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Pizzarotti e la bufera sui "15 anni persi": "I soliti gufi...." Video

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"Voglio raccontarvi una storia": lo scrive sul suo profilo Facebook il sindaco Federico Pizzarotti mostrando un grafico a tema indebitamento: "È l’indebitamento della nostra ‪#‎Parma‬. Fino al 2011 sale pericolosamente, la città era a rischio default. Ve la immaginate Parma, la millenaria Parma, in fallimento? Poi nel 2012 comincia a scendere, non grazie alla bacchetta magica ma attraverso un lavoro quotidiano. Il rosso è la zona della tranquillità. Il debito dei parmigiani è ridotto del 40%. Eppure, nonostante un impegno che ha consumato le energie di tutti, non abbiamo mai smesso di sognare".

E' questa la penultima puntata (L'ultima è il video che vi mostriamo, in cui Pizzarotti parla di... ) della bufera scatenata dalle parole sempre del sindaco e sempre a partire da Facebook: "Noi corriamo per recuperare 15 anni persi", aveva scritto due giorni fa, senza probabilmente attendersi di poter, nel giro di qualche ora, sollevare un polverone sia tra politici, ex amministratori e sia tra i cittadini, contro e a favore le parole del sindaco. 

Ieri il battibecco si è consumato anche via Twitter.  Federico Pizzarotti se la prende con l'Ascom.
Il linguaggio è quello telegrafico che si addice al social. Lo scambio di battute è comunque chiarissimo. L'associazione mette in rete un estratto della frase del direttore Enzo Malanca - riportata dalla Gazzetta di ieri - riguardo lo stato di Parma: «Fino a 5 anni fa è stata una città che faceva invidia. Oggi cento negozi chiusi e dati turismo da leggere diversamente».
La replica arriva due ore dopo e non è certo un «cinguettio»: «Fatevi un'analisi di coscienza. Vostro modello errato e nessuna visone (la parola presumibilmente è visione, ndr). Per i turisti basta fare un giro in centro».
Lo scontro tra Comune a Ascom non ha conseguenze e si limita a uno scambio di battute al veleno, ma la polemica non finisce qui. 

Una pioggia di commenti sul nostro sito: leggi

E un nuovo post del sindaco a partire dall'indebitamento: "Se Parma torna a fare Parma, ci siamo detti, ci guadagna anche l’Italia. Così oggi Parma è la 18esima città italiana per stabilità economica. Il suo turismo è cresciuto dell’11%, e non servono tanti punti di vista, ma incontrare tanti turisti stranieri per le nostre vie. Fino a 3 anni fa sembrava impossibile, ma tra qualche mese sapremo se sarà anche la Capitale italiana della Cultura 2017 e Città Creativa della Gastronomia UNESCO, e se non lo diventerà, continueremo a lavorare al programma per i 2200 anni della sua storia e rimarrà il grande lavoro fatto con istituzioni e imprenditori, per raccontare questa storia al meglio delineandone il futuro. È tornata a investire sulle sue scuole, 7 milioni, liberandole da tutto l’amianto presente. Ha ridotto di 10 milioni i costi della politica, ha siglato accordi internazionali per le sue imprese, ha consolidato alleanze in Francia, Giappone, Usa e Germania. Investe soldi ed energie sul suo patrimonio storico, per insediare nuove funzioni e riportare alla luce il suo patrimonio. Non è più il tempo della città cantiere, ma della città monumentale dal passato glorioso, che ha fatto innamorare artisti, intellettuali e grandi personaggi della storia. Dopo la Giunta degli arresti, ha riacquistato credibilità agli occhi delle altre città: oggi Parma esprime la vicepresidenza nazionale dei Comuni Italiani e viene invitata a convegni e incontri internazionali.

Parma ha un sogno: tornare ad essere una città modello nella politica, nella storia, nella cultura, nella società. Tutto fatto e tutto a posto? No, macché. Tante le cose da fare, ma tante le cose già fatte e tante quelle che faremo.

Per questo oggi mando un abbraccio affettuoso ai professionisti del no e del mai, dell’impossibile e della rinuncia, che sulle colonne della ‪‎Gazzetta di Parma‬ vorrebbero una Parma grigia, negativa e spenta, per poi raccontare che Parma è grigia, negativa e spenta. Non siamo così, perché non siamo quelli che si piangono addosso e che non sanno sognare in grande. Voi parlate, ma noi facciamo. “Mi sono convinto che quando tutto è o pare perduto, bisogna semplicemente rimettersi tranquillamente all’opera, ricominciando dall’inizio”.

