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Berlusconi, primo giorno ai servizi sociali

Folla delle grandi occasioni. Due fans: "Silvio è come Elvis: un mito"

09 maggio 2014, 13:15

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MILANO  - La folla delle grandi occasioni. Televisioni da tutta Europa, anche due troupe tedesce, arrivate alla 'Sacra famiglià di Cesano Boscone per raccontare il primo giorno di Silvio Berlusconi ai servizi sociali, dopo la condanna nell’ambito del processo Mediaset sui diritti tv. Prima un contestatore, poi una coppia, marito e moglie con nipote di tre anni, è riuscita ad avvicinarsi, chiedono di stringere la mano all’ex premier: "Siamo innamorati di lui, perchè non lo fanno uscire così lo salutiamo?". E poi ancora: "Napolitano doveva dargli la grazia. Per noi Silvio è come Elvis: un mito. E i miti non si discutono".

La Cub ha allestito un gazebo davanti all’ingresso dell’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove oggi Silvio Berlusconi ha iniziato il lavoro previsto dall’affidamento in prova ai servizi sociali per chiedere "un cambio di rotta" nel settore socio-assistenziale.
"Benvenuti nel nostro 'mondo realè - spiega un comunicato della Confederazione unitaria - quello del welfare dove altri sono i condannati a vita lavori socialmente utili".
Il sindacato ha spiegato che nel settore socio assistenziale "la sopravvivenza si gioca sul numero dei biscotti per il latte, sul costo della giornata alimentare, sul numero dei lavoratori in turno sia di giorno che la notte... sui costi vivi, essenziali e del lavoro". Chi lavora in questo ambito si sente, secondo la Cub, condannato a vita a lavori socialmente utili.
"Mister B. sa bene che dal 2008 al 2011 i fondi per le politiche sociali sono stati ridotti circa del 78%". E i lavoratori e le lavoratrici entrano in gioco sopperendo con la loro pelle alle lacune dello Stato". E in questa situazione quello che si aspettano è attenzione dell’ex premier e della stampa "per un cambio di rotta nel settore".