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Pontremolese, viaggio nei sottopassi

Aperto quello tra Gaiano e Ozzano. Lavori fermi a Giarola e a Oppiano: bisogna spostare la rete del gas. Lavori conclusi a Lemignano. Mulattiera, preoccupato il ferroviere che vive nella casetta del passaggio a livello

27 luglio 2014, 20:02

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Sono cinque i sottopassi in costruzione lungo la tratta ferroviaria Parma – La Spezia che attraversa il Comune di Collecchio. Di questi due sono a prevalente uso agricolo e in funzione della viabilità generale, tre ad esclusivo uso civile. E proprio il sottopasso situato lungo strada Molinara tra Gaiano e Ozzano è il primo ad essere stato concluso. Da una settimana, infatti, è percorribile da un capo all’altro. Asfalto nuovo, lampioni, tombini, ringhiere, segnaletica orizzontale e verticale, tutto nuovo fiammante.
Resta da sistemare la viabilità di collegamento tra il sottopasso che è stato realizzato per conto di Rete Ferroviaria Italiana e la statale della Cisa. Strada Molinara, infatti, nel tratto tra il sottopasso e la statale non è messa per niente bene.
In realtà sulla stessa insistono dei lavori di urbanizzazione, per cui è prevedibile che un suo possibile ampliamento e l’asfaltatura - oggi la strada è ghiaiata - saranno programmati una volta terminati i lavori.
Conclusi i lavori anche a Lemignano, dove manca la copertura di alcuni tombini ed il livellamento del fondo stradale. Lo stesso sottopasso sembrava dovere essere concluso prima dell’avvio dell’estate: da circa due mesi sono iniziati i lavori per la realizzazione del sottopasso lungo strada Mulattiera, ma la previsione è che durino circa un anno.
Alcuni residenti, soprattutto agricoltori che vivono nella zona di Madregolo e nelle campagne verso il confine con il Comune di Parma a Vicofertile sono preoccupati proprio sul rispetto dei tempi. L’opera, in sé, è abbastanza importante, sul posto il cantiere è in piena attività soprattutto nella parte verso Collecchio.
E’ stato effettuato il sondaggio del terreno per verificare che non vi siano ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale. Gli operai stanno tracciando una nuova via di accesso ad un podere la cui uscita era in prossimità del vecchio passaggio a livello.
E’ un po’ preoccupato anche un ferroviere che vive nella piccola casetta un tempo del casellante addetto ad alzare e abbassare le sbarre. Il nuovo sottopasso, infatti, passerà proprio sotto il vecchio passaggio a livello, a pochi metri dalla piccola abitazione.
Sono fermi, invece, i lavori a Giarola, dove il sottopasso è già stato costruito, ma devono essere rimosse le reti del gas che si trovano proprio davanti al tracciato del manufatto in direzione Giarola, nei campi.
Stesso discorso vale per il sottopasso di Gaiano – Oppiano. E' finito, ma i lavori sono fermi in quanto bisogna spostare la rete del gas verso Oppiano. In più a Gaiano la parte del sottopasso realizzata si è trasformata in una enorme vasca piena d’acqua per la gioia di rane e anatre, con tanto di canne palustri.
All’appello, a dire il vero, mancano altri due sottopassi i cui lavori non sono iniziati, quello di via Campirolo per cui si prospettano tempi piuttosto lunghi ed il sottopasso di Ozzano in prossimità della Plasmon che dovrebbe sostituire quello di via Qualatico con una complanare alla ferrovia fino alla ditta Rodolfi. Inoltre sempre in vista del raddoppio della cosiddetta Pontremolese, dovrà essere chiuso per sempre al traffico anche il passaggio a livello del centro di Collecchio, quello lungo via Oreste Grassi, anche qui, però, ci vorrà tempo.