Sei in Gazzetta di Parma

Jack Bernini miglior dj dell'anno

Il deejay parmigiano, dopo una selezione durata mesi, ha vinto la finale del Contest di Pioneer all'Alcatraz di Milano

10 maggio 2014, 16:23

Chiudi
PrevNext
1 di 5

In automobile è festa: Jack Bernini dal Campus Industry, Parma, è il miglior deejay italiano. La sua classe e il suo talento in console, però, da venerdì sera appartengono al mondo dell'house music nazionale e non più solo tra gli appassionati della nightlife della nostra città. Per ora. In auto sull'autostrada per il rientro è festa, i suoi 21 anni esplodono in compagnia del "fido" Nicolas (Palazzi ndr): "E' il mio autista - scherza Giacomo - mi accompagna sempre". 

Un passo indietro, si fa per dire, visto che la competizione è durata mesi, all'ultimo atto, la finale dell'Alcatraz. Un tempio storico e suggestivo per gli aficionados. Qui è in programma la finale del contest nazionale della Pioneer per assegnare la palma del miglior dj italiano del 2014. Tre i finalisti:  il genovese Luciano Trenta, aka Lucio Marchegiano, classe 1985, e Nicola Pigini, aka Nicolapigini, classe 1992 di Castelfidardo (Ancona) oltre al parmigianissimo Jack Bernini. Come è andata a finire lo sappiamo, ma Giacomo si gongola il successo e svela: "Sono stato pure fortunato. La gara iniziava alle 22 e io alle 21 ero ancora al casello...". 24 ore prima in auto non era festa, ma la tensione era alta: "Alle 21,30 ho fatto check-in in albergo e poi di corsa al locale". La fortuna? " Sono stato sorteggiato a esibirmi per ultimo", soffia con ironia il dj parmigiano. Via uno, via due, poi tocca a lui: "Ero emozionatissimo, poi ho visto la console e...via, sono andato". Venti minuti di edm (electronic dance music) davanti al locale murato di gente, tra cui una cinquantina di amici e fan arrivati da Parma. Poi lo splendido successo.
Cristian Marchi, dj di fama internazionale, gli ha consegnato il premio. "Sono contento di avere vinto, di avere avuto il consenso di deejay famosi e professionisti". Ma il giovane non è certo appagato, anzi: "Una vittoria che servirà per migliorarmi, perfezionarmi". I primi complimenti? "Me li ha fatti nonna Gianna". E poi la dedica di rito, anche dal palco dell'Alcatraz: "I ragazzi del mio staff, della mia crew, l'Animal Kingdom, sempre al mio fianco". 

E ora? Jack sarà testimonial Pioneer per tutto l'anno (non male per un giovane di 21 anni) e per lui si prepara un'estate ricca di impegni (sicuramente ci sarà qualche sua produzione musicale). Tra cui il suo "Campus Industry": "Certo che resto qui - nonostante il successo dell'Alcatraz - ci mancherebbe, inauguriamo la stagione il 24 con una festa". In macchina si festeggia in attesa, questa sera, dell'abbraccio degli amici: "Al Campus c'è una bottiglia di spumante che mi aspetta, mi hanno già mandato la foto...". E il modo migliore, per lui, per ringraziare tutti e festeggiare? "Qualcosina farò, qualche disco lo metterò...".