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  • Maurizio

    06 Novembre @ 23.21

    Medioman, Ascom attualmente dopo alcuni costi fissi soprattutto del centro come gli affitti ei locali, è il più grosso fredo al commercio, si oppone alle proposte di iniziative che vengono dai suoi stessi associati, tante iniziative che sono si riciclate ma che ovunque attirano gente, invece no a parma non si può. Ascom poi continua con la menata della mancanza di parcheggi, bene uno a 100 metri da via farini, un altro a 200 metri da via garibaldi, altri in zona duc, uno al barilla center, una marea di parcheggi comodissimi perennemente vuoti perchè se si esclude le domeniche di dicembre i parcheggi a parma non sono mai pieni. Occorre aggiungere altro? Ogni volta che ascom parla dice inesattezze, coa vuole righe bianche in piazza garibaldi?

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    • Medioman

      07 Novembre @ 09.39

      Per quel che ne so, Ascom rappresenta circa 5.000 aziende, cioè circa 5.000 famiglie, in provincia di Parma. E' ovvio che al suo interno ci siano opinioni contrastanti e interessi divergenti. Ci sono i commercianti del centro, quelli della periferia, quelli dei comuni limitrofi. E, soprattutto, ci sono sempre meno "commercianti tradizionali" e sempre più "aziende di servizio". Ci sono i commercianti con "sede fissa" e quelli "ambulanti". Ci sono aziende che sono iscritte sia ad Ascom che ad associazioni di artigiani. Negli anni, più di una volta, qualche "politico" (che non capiva una mazza) ha cercato di fare una "scalata" interna, ma fortunatamente è stato bastonato. Probabilmente, gli è andata meglio con qualche altra associazione. Questo è ciò che mi è stato riferito da persone iscritte ad Ascom da decenni.

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      • Maurizio

        07 Novembre @ 12.47

        Tutte queste righe per dire cosa? il nulla, diciamola tutta, a parma ascom fa poco o nulla per i propri associati, ripeto si oppone all'organizzazione di manifestazioni organizzate proposte dai propri associati, dice che toglie lavoro ai propri associati... si peccato che se sono gli associati dell'area dove si dovrebbe svolgere una determinata manifestazione a chiederlo, se è assodato che manifestazioni del genere portano clienti per tutti, perchè non organizzare? Ascom in questi anni si è distinta solo per protestate contro le leggi restrittive della movida (perchè non bacchetta i suoi soci che ti chiedono consumazione minima di 5 euro per urinare in bagno?) o per i verchi elettronici, per mancanza di parcheggi (RIPETO, PARCHEGGI PIENI SOLTANTO LE DOMENICHE DI DICEMBRE) e per protestare contro le sagre di paese....

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        • Medioman

          07 Novembre @ 16.16

          Tu mi stai confermando la "visione distorta" dei politici rispetto ad Ascom. Voi siete abituati a trattare i tesserati come un "gregge" da pascolare (o bacchettare) anziché "clienti da servire". Se i gestori di distributori di carburanti, o gli agenti immobiliari, o i gestori di negozi di animali, vogliono organizzare una manifestazione (che sia una fiera, una riffa, o qualunque altra cosa) utilizzano Ascom per la consulenza; se Ascom da parere negativo, c'è una motivazione. Che una "manifestazione" porti clienti a tutti, è assolutamente ridicolo: potrà portare clienti a chi somministra alimenti e bevande (magari abusivamente), ai "vu cumprà", ai venditori di palloncini e gadget, che spesso non sono neppure associati ad Ascom. Per quanto riguarda i "parcheggi vuoti", beato te che li trovi! Io, di solito, trovo liberi solo quelli a pagamento.

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        • Maurizio

          08 Novembre @ 22.32

          Non sono politico, sono un libero cittadino che vota ovunque, esempio se organizzo una manifestazione in ghiaia di riflesso porto benefici a tutti i negozi fissi della ghiaia, se la organizzo in una via porto benefici in una via, se organizzo una manifestazione in via montanara perchè all'ascom non gliene frega niente di via montanara, la via fa successo, se organizzo quache cosa in ghiaia che i negozianti della ghiaia vogliono fare, l'ascom si mette di traverso. Di parcheggi a pagamento ne è pieno il mondo, in paesi europei trovi parcheggi che costano 50 euro al giorno, a parma non ci possono esistere parcheggi a pagamento con le righe blu? Hai idea mettendo righe bianche gratuite in centro il caos? Comunque complimenti, mai un ragionamento nel merito, porti come esempi agenti immobiliari, distributori di carburanti... si ne è pieno il centro cittadino e sono sempre e solo loro che vogliono organizzare....

