Gazzetta di Parma

750 capolavori: il nuovo Museo dell'Opera Duomo in 17 foto

21 ottobre 2015, 18:13

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ll nuovo Museo dell’Opera del Duomo, che conserva la maggiore collezione al mondo di scultura del Medioevo e del Rinascimento fiorentino, sta per aprire i battenti.
La galleria, che accoglie oltre 750 opere tra statue e rilievi in marmo, bronzo e argento, tra i quali capolavori di Michelangelo, Donatello, Arnolfo di Cambio, Lorenzo Ghiberti, Andrea Pisano, Antonio del Pollaiolo, Luca della Robbia, Andrea del Verrocchio e molti altri ancora, dopo due anni di lavori di ampliamento ed allestimento, tornerà accessibile al pubblico dal 29 ottobre. Al suo interno, circa 200 opere che si potranno ammirare per la prima volta al pubblico dopo i restauri: tra queste, la Maddalena di Donatello, la Porta Nord originale di Lorenzo Ghiberti per il Battistero di Firenze e i ventisette pannelli ricamati in oro e sete policrome su disegno di Antonio del Pollaiolo. Nel nuovo Museo troveranno posto anche molte opere tenute nei depositi per decenni, come le quindici statue trecentesche e quasi settanta frammenti della facciata medievale del Duomo.
Fondato nel 1881 per raccogliere le opere eseguite nei secoli per i monumenti della Cattedrale, il Museo dell’Opera del Duomo presentava uno spazio insufficiente per ospitare la sua collezione. Per questo nel 1997 l’Opera di Santa Maria del Fiore ha acquistato un grande fabbricato attiguo al museo e dall’ unione dei due edifici è nato quello nuovo, quasi 6.000 mq di superficie, più che raddoppiata rispetto al passato, per 25 sale su tre piani. Il nuovo allestimento valorizza capolavori come la Pietà di Michelangelo, la Maddalena e i Profeti di Donatello, le Cantorie di Luca della Robbia e Donatello, le leggendarie Porta del Paradiso e la Porta Nord di Lorenzo Ghiberti del Battistero di Firenze. Al centro del museo, la Sala dell’Antica facciata (36 metri per 20 per 20), dove su un lato è stato realizzato un colossale modello (in resina e polvere di marmo) in scala 1:1 dell’antica facciata del Duomo di Firenze realizzata da Arnolfo di Cambio a partire dal 1296, mai finita e distrutta nel 1587. Sul lato opposto della sala, la Porta del Paradiso(1425-52) del Battistero, al suo fianco la celebre Porta Nord del Battistero di Firenze. In futuro, è stato spiegato, ci sarà anche la Porta Sud di Andrea Pisano, restaurata dall’Opificio delle Pietre Dure.