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Coltellate a Fidenza: Pagliari chiede chiarezza in Parlamento

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Il Consiglio comunale di Fidenza esprime la vicinanza delle istituzioni e della comunità a Roberto Frati, l'uomo aggredito a coltellate la sera del 31 ottobre. Intanto Giorgio Pagliari è intervenuto al Senato, chiedendo che il ministero della Giustizia chiarisca come mai l'aggressore, già arrestato e condannato, si aggirasse libero per Fidenza. 

IL CONSIGLIO COMUNALE "ABBRACCIA" ROBERTO FRATI. Il Consiglio comunale e tutta la comunità di Fidenza si uniscono in un abbraccio a Roberto Frati e alla sua famiglia con un forte sentimento di vicinanza e l'augurio di una pronta guarigione. L'affetto del consesso e di tutta la città si sono espressi con un lungo e commosso applauso.
Lo dice una nota del Comune di Fidenza, che prosegue: 
La tragica vicenda di cronaca, che ha visto come vittima un fidentino, ha unito il Consiglio comunale cittadino non solo nella solidarietà alla famiglia Frati ma anche sul tema, oggi più che mai attuale e prioritario, della sicurezza.
E' stato, infatti, approvato all'unanimità nella seduta consiliare di ieri, 4 novembre, l'ordine del giorno sul tema solidarietà e sicurezza, presentato congiuntamente dal presidente del Consiglio comunale, Amedeo Tosi, e da tutte le parti politiche del consesso.
Il documento condanna fermamente “ogni forma di violenza e afferma il suo sdegno di fronte a soggetti criminali così pericolosi non debitamente custoditi in luoghi idonei atti a renderli innocui per la comunità” e “invita il Governo ad assumere misure urgenti per rivedere le pene in senso restrittivo nei confronti di soggetti criminali pericolosi, a tutela dei cittadini che si sentono sempre meno sicuri all'interno delle proprie case, in un crescente senso di disagio e paura”.
Dopo aver ringraziato la Compagnia Carabinieri di Fidenza e la Stazione Carabinieri di Fidenza per la pronta risoluzione del caso, l'ordine del giorno riconosce l'impegno e condivide le azioni del Sindaco Massari e dell'Amministrazione per far fronte all'accaduto e quelle messe in campo finora per garantire la sicurezza dei cittadini.
“Il Consiglio comunale ha lanciato un segnale forte di unità di fronte a una tragedia che ha scosso tutta la Comunità. Il tema è serio e prioritario ed è stato affrontato con un dibattito sereno e costruttivo per esprimere solidarietà alla vittima e alla sua famiglia, ferma condanna di quanto accaduto e sdegno per la mancata custodia di un soggetto pericoloso e pregiudicato, con l'auspicio che un fatto del genere non accada più. Dalla seduta è emersa, quindi, la volontà di contribuire alla sicurezza dei cittadini dando spunti di riflessione e suggerimenti per nuove azioni”, ha detto il presidente del Consiglio comunale, Amedeo Tosi. 

PAGLIARI PORTA IL CASO IN PARLAMENTO. Questo l'intervento in Senato di Giorgio Pagliari:

“Il signor Frati ha dichiarato pubblicamente che perdona il suo aggressore e questa è la ragione dell'omaggio, omaggio una persona che dimostra una sensibilità davvero fuori misura – ricorda Pagliari -. Ma c'è un altro motivo per il quale credo doveroso parlare in questa sede. L'aggressore, era stato arrestato il 18 novembre 2014 per due tentativi di rapina con minacce di morte ed è stato poi condannato in direttissima a tre anni, con l'obbligo degli arresti domiciliari e con il braccialetto elettronico. Ebbene, nonostante questo, questa persona il 31 ottobre - e cioè meno di un anno dopo - circolava indisturbata per le strade ed è stata quindi nella condizione di compiere l'aggressione di cui ho detto”. Proprio per questo, secondo Pagliari, è oggi necessario che sui fatti venga fatta immediata chiarezza. “Mi auguro che il Ministero di grazia e giustizia svolga su quanto avvenuto un'adeguata indagine ed intervenga il Consiglio superiore della magistratura, per quanto di propria competenza – prosegue Pagliari - Occorre tutelare la sicurezza dei cittadini, ma anche garantire una percezione ed una effettività della pena che non possono essere lasciati al caso, altrimenti si genera e si alimenta l'odio sociale e questo non è quanto dobbiamo avere. Dobbiamo avere la certezza della pena, perché in questo modo abbiamo anche la certezza delle condizioni di una convivenza civile adeguata”.

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  • Maurizio

    05 Novembre @ 22.48

    Pagliari, faccia chiarezza su ciò che lei ha votato, legga quello che deve votare, la persona in questione era fuori dalla galera semplicemente perchè grazie ad una recente legge chi ha pene inferiori ai 5 anni difficilmente va in galera, pene anche cumulative, ho già scritto il caso di un pregiudicato ai domiciliari che è evaso, è stato arrestato e riportato in galera ma poi nuovamente scarcerato perchè la legge non gli permette di fargli scontasre la condanna in carcere anche in caso di evasione.

    Rispondi

  • Massimiliano

    05 Novembre @ 21.06

    Pagliari, non porti in Parlamento il caso di una PERSONA CHE PERDONA CHI HA TENTATO DI UCCIDERLO...... È una causa persa......

    Rispondi

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