall’acqua, le braccia abbandonate, immobile nella morte. Il piccolo profugo siriano annegato davanti alla spiaggia di Bodrum, in Turchia, ha ancora la maglietta rossa e i pantaloncini scuri, le scarpe allacciate. E la foto e il video di quel corpicino composto, delicato, hanno fatto il giro del web, simbolo della tragedia dei migranti.

L’agente turco ha il volto tirato mentre solleva con attenzione quel bimbo di due anni per portarlo via dal mare, troppo tardi per metterlo al sicuro ma ancora in tempo per un gesto silenzioso di pietà.

....................................

Terribili: una storia e immagini tremende. Poi, sicuramente, ritornerà il dibattito aspro sul tema profughi, nelle cronache internazionali e in quelle locali. Ma almeno per un minuto, fermiamoci davanti a queste immagini, e riflettiamo in silenzio su un dramma storico che, prima ancora delle implicazioni politiche e economiche o di ordine pubblico, è una gigantesca tragedia umana.

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  • Rick

    04 Settembre @ 08.58

    Ho letto con sgomento molti commenti sfacciatamente razzisti. Mi sono stupito che la GdP li abbia ospitati passivamente. Qui non si tratta di avere opinioni differenti circa il fenomeno dei migranti : qui si tratta che professare razzismo è reato ai sensi del nostro codice (oltre che manifesta dimostrazione di inciviltà e ignoranza). E poco importa se di razzisti sono piene alcune formazioni politiche e se razzisti ne sono i rispettivi leader locali e nazionali.

    Rispondi

    • 04 Settembre @ 09.09

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Vediamo di non far finta di non capire: 1) la scelta di pubblicare quella foto (tema su cui magari torneremo: ieri ho sentito l'opinione di Mentana che ha fatto la scelta opposta) credo non abbia bisogno di ulteriori specificazioni su come la si pensi. Quindi pregherei i lettori di partoire da qui, quando si tira in ballo la Gdp 2) Che, sui commenti, ha una identica e chiara posizione da 8 anni, quando il sito è nato: se c'è qualcosa oltre i limiti della legge finisce nel cestino (anzi spesso ci si rimproverano scrupoli eccessivi, ma noi preferiamo così). Se abbiamo pubblicato un commento - salvo ovviamente errore o disattenzione nostri - riteniamo che non si sia valicato quel limite 3) Questo non significa che certi commenti non facciano inorridire anche noi: ma da sempre, e oggi più che mai, pensiamo che la crescita di una collettività nasca dal confronto con le idee, anche quelle più abiette. La battaglia da fare è convincere queste persone del loro sbaglio: con una foto (come abbiamo provato ieri), con un commento - come in parte fa lei - e con riflessioni non di parte. Nascondere certi commenti non nasconderebbe l'idea che vi sta dietro 4) Dirò di più (e dopo le premesse qui sopra spero non vi siano altri equivoci): temo che a fomentare il dilagante razzismo non siano solo gli xenofobi/razzisti di "professione", ma anche i troppi che - partendo da idee secondo me "giuste" - per anni hanno negato l'altra faccia della questione, che è sì fatta di drammi di popòli e di persone, e di tante persone che meritano un aiuto, ma è fato anche di tanti disagi per le collettività che ricevono questi enormi flussi e spesso non sono preparate a farlo, tanto più in tempi di crisi economica. Solo chi metterà insieme i due aspetti del problema potrà sperare di risolverlo, ammesso che una soluzione vi sia per un tema così gigantesco. Il razzismo ha già saputo conquistare il potere, in Italia e altrove, solo alcuni decenni fa. Non facciamo l'errore di nasconderci (anche un po' snobisticamente, e non mi riferisco a lei) questa parte di pensiero: non è solo di xenofobi, ma anche di tanti cittadini "miti" ma oggi disorientati. Solo dialogando con tutti, anche con chi sfiora il codice penale, potremo lavorare a una soluzione equa. (Gabriele Balestrazzi, opinione perosnale)

      Rispondi

  • Vercingetorige

    03 Settembre @ 18.51

    ALLORA , IL PADRE DI AYLAN ( così si chiamava il bambino della foto) E' VIVO . Era sul barcone anche lui . Faceva il parrucchiere a Kobane , città occupata dall' ISIS . Aveva già tentato altre volte di andarsene sui barconi , ma è sempre stato respinto dalla Guardia Costiera turca. Aveva chiesto asilo politico alle Autorità del Canada , dove , da anni , vive una sua parente , che si era dichiarata disponibile anche ad adottare Aylan , ma la richiesta è stata respinta. . Visto che emigrare in Canada era pressochè impossibile , non si sa bene dove volesse andare . Quel bambino non lo abbiamo ucciso noi !

    Rispondi

    • Marco

      03 Settembre @ 22.47

      Bravo Vercingetorige, puoi andare a nanna con la coscienza tranquilla. E domenica a Messa puoi ringraziare di non essere cattivo come quei sudici extracomunitari.

