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IL FATTO DEL GIORNO

Pitbull, Michele Brambilla risponde alle critiche: "E' una realtà, certi cani fanno più paura"

Il direttore della Gazzetta commenta una lettera del veterinario Giorgio Mezzatesta, che dice: "Per certe razze la genetica c'entra eccome"

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Il direttore della Gazzetta di Parma, Michele Brambilla, risponde alle tante critiche sui suoi commenti riguardanti i pitbull, che hanno aggredito e ucciso due cani, a Parma e a Salsomaggiore. Secondo alcuni veterinari non esistono razze pericolose ma Brambilla risponde citando una lettera di Giorgio Mezzatesta. A sua volta Mezzatesta è un veterinario e sottolinea che "la genetica per certe razze c'entra eccome". Nel video, il commento di Michele Brambilla sul fatto del giorno. 

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  • milonga

    13 Gennaio @ 13.16

    Grazie a lei dottor Mezzatesta anche degli insegnamenti e suggerimenti che offre ai lettori su come rapportarsi coi nostri cani

    Rispondi

  • milonga

    12 Gennaio @ 21.05

    Gentile direttore, più che di assurda polemica si tratta di pareri molto discordi . Lei ribadisce convintamente la sua diffidenza verso questi cani, più che legittimo, ci mancherebbe. Quando pero' si fanno certe affermazioni sarebbe opportuno informarsi e informare bene. Tutti sanno che il pitbull è un cane di particolare potenza e forte istinto predatorio ma da qui a dipingerlo , oggi, come macchina da guerra ne passa. La sua ricostruzione di cani creati in laboratorio come fossero dei Frankenstein è fantasiosa. Certamente la genetica e la memoria di razza gioca un ruolo importante nelle caratteristiche dei cani, ma una buona educazione è fondamentale. Non esiste il " cane primordiale " puro ma una numerosa serie di cani incrociati da secoli dall'uomo da cui tutte le razze di oggi. Il pitbull non fa eccezione. La cronaca, di cui lei è esperto, riporta innumerevoli casi di aggressioni fra cani e di aggressioni agli umani in cui i pitbull non c'entrano nulla. Basta consultare le statistiche dei cani morsicatori delle ausl. Diversi anni fa, in Francia due bassotti- razza citata da lei - hanno dilaniato e ucciso un bimbo nella culla ( mi creda ho da qualche parte l'articolo; se lo ritrovo lo invio ). Il dottore Mezzatesta, esperto veterinario, nelle sue affermazioni trae conclusioni diverse dalle sue. A mio parere giusto il riferimento a un patentino per molte tipologie di cani, pitbull inclusi, . Apprezzabile il riconoscimento di particolare dolcezza verso le persone di questi cani. Circa il desiderio malsano di possederli, beh, che credo il dottor Mezzatesta ( come per altro una veterinaria che cura una rubrica proprio sul questo giornale) sia persona perbene ed equilibrato, indipendentemente dal fatto che sia stato (così lessi in una intervista sulla Gazzetta di anni fa) possessore di un Fila Brasilero, splendida razza che fa il paio coi citati Dogo dei narcos, solo che il Fila, molosso di straordinaria potenza e aggressività, è il cane (tra gli altri) delle forze dell'ordine brasiliane . Forse il dottor Mezzatesta voleva terrorizzare vicini o esibire la sua virilità ? Ne dubitiamo tutti. Non sono né animalista, né politicamente corretto, né possessore di pitbull ma un amante dei cani e della verità. Grazie dell'ospitalità e magari accetti di prendere un caffè con qualche possessore di pitbull, sono certo che rivedrà alcune sue posizioni e riporterà a casa i polpacci senza ferite. Cordiali saluti.

