Gazzetta di Parma

Alma, scatti dalla prima delle Cene d'Autore

30 ottobre 2015, 16:47

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Lavorare in cucina al fianco di uno chef stellato, per carpirne la tecnica e i segreti: è il sogno che spinge molti giovani a iscriversi ad ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. E ALMA, con il format delle Cene d’Autore, esaudisce questo desiderio. Proprio in questi giorni, gli studenti della XXX edizione del Corso Superiore di Cucina Italiana - arrivati a Colorno ormai cinque mesi fa per la fase residenziale del loro programma di studio e in procinto di affrontare un lungo periodo di stage (altri cinque mesi) in alcuni dei più prestigiosi ristoranti italiani - hanno la possibilità di vivere un’esperienza formativa unica. Organizzati in una vera e propria brigata di cucina, affiancano infatti chef affermati nella preparazione di una cena di gala, il cui servizio di sala viene gestito e curato dagli studenti del Corso Superiore di Sala, Bar e Sommellerie: una grande esperienza sia per i cuochi che per i futuri professionisti del servizio che si svolge nel ristorante didattico MATER, nuovo spazio training della scuola. Protagonisti di queste speciali master class sono lo chef Maurizio Serva, Ristorante “La Trota”, a Rivodutri (Rieti), da molti critici gastronomici considerato il migliore in Italia nell’arte di proporre in cucina il pesce di acqua dolce; lo chef Pietro Leemann, Ristorante “Joia”, a Milano, primo in Europa a conseguire la stella Michelin realizzando alta cucina vegetariana; lo chef Giancarlo Perbellini, Ristorante “Casa Perbellini”, a Verona, fautore della necessità di ridare centralità alla cucina, proponendo piatti classici e ingredienti di stagione, in un ambiente di grande semplicità, quasi domestico; e lo chef Fabrizia Meroi, Ristorante “Laite” a Sappada (Belluno), che si autodefinisce “cuoca autodidatta” e “cuoca per amore”, la cui filosofia in cucina abbina il rispetto delle stagioni al genio creativo e alla capacità di emozionare gli ospiti.