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Fai Marathon: una domenica tra i fasti dei Farnese

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Oltre 3.500 volontari, 130 città, 500 luoghi in tutta Italia: questi i numeri della quarta edizione di “FAIMARATHON – Con Il Gioco del Lotto e il FAI. Una Giornata FAI d’autunno alla scoperta di un’Italia diversa”, evento nazionale in programma domenica 18 ottobre, curato, per la prima volta, anche dai volontari dei Gruppi FAI Giovani e realizzato grazie alla partnership con Il Gioco del Lotto, a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, attiva nel mese di ottobre.

Una passeggiata culturale nell’Italia più bella, emozionante, imprevedibile, attraverso percorsi tematici e visite guidate a contributo libero. La FAI Marathon permetterà di vivere una giornata da “turisti a casa nostra”, alla scoperta degli innumerevoli e preziosi luoghi di interesse artistico, paesaggistico e sociale che rappresentano l’identità, la storia e le tradizioni delle nostre città.
Con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e con il Patrocinio e il sostegno della RAI.

La FAI MARATHON 2015 di Parma consisterà in un avvincente itinerario culturale tra i luoghi simbolici del sistema di potere dei Farnese a Parma: l’imponente fortezza della Cittadella, il Palazzo della famiglia Pallavicino, la Chiesa alla fine delle mura...
“Sotto l’egida dei Farnese: una fortezza, un palazzo, una chiesa” è stata infatti intitolata l’iniziativa culturale che ha ottenuto il patrocinio del Comune. 

“Si tratta di una giornata – ha introdotto l'assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris – per aprire ai visitatori alcuni luoghi monumentali della città, normalmente non accessibili, e per riscoprirne altri sotto una nuova luce, ma è anche un'occasione per sensibilizzare i cittadini, in particolare i giovani, verso la bellezza di Parma e per farla conoscere meglio a chi non la abita. Fondamentale in questo processo è la presenza dei ragazzi di vari istituti scolastici della nostra città, che saranno “ciceroni” per un giorno ”.

Come ha spiegato Giovanni Fracasso, capo Delegazione Fai Sezione di Parma, “la Cittadella di Parma, da cui partiranno i visitatori, è indissolubilmente legata con la figura di Alessandro Farnese, uno dei grandi condottieri del Rinascimento, tra i massimi comandanti e strateghi militari del XVI secolo grazie alle sue vittorie che diedero forma all'aspetto geopolitico dell'Europa moderna. Durante la FAI MARATHON si potrà rivivere la Cittadella di Parma, non solo nella sua odierna funzione di grande parco pubblico, ma con un viaggio nel tempo, si ripercorrerà la genesi della fortezza, a partire dalla scelta della forma pentagonale coerente con la concezione rinascimentale della città, dal modello - tanto caro ad Alessandro Farnese - della fortezza di Anversa, fino alle successive modifiche e riutilizzi”.

Nata per scopi difensivi, e per questo dotata di bastioni e fossati, fu utilizzata come fortezza di presidio militare con caserme e arsenali, come prigione per i reati politici e come luogo per le esecuzioni capitali, come ha dettagliato Alessandro Malinverni, delegato alla cultura per Fai sezione di Parma. Perdute le sue funzioni militari, fra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo la Cittadella, pur conservando la forma pentagonale originaria, è stata riutilizzata come parco pubblico, con spazi dedicati allo sport e alle attività per bambini.

Uscendo dalla fortezza della Cittadella, dopo una breve passeggiata, si potrà visitare la chiesa di Santa Maria Degli Angeli MARIA, che posta a mo’ di fondale prospettico della strada di Porta Nuova, l’odierna Strada Farini, nasce come oratorio per custodire la venerata immagine della Madonna degli Angeli che si trovava affrescata sulle mura della città, appunto presso la Porta nuova (che si trovava all’inizio dell’attuale Viale Solferino). Allievo di Vignola, l’architetto parmigiano Giovanni Francesco Testa (1506-90) si impegnò con Giulio Ariosti a promuovere una società regolare religiosa per onorare l’immagine mariana, ritenuta miracolosa e ottenne la responsabilità del progetto. Lo stesso duca Ottavio Farnese donò alla confraternita laicale l’appezzamento di terreno presso le mura necessario per edificare il piccolo tempio. Il Testa era collaboratore organico del grande programma di decoro urbano dei Farnese.

Sempre nella mattina di domenica 18 ottobre, si potrà visitare eccezionalmente - grazie alla disponibilità del Tribunale Amministrativo Regionale e della marchese Pallavicino - il cortile, lo scalone e alcune sale del bellissimo Palazzo Pallavicino. Il grande palazzo a tre cortili, tra i più fastosi della città per mole e decorazioni, incorpora resti dell’antica residenza degli Sforza di Santafiora, ceduta per debiti dopo il 1644 ai parenti Pallavicino di Zibello. Ancor oggi ne restano testimonianze nell’affascinante e tormentata muratura perimetrale sul lato Sud e nei resti di arcate medievali ritrovati sotto l’intonaco e lasciati a vista nel primo cortile. La trasformazione dell’edificio nell’attuale veste settecentesca si deve al marchese Alessandro (1667-1749), che nel 1694 sposa la contessa Adelaide Fugger di Augusta (1673-1743), prima dama della duchessa di Parma, Dorotea Sofia di Neuburg. La fronte di palazzo Pallavicino, ispirandosi liberamente al modello del Palazzo Farnese a Roma, sembra così rinviare a un riferimento non soltanto prestigioso, ma assai consono sia all’appellativo “di Roma”, che ormai da un secolo distingueva il ramo parmense dei Pallavicino, sia al desiderio di un committente di compiacere il proprio principe. L’inconsueto particolare delle finestre al piano nobile, con minicapitelli poggianti sulle orecchie delle cornici, richiama - come ha sottolineato il Prof. Carlo Mambriani - soluzioni analoghe ai disegni del grande scenografo e architetto farnesiano Ferdinando Galli Bibiena.

Nicoletta Machiavelli di FAI Giovani ha sottolineato l'importanza della presenza dei volontari per la riuscita dell'organizzazione: «siamo riusciti a coinvolgere tanti giovani, dai quali, in tema di sensibilizzazione verso il territorio, otteniamo sempre degli ottimi riscontri ».

Protagonisti della FAI MARATHON saranno gli « Apprendisti Ciceroni» : in queste settimane un folto gruppo di studenti dell’Istituto Statale Toschi, del Liceo Romagnosi, dell’Istituto Tecnico Melloni e del Liceo Scientifico Marconi si stanno assiduamente preparando per illustrare la storia dei monumenti e dei luoghi che saranno oggetto dell’itinerario farnesiano. La Delegazione del FAI di Parma è fortemente convinta della grande opportunità del fecondo coinvolgimento dei giovani studenti delle scuole superiori nella riscoperta e nella valorizzazione del patrimonio storico-arstistico italiano.
La FAI MARATHON è un anche un grande progetto di pedagogia civile.

Per informazioni : delegazionefai.parma@fondoambiente.it oppure fai

Orari delle visite guidate a cura degli accompagnatori culturali e volontari del FAI:

Parco della Cittadella, accesso da Viale delle Rimembranze,
dalle 9.30 alle 15.00

Chiesa di Santa Maria Degli Angeli, Strada Farini,
dalle 9.30 alle 15.00 (interruzione alle ore 11.00 per le funzioni liturgiche)

Palazzo Pallavicino, Piazzale Spadafora,
dalle 9.30 alle 12.30 

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