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    • giorgio mezzatesta

      13 Gennaio @ 09.56

      Ricordo anch'io l'episodio dei 2 bassotti che avevano ucciso un neonato nella culla. In quell'occasione era stato commesso un errore madornale: i genitori del neonato, prima che nascesse, avevano pensato di far dormire i cani nella culla pensando che così facendo i 2 animali avrebbero ben accettata la presenza di un nuovo componente del branco-famiglia. Quando il bimbo venne alla luce, i due bassotti furono "spodestati" dalla culla, per far posto, ovviamente al bimbo. I cani a quel punto vollero riprendersi ciò che ormai consideravano loro e, ahimè, eliminarono il bambino. Ciò che hanno fatto i due bassotti lo avrebbe fatto qualsiasi cane. Questo fa capire che bisogna conosce bene il comportamento canino prima di avventurarsi in comportamenti che possono costar caro. Quando adottai il mio Fila(che per mia fortuna è ancora con me) mi informai sul suo comportamento e adottai tutti gli accorgimenti necessari per evitare che, crescendo, divenisse aggressivo. La ringrazio della stima.

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  • Oberto

    12 Gennaio @ 09.35

    io penso che un cane possa essere aggressivo in base a come viene allevato, ma anche in base s come è stato selezionato. Detto questo quando vedo certe persone ( anche uomini ) che sono portati a spasso dal proprio cane, che grazie alla sua mole porta il padrone dove vuole, se permettete sono un po' preoccupato.

    Rispondi

  • victoria

    12 Gennaio @ 06.58

    gli "animalisti" (e non coloro che amano gli animali) sono persone squallide che non hanno rispetto nemmeno verso quelle creature che, a sentir loro proteggono. Sono morti sbranati due cagnolini......ricordatelo!!!

    Rispondi

    • Oberto

      12 Gennaio @ 09.30

      parole sante !

      Rispondi

  • Stefano

    12 Gennaio @ 00.19

    reinard.alfa@gmail.com

    I dobermann sono stati creati come cani da difesa e non da guerra! E' vero che esistono cani più aggressivi degli altri, concordo, ma è vero che dipende da chi li detiene. Non si può lasciare cani di media- grossa taglia in mano a ragazzini o a donne. Si, le donne, non è un commento maschilista come naturalmente si scaglieranno in tanti a dire, è questione di "manico". Un uomo con la voce grossa e autoritaria può fare il capobranco e farsi ubbidire da un rhodesian o un Boerboel di 100 kg, una donna o un uomo senza autorità non possono farlo. Per piacere non nomini Mezzatesta! Continua a dire che i lupi nel nostro appennino non esistono quando tutti ma proprio tutti i guardacaccia e forestali sono concordi nel dire che ce ne sono tanti, senza contare me stesso, cinofilo e amante della natura che li ho visti moltiplicarsi. Le razze aggressive sono tantissime, dal bassotto, al boxer, al pastore tedesco etc etc etc non possiamo sopprimere tutti i cani solo per indole perchè così dovremmo fare per tante razze umane! Il pitbull nasce come cane da combattimento e non da guerra. Io sono stato uno dei primi a Parma ad avere un pitbull e era adorabile, chiunque poteva andare nella sua cuccia a prendergli un osso tranquillamente. Avevo anche degli Jagd terrier, pochi kg di peso ma con denti lunghi che attaccavano tutto quello che si muoveva, da condannare anche questi? Ho avuto anche dei bassotti cattivissimi, dei lakeland, dei whelsh, dei fox etc.. li condanniamo in base al peso? ho intenzione di prendere un boerboel di 100kg di muscoli usato per la caccia al leone e durante l'apartheid per la caccia ai neri e non inserito nelle razze pericolose, chiedo il permesso a mezzatesta o faccio capo al mio buonsenso?

    Rispondi

    • giorgio mezzatesta

      12 Gennaio @ 11.14

      questo signore di nome Stefano quando mi nomina non riesce proprio a non dire bugie. Si vede che gli faccio una strana impressione. Infatti non ho mai sostenuto la non presenza dei lupi, ho solo sempre detto che è probabile che dei tanti avvistamenti molti fossero cani inselvatichiti. Anche perchè chi ha fatto seriamente il censimento nella nostra regione ha stabilito che in tutto(in Emilia Romagna) sono circa 200. Quando poi parla di "caccia ai neri" provo un sentimento verso questo signore che preferisco non descrivere.

      Rispondi

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