Gazzetta di Parma

Ricordati i parmensi uccisi a Ponte Cantone

16 febbraio 2015, 18:57

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Adulti e ragazzi uniti nella celebrazione della ricorrenza del settantesimo anniversario dell’eccidio di Ponte Cantone, il luogo situato lungo la via Emilia nei pressi di Calerno, dove i nazifascisti la sera del 14 febbraio 1945 a seguito di un’azione partigiana in cui rimasero uccisi due sodati tedeschi, fucilarono per rappresaglia, venti giovani in maggior parte parmigiani e piacentini.
Sul luogo dell’efferata strage, nell'immediato dopoguerra è stato realizzato un monumento a ricordo delle vittime, meta ogni anno di un partecipato ricordo con deposizione di una corona di alloro sulla lapide marmorea che reca incisi i nomi delle vittime. Il più giovane aveva 17 anni, il più "anziano" 27.
Questo il triste elenco:
Pierino Avanzi 17 anni (Varano Melegari), Giuseppe Bellini 22 (Salsomaggiore), Antonio Gandolfi 22 (Salsomaggiore), Egidio Gardini 20 (Salsomaggiore), Bruno Faustini 18 (Medesano), Amos Montecchi 21 (Fidenza), Renzo Melloni 21 (Salsomaggiore), Aldo Pasqua 22 (Salsomaggiore), Oreste Tosini 23 (Salsomaggiore), Angiolino Tanzi 22 (Pellegrino), Nello Avanzi 23 (Cortemaggiore), Guido Botti 19 (Pontenure), Franco Molinari 19 (Pontenure), Giulio Resmini 30 (Pontenure), Paride Zanatti 21 (Pontenure), Raimondo Fermi 27 (Villanova), Corrado Barresi 23 (BS), Giacomo Bernardelli 24 (BS), Nicola Cosimo Salvo 21 (ME), Luigi Viglio 20 (NA).
Alla celebrazione della messa nella chiesa parrocchiale di Calerno, è seguito l’omaggio al monumento da parte dei rappresentanti degli enti pubblici e delle associazioni. Successivamente, nella sala civica di Calerno gli alunni della classe quinta della scuola elementare “Calvino” hanno presentato l’applaudito progetto “Annodiamo il passato al futuro”, con canzoni e immagini per ricordare il passato e parlare del futuro.