      Rispondi

      • Vercingetorige

        04 Settembre @ 11.29

        LA MIA COSCIENZA E' TRANQUILLISSIMA ! Per quanto riguarda la "Messa" , io sono socialista ( non craxiano) dalla nascita , ma non per questo sono fesso. Se tu leggessi qualche giornale , qualche volta , sapresti che le più rinomate Scuole di Giornalismo anglosassoni raccomandano di tenere DISTINTI I FATTI DALLE OPINIONI . QUELLI CHE IO HO SCRITTO SONO I FATTI .

        Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      03 Settembre @ 19.18

      Visto che continui a ripeterti innocente, mi sa che tu abbia un po' di coda di paglia...

      Rispondi

      • Vercingetorige

        04 Settembre @ 11.32

        DAVVERO BERTOZZI ? Allora sapresti dirmi quale sarebbe la nostra colpa in questa agghiacciante vicenda ?

        Rispondi

        • Filippo Bertozzi

          04 Settembre @ 14.19

          Mia e tua, nessuna: te l'ho già scritto. Di chi ci governa, dall'aver permesso quel che succede in Siria al non essere stati in grado di organizzare un sistema di accoglienza e controllo efficiente, tantissime.

          Rispondi

        • Vercingetorige

          04 Settembre @ 18.42

          SI BERTOZZI , piove , governo ladro !

          Rispondi

        • Filippo Bertozzi

          04 Settembre @ 19.59

          Non mi riferisco solo a questi ultimi: il problema esiste dall'operazione arcobaleno con gli albanesi... Non sono bastati vent'anni per organizzarsi in maniera efficiente.

          Rispondi

  • burdlazz

    03 Settembre @ 18.50

    Ho la netta impressione che si stia facendo una gran confusione, forse alimentata dalla drammaticità delle foto e dal video del povero bambino siriano morto su una spiaggia turca (quelli che ogni giorno muoiono nei reparti oncologico-pediatrici anche in Italia ed anche a Parma non destano lo stesso senso di umana pietà, detto senza alcun cinismo). A me dispiace per gli uni e per gli altri. Le rotte principali delle immigrazioni descritte come bibliche, ma forse sarebbe meglio chiamarle coraniche, sono due: quella di terra dalla Siria via Grecia - Turchia o Libano via Cipro (di cui non si parla mai) e quella dalla Libia. La prima è composta da profughi veri, i siriani, costretti ad abbandonare la loro nazione devastata da una guerra che dura da anni e che è guerra vera. I siriani hanno tutti i diritti di essere chiamati profughi o rifugiati e di essere accolti, poveri o ricchi che siano. Tra loro non mancano infatti molti ex benestanti (basta vedere quanti ne arrivano nei porti di Venezia e Genova su normalissime navi da crociera partite da Beirut o Istanbul, spendendo anche meno che affidandosi ai trafficanti di carne umana per pericolose traversate col barcone). Dalla stessa rotta arrivano anche afghani o sedicenti tali: chi non parla dari o pashtun difficilmente è un afghano. Completamente diversa è la situazione degli sbarchi dalla Libia, le cui coste, tra l'altro, sono quasi completamente sotto il controllo dell'ISIS. Non è accettabile, ad esempio, che venga dichiarato "richiedente asilo" un ivoriano come quello del delitto di Palagonia. In Costa d'Avorio la guerra etnica è finita e quel Paese è quello che, anche grazie ad investimenti cinesi (certamente non a fondo perduto), sta conoscendo il tasso di sviluppo economico più alto di tutta l'Africa. Dalla Libia arrivano anche falsi siriani: se uno è nero e non parla arabo non può essere siriano. Vogliamo insomma distinguere un profugo vero da quelli che pretendono di arrivare in Italia solo per delinquere e/o per vivere alle spalle degli altri (loro compatrioti, integrati e lavoratori, compresi)? Quelli che ci rimettono di più in questa situazione demenziale sono proprio questi ultimi. Avete idea di quanti nigeriani qui in Germania sono letteralmente scappati dall'Italia proprio per non dover sottostare alla mafia nigeriana la cui base logistica europea è proprio in Italia?

    Rispondi

    • filippo

      03 Settembre @ 22.29

      condivido al 100%, purtroppo sulla repubblica sono tutti profughi e sulle reti rai scappano tutti dalle guerre, compresi i pakistani...

      Rispondi

  • Vercingetorige

    03 Settembre @ 17.13

    LA MADRE DEL BAMBINO E SUO FRATELLO MAGGIORE SONO MORTI ANNEGATI ANCHE LORO. Il padre dov' è ? Cosa fa ? E' morto anche lui ? E' vivo ? Una zia residente da tempo in Canada si era dichiarata disponibile ad adottare il piccolo ed aveva chiesto alle Autorità Canadesi il permesso per l' immigrazione. Le Autorità Canadesi lo hanno negato. Considerate queste premesse , cosa ci faceva quella donna coi suoi due bambini su quel barcone? Dove credeva di andare? Le immagini che hanno fatto il giro del mondo sono strazianti , ma quel bambino non lo abbiamo ucciso noi !

