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Profughi a Zibello: la Lega prende le distanze da Galli

Migranti-spaccio: ieri la lite Pizzarotti-Casapound a November Porc

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Quello dell’accoglienza dei rifugiati continua ad essere un argomento molto caldo e al centro dell’attenzione. Lo si è visto anche ieri pomeriggio a Zibello, quando alcuni militanti di Casapound hanno dato vita a una protesta in occasione November porc. Su un’abitazione privata messa a disposizione da una simpatizzante del movimento, hanno posizionato due striscioni con scritto «Prima gli italiani» e «Basta immigrazione, ferma il business», presidiando anche la zona sottostante e protestando così contro il centro di accoglienza che da qualche settimana è stato aperto in una abitazione privata a Ongina, nel comune di Polesine Zibello.
Il responsabile provinciale di Casapound Italia Luca Furlotti ha spiegato che «dopo aver visto i nostri striscioni all’interno del comune di Polesine Zibello (due striscioni simili erano stati infatti posizionati una decina di giorni fa), diversi cittadini ci hanno contattato privatamente non solo per esprimere gratitudine per la nostra iniziativa, ma anche invitandoci a proseguire con la protesta: per questo hanno messo a disposizione le loro case che si affacciavano sull’importante manifestazione enogastronomica per permetterci di avere maggiore visibilità».
«Di fronte alla voglia di contrastare il business dell’accoglienza e il fenomeno dell’immigrazione incontrollata dei cittadini – ha aggiunto Furlotti – Casapound non poteva certo lasciarli soli, così abbiamo deciso di combattere insieme a loro presidiando nel Comune e facendo sentire la voce di tutti. Di certo la nostra battaglia non si concluderà con questo presidio – ha annunciato –, ma siamo pronti alle barricate e anche a sacrificare la nostra libertà personale, se necessario, pur di difendere il nostro popolo».
Emanuele Bacchieri, già candidato sindaco a Parma per Casapound Italia, ha quindi osservato come l’iniziativa si sia inserita fra «le azioni avviate su tutto il territorio provinciale affiancando i vari comitati cittadini che si sono rivolti a noi, come accaduto nel caso di Polesine Zibello. Continueremo a fare azioni contro questo business dell’accoglienza. Riteniamo – ha proseguito Bacchieri – che a Polesine Zibello il sindaco Censi e il suo vice Galli debbano chiarire molte cose ai loro concittadini. In particolare dal vicesindaco, militante leghista, vorrei sapere come mai, a fronte della posizione della Lega nord su questi temi, si sia invece schierato in modo opposto, andando addirittura ad accompagnare i rifugiati, e vorrei sapere perché continua a non dire nulla. Dal sindaco Censi sarebbe bello sapere come mai in campagna elettorale aveva promesso che mai i rifugiati sarebbero arrivati a Polesine Zibello e invece è accaduto l’esatto contrario. Ai loro concittadini – aggiunge – sindaco e vicesindaco credo debbano chiarire molte cose, lo dimostra il fatto stesso che invece la gente di questo comune si sia rivolta a noi».
Nel pomeriggio, in piazza, i militanti di Casapound Italia sono stati quindi raggiunti dal sindaco di Polesine Zibello Andrea Censi e da quello di Parma Federico Pizzarotti. Ne è nato un acceso confronto in cui sono chiaramente emerse posizioni nettamente diverse. Il sindaco locale Censi, tra le altre cose, ha ribadito come il fenomeno «vada governato congiuntamente dalle istituzioni» e ha ricordato che sul tema «tutto è stato fatto alla luce del sole, come si è dimostrato anche con l’incontro pubblico che abbiamo organizzato». 

E la Lega Nord prende le distanze dal vicesindaco Galli

Interviene il Segretario provinciale della Lega Nord Emiliano Occhi per chiarire la posizione del movimento in merito all’arrivo dei presunti profughi a Polesine Zibello. Innanzitutto la Lega non è presente in amministrazione; prima delle elezioni la segreteria provinciale fece la chiara scelta di non appoggiare nessuna delle due liste in campo, in quanto entrambe non davano garanzie sul fatto di portare avanti le idee del movimento. Le due liste pertanto furono civiche senza simboli di partito. A questo punto due militanti tra cui Giuseppe Galli fecero la scelta puramente personale di entrare nelle due liste in contrapposizione tra loro. Per quanto riguarda l’operato del vicesindaco sul tema dei presunti profughi la segreteria ha più volte chiesto a Galli di far sentire la voce del movimento a cui è iscritto, in particolar modo nell’incontro pubblico che si è tenuto di recente; questo purtroppo non è avvenuto. Di comune accordo con la segreteria provinciale d’ora innanzi Giuseppe Galli rappresenterà il proprio pensiero politico e non quello del movimento Lega Nord.
La Lega Nord ha sempre contestato il sistema di accoglienza imposto ai comuni dalle prefetture e che potenzialmente si presta a fenomeni speculativi; allo stesso modo ha sempre denunciato il rischio per la sicurezza sociale e sanitaria, che né la prefettura né le associazioni che gestiscono l’accoglienza possono garantire. Dimostrazione è che molti presunti profughi si ritrovano a vagare per le strade che portano a Busseto mettendo a rischio la loro incolumità e quella degli automobilisti.
E’ ormai chiaro a tutti che il tema dell’arrivo dei presunti profughi non può essere derubricato a semplice contrapposizione ideologica; allo stesso modo evocare il termine razzismo è del tutto fuori luogo. Questo è confermato anche dalla protesta di molti sindaci di centro sinistra che si trovano di fronte a problemi di gestione e convivenza ormai fuori controllo.
I sindaci della Lega Nord, oltre ovviamente a non mettere a disposizione strutture pubbliche, si sono sempre opposti all’arrivo dei presunti profughi anche in edifici privati gestiti da cooperative o simili, non con semplici e inutili azioni dimostrative, ma con atti amministrativi, effettuando controlli sulle strutture e pretendendo che prefettura e gestori si assumessero la piena responsabilità di qualsiasi problema dovesse nascere.