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        • Medioman

          09 Novembre @ 10.31

          In altri Paesi, puoi scegliere tra "parcheggi a pagamento" CUSTODITI, o parcheggi liberi INCUSTODITI. Ovvio che, se viaggio in Ferrari, preferisco quello custodito (magari anche a 100 euri al giorno). In Italia, mi risulta che, per legge, dovrebbe esserci un rapporto tra "parcheggi a pagamento" (righe blu) e "parcheggi liberi" (righe bianche). Non mi pare che a Parma questo rapporto sia equamente rispettato. Comunque, se ritieni che Ascom sia così potente, iscriviti anche tu, così, forse, capirai cosa è veramente: nei cinquemila associati, ci sono pure i distributori di carburanti, gli agenti immobiliari, e gestori di discoteche.

          Rispondi

  • Parma

    06 Novembre @ 19.19

    Capitan Pizza sembra non capire proprio: la sua arroganza, presunzione e insipienza sono impareggiabili, racconta delle favole anche sul risanamento a cui crede solo lui mentre tutti sanno che non ne ha nessun merito. Ha solo dato corso alla cura da cavallo per i parmigiani preparata dal commissario Ciclosi. E' un emerito incapace solo pieno di sé, sta devastando la città e fa finta di niente. Speriamo finisca presto, per tutti noi.

    Rispondi

  • Nàno

    06 Novembre @ 17.22

    ....sai che grande caparbieta' occorreva per risanare le casse come ha fatto il Sindaco.....azzeramento dei servizi e tasse alle stelle.....va la' che geni......pero' i soldi buttati (e' il caso di dirlo) per la strampalata raccolta dei rifiuti ci sono sempre....... braviiiiii!!!!!!!

    Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    06 Novembre @ 17.20

    "Dopo la Giunta degli arresti..." Purtroppo la situazione non consente di scherzare, quindi mi rivolgo a tutti i seguaci del movimento 5 Stelle, o per lo meno a quelli che contrappongono la loro presunta onestà alla corruzione delle amministrazioni precedenti e (forse per osmosi...) di chiunque sostenga partiti diversi, o che semplicemente osi criticarli. In Italia il fenomeno corruzione è certamente molto grave: secondo la "Rivista di Politica Economica" (per inciso: non le statistiche della Paci, ma nel settore una delle più antiche ed autorevoli a livello internazionale) in Italia incide per circa 23 miliardi di euro. Il problema va sicuramente affrontato con molta più incisività di quanto sia stato fatto finora. Secondo la stessa fonte però, nel nostro paese l'incompetenza produce danni per 67 miliardi: quasi tre volte tanto. Agli strenui difensori dei dilettanti allo sbaraglio (che probabilmente in vita loro non hanno mai letto più di un tweet o un post, ma si ritengono molto smart, andando in giro a ritirare premi autoreferenziali, assegnatigli da chi la vera situazione ambientale della nostra città non la conosce), per fare un semplice esempio pratico vorrei ricordare che la decisione di cancellare le agevolazioni del quoziente Parma, rimodulandole in modo fantasioso per favorire le classi meno abbienti a svantaggio del ceto medio, ha prodotto una perdita secca alle casse comunali di circa il 10% (dati ufficiali dell'ultimo bilancio, non quelli mistificatori sul calo demografico della vicesindaco). Oppure, giusto per riallacciarsi a notizie più recenti, bisognerebbe capire quanto vale il fatto che i lavori alla scuola Tartaruga siano ancora in corso, sebbene dovessero terminare a settembre: quindi da oltre due mesi (e chissà ancora per quanto) malgrado l'ottima stagione, i bambini sono costretti a rimanere in classe senza poter utilizzare il cortile. E la lista di esempi ben più gravi di incompetenza negli ultimi tre anni, con bandi scaduti per la gestione degli impianti sportivi, l'illuminazione pubblica o la raccolta rifiuti, prorogati con trattative private sicuramente non vantaggiose ne' trasparenti per i cittadini, potrebbe continuare a lungo. Citando a memoria, Sandro Pertini usava dire che fa più danni un cretino onesto di un politico capace, che purtroppo magari fa anche i suoi interessi privati: io ne ero già convinto, ma gli studi scientifici lo confermano.

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  • Valter

    06 Novembre @ 15.20

    Ormai parla come Renzi....."du povret"

    Rispondi

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