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      03 Settembre @ 18.31

      Certo che non l'abbiamo ucciso noi, ma neanche sua mamma, che evidentemente non cercava altro per lui che un futuro migliore. Nessuno rischierebbe la vita dei propri figli, se non fosse disperato: non dimentichiamocelo mai, seduti dietro una tastiera, coperti dall'anonimato. Il mio figlio più piccolo ha l'età di quel povero bambino, e stamattina aprendo il giornale con una foto più cruda di questa, non mi vergogno di aver pianto.

      Rispondi

      • Vercingetorige

        04 Settembre @ 11.43

        IO SCRIVO SU QUESTO "FORUM" DAL PRIMO GIORNO IN CUI E' STATO APERTO . La ragione del mio "anonimato" ( così come quella dell' uso del maiuscolo) , l' ho già detta un migliaio di volte , per cui vattela a cercare . La Redazione , che mi conosce benissimo , la sa. Per quanto riguarda le mie esperienze dirette , concrete e personali , in materia di Protezione Civile e Cooperazione Internazionale , mi consentono di dire che , quello che "sta seduto dietro una tastiera" , sei tu !

        Rispondi

        • Filippo Bertozzi

          04 Settembre @ 14.22

          Da medico in pensione, avrai motivi serissimi, di grave pericolo personale, per non apporre la tua vera firma in calce: vedo che la paglia sta prendendo fuoco...

          Rispondi

        • Vercingetorige

          04 Settembre @ 18.52

          BERTOZZI , il mio "grave pericolo personale" c' entra un fico secco ! Io , di "pericoli personali" , ne ho corsi più di una volta, altro che "seduto dietro la tastiera" , e , mentre correvo i "pericoli personali" , te , con tutto il nome e cognome , non ti ho mai visto ! Voglio però tenere rigorosamente distinti le mie opinioni personali , che esprimo su questo "forum" , dalle Pubbliche Istituzioni con cui larga parte dei lettori potrebbe identificarmi. Bertozzi , non arruolarti nei Vigili del Fuoco , perchè paglia e fuochi non fanno per te !

          Rispondi

        • Filippo Bertozzi

          09 Settembre @ 06.11

          Non sei in pensione? Con che pubbliche istituzioni pensi di essere identificato? Ormai sei un privato cittadino che esprime liberamente opinioni personali, condivisibili o meno, ma nascosto dall'anonimato.

          Rispondi

  • xxl

    03 Settembre @ 15.40

    nilus75

    Vogliamo fare un appello a tutti quei finti buonisti che ora si stanno stracciando le vesti per il bimbo morto, la cui foto sulla spiaggia sta facendo il giro del web: INIZIATE A CHIEDERVI PERCHÉ I NOSTRI ALBERGHI E CENTRI D'ACCOGLIENZA SONO STRACOLMI DI CLANDESTINI (CHE NON RICEVERANNO MAI LO STATUS DI RIFUGIATO E VERRANNO RIMPATRIATI DOPO MESI O ANNI DI INUTILE PERMANENZA IN ITALIA ) E PERCHÉ QUEL BIMBO CHE AVEVA DIRITTO AD UN AIUTO È MORTO COME UN CANE!

    Rispondi

    • marirhugo

      03 Settembre @ 20.55

      un bambino morto che aveva diritto ad un aiuto; Aveva,,,, Chi invece viene ospitato a Baganzola ha diitto all'odio di gente spregevole

      Rispondi

      • Vercingetorige

        04 Settembre @ 11.47

        PERCHE' non lo vai a dire alle Autorità Canadesi che gli hanno rifiutato l' asilo politico ? Per quanto riguarda la "spregevolezza" , noi siamo ancora qui che aspettiamo di vedere i tuoi pregi !

        Rispondi

    • gigiprimo

      03 Settembre @ 18.12

      vignolipierluigi@alice.it

      Ma chi lo dice che verranno rimpatriati? questi rimarranno qui e non li smuoverà più nessuno, anzi scommettiamo che una parte di loro entreranno nelle truppe cammellate dell'esercito italiano! ricorda nei libri di storia si parlava del fatto che i romani cominciarono a dare la difesa dell'impero ai barbari e fu la fine ( per non parlare della decadenza dei costumi ). Però gli alberghi trovano nuova vita, gli albergatori fanno i buonisti come altri palizzari e persone al minimo di pensione che però stranamente hanno più di un appartamento e per pagare l'imu accolgono anche quelli, tanto paghiamo noi!

      Rispondi

    • Giuseppe

      03 Settembre @ 16.15

      M lo sono chiesto e ho trovato la risposta : perché in giro c'è gente come lei

      Rispondi

      • xxl

        03 Settembre @ 20.21

        nilus75

        Se questa battuta le basta per pulirsi la coscienza complimenti, continui a votare quelli che appoggiano gli scafisti e a dare la colpa agli altri!

        Rispondi

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