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  • Alpino Italiano 66

    22 Novembre @ 19.43

    Prima gli italiani? Sono d'accordo! Stop al business clandestini! È ora di finirla. Pizza per cortesia, Dimettiti!

    Rispondi

  • Stefano

    22 Novembre @ 19.09

    reinard.alfa@gmail.com

    Consiglio al Signor Sindaco di farsi valere e di andare SENZA scorta a discutere con un tono così acceso in sede di chi non la pensa come lui. Ovvio che non lo farà mai, i politici sono tutti bravi a dettare leggi e criticare il popolo quando sono protetti.

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      22 Novembre @ 19.37

      Non mi sembra che abbia la scorta, o almeno fino a qualche tempo fa non l'aveva: ma magari ha capito che per lui tira un una brutta aria...

      Rispondi

  • la rivolta di atlante

    21 Novembre @ 23.44

    la rivolta di atlante

    DISCUSSIONI DA BAR ... PER PROBLEMI SOCIALI BEN PIU' IMPORTANTI ... CHI SI DROGA E CHI LA VENDE ... LO SAPPIAMO TUTTI . IL PROBLEMA DA AFFRONTARE E' QUANTO E COSA SI PUO' FARE PER RADDRIZZARE LA SCHIENA AI CLIENTI E FARE SMETTERE UN COMMERCIO IMMONDO DI SOSTANZE PERICOLOSE PER TUTTI. QUANTI INCIDENTI SONO COLPA DEL LAMBRUSCO E QUANTI DELLA CANNABIS E DEL RESTO. NON E' CERTO SPALMANDO LA CRIMINALITA' NEL TERRITORIO CHE SI AVRA' UNA AZIONE FORTE ANZI , LE FORZE DELL'ORDINE SI TROVERANNO SEMPRE PIU' IMPOTENTI A COMBATTERE UNA DECADENZA DI COSTUMI E DI LEGALITA' COSI' DIFFUSA E CAPILLARE. DROGA LEGALIZZATA , SPACCIO CON PARTITA IVA ? E' QUESTO IL FUTURO PROPOSTO DAL POTERE POLITICO... QUESTO SI CHIAMA ARRENDERSI E SUBIRE. IL VOLONTARIATO DI SOCCORSO E' AL CAPOLINEA E QUALCUNO INCOMINCIA A VEDERE UN AFFARE NELLA GESTIONE DEI CENTRI DI RACCOLTA DEI PROFUGHI ECONOMICI E DI GUERRE IRRISOLTE PER MANCANZA DI DETERMINAZIONE E COMPETENZA.

    Rispondi

    • Stefano

      22 Novembre @ 19.05

      reinard.alfa@gmail.com

      Guarda che non abbiamo problemi di vista gravi, se scrivi come fanno tutti avrai sì meno visibilità rispetto agli altri, ma almeno sembri normale.

      Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    21 Novembre @ 18.58

    Anziché chiederlo a quelli di casa pound, per avere risposta alla sua domanda bastava si girasse dall'altra parte...

    Rispondi

  • PaoloUno

    21 Novembre @ 18.58

    Io e mia moglie eravamo presenti nel momento stesso in cui è nata la protesta, più che pacifica, della quale voglio fare la cronaca. Alle 14,30 circa si sono aperte le finestre al secondo piano di una casa che si affaccia sulla piazza di Zibello, sono stati esposti due striscioni con scritte tipo "stop al business degli immigrati" e "prima gli italiani" mentre due attivisti, per attirare l'attenzione, sventolavano due bandiere italiane da due finestre della casa, il tutto nel più perfetto silenzio. In poco tempo, sotto l'edificio, si è formata una piccola folla composta da 50/60 persone che, dopo qualche minuto ha cominciato ad applaudire e gridare "bravi!" Non abbiamo udito un fischio e nessuna protesta contraria, solo applausi e "bravi!" Gli attivisti di CasaPound ad un certo punto hanno smesso di sventolare le bandiere, hanno chiuso le finestre ed hanno lasciato gli striscioni. Poi ce ne siamo andati, senza immaginare l'arrivo di Pizzarotti, con la passione del "metto il becco anche qui" a fare il casino che ha fatto, sostituendosi, di fatto, a Censi che se ne stava in disparte.

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