Gazzetta di Parma

Boldrini e Schulz a Casa Cervi: "La Resistenza oggi"

25 aprile 2015, 19:58

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(ANSA) - GATTATICO (REGGIO EMILIA), 25 APR - «La libertà che noi abbiamo ci deve indurre a partecipare alla vita politica e alla vita democratica», perchè le persone che hanno fatto la Resistenza «ci hanno regalato la democrazia e questo dono va salvaguardato ogni giorno attraverso la partecipazione». E’ il messaggio che Laura Boldrini, presidente della Camera, ha lanciato da Casa Cervi, a Gattatico, uno dei luoghi più significativi della lotta di liberazione.
«Questo - ha detto la Boldrini - è un luogo simbolo della Resistenza, un simbolo della capacità degli italiani di reagire all’oppressione, una grande lezione di civiltà. Questo è un luogo che bisogna rendere noto a tutti i giovani, perchè è la storia di una famiglia normale, un simbolo limpido e trasparente che decise di farsi carico e di ribellarsi».

«Me lo auguro, me lo auguro anche io». Laura Boldrini ha risposto così, visitando casa Cervi a Gattico, a chi le chiedeva se, secondo lei, lo spirito del 25 Aprile potesse rappresentare un buon auspicio in vista di una settimana che si preannuncia complicata con l’esame dell’Italicum. 

«Molti giovani in Paesi dove non c'è la democrazia a volte osano sperare di vivere in pace e in sicurezza e prendono ogni mezzo per arrivare in un posto sicuro, avrebbero preferito stare a casa loro, ma non hanno questo privilegio: molti di loro oggi sono partigiani nel loro Paese». Con queste parole la presidente della Camera ha parlato delle vicende relative all’immigrazione. «A ricordarci il valore del diritto d’asilo ci pensa la Costituzione, l'articolo 10, scritto da persone che avevano vissuto l’esilio: questo articolo significa che le libertà che abbiamo le dobbiamo condividere con chi non ce le ha, questo lo dobbiamo ripetere ogni giorno a chi non conosce la Costituzione». 
«Casa Cervi - ha detto la Boldrini - è la casa di tutti i democratici e gli antifascisti, italiani e europei, è anche un luogo dove la memoria genera passione politica, allora per questo è giusto stare qui. Casa Cervi è anche un’esperienza di pluralismo e contaminazione: non ci fa paura stare insieme, perchè il mondo è già insieme: mi dispiace per chi si ostina a non volerlo capire».

«Vogliamo e dobbiamo mantenere la memoria dello squallore che la Germania nazista ha portato all’Italia e all’Europa, la memoria dei crimini malvagi commessi ad Auschwitz e anche altrove». Lo ha detto, intervenendo a Casa Cervi a Gattatico, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.
«La responsabilità di mantenere la promessa del mai più - ha detto - è della nostra generazione e di quelle future. E da questo ricordo che nasce la responsabilità di proteggere l'integrazione europea, che fu la risposta alle guerre e agli omicidi commessi nella prima metà del secolo scorso. L’Europa ha tenuto a bada i vecchi demoni, che però sono ancora in vita, si chiamano antisemitismo, razzismo, ultranazionalismo e islamofobia. Ma sono commosso - ha detto - che un tedesco possa essere qui ed essere accettato, perchè qualche anno fa non sarebbe stato scontato. Questo ci mostra quanta strada abbiamo fatto tutti noi insieme».
Al termine dell’orazione, Schulz ha letto, in italiano, la celebre epigrafe di Calamandrei sulla Resistenza.

«Anch’io vorrei che l’Europa fosse più solidale e non avesse bisogno di un’ecatombe nel Mediterraneo per iniziare ad assumere la propria responsabilità. Chi crede nella Resistenza deve dire no a chi semina odio contro ebrei, rom e musulmani, e dire no all’indifferenza dei migranti nel Mediterraneo, affrontare chi semina odio e i Kesselring moderni». Così il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schultz, ha affrontato, a Casa Cervi, il tema del rapporto fra immigrazione ed Europa.