Gazzetta di Parma

Bologna, una domenica ad alta tensione

08 novembre 2015, 13:31

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Una giornata ad alta tensione a Bologna, prima il sabotaggio in quattro punti della linea ferroviaria dell'Alta velocità Bologna-Milano, e una scritta a terra con della vernice rossa: "Sabotiamo un mondo di razzisti e di frontiere" (leggi la notizia, i ritardi e la polemica politica). Poi il comizio, vero e proprio, di Matteo Salvini a Bologna con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. 

Tafferugli

Tafferugli con cariche da parte delle forze dell’ordine a Bologna, sul ponte di via Stalingrado. Le cariche sono partite quando uno dei cortei che protesta contro la manifestazione della Lega ha tentato di forzare il blocco prima dei viali di circonvallazione. Sul ponte ferroviario si erano ritrovati attivisti, circa 500, appartenenti a collettivi e centri sociali di Crash, Cua, Xm24 e Social Log. Dopo la prima carica che ha respinto sul ponte il corteo, ne è seguita una seconda. Nel frattempo dalla parte opposta sono arrivati altri manifestanti e c'è stato un lancio di uova contro le forze dell’ordine.

Lancio di uova sul palco

E’ arrivato in Piazza Maggiore , per la manifestazione 'Liberiamocì organizzata dalla Lega Nord anche ?Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia è entrato in piazza direttamente in auto intorno a mezzogiorno. Contemporaneamente, è arrivato anche l’ex segretario della Lega, Umberto Bossi.
Da un angolo della piazza un gruppo di antagonisti ha cominciato a lanciare uova in direzione del palco.

Il ritrovo

Sono arrivati in piazza XX Settembre i manifestanti che si erano dati appuntamento intorno alle 10 per protestare contro l’adunata leghista in piazza Maggiore a Bologna. Circa 200 persone, tra esponenti dei collettivi e simpatizzanti giunti all’inizio di via Indipendenza, si sono radunati dietro un furgoncino con altoparlanti e dietro lo striscione dei collettivi, Tpo e Labas, con scritto "Bologna non si lega". 

Sulla fiancata del furgoncino con altoparlanti un altro striscione con scritto 'Contro vecchi e nuovi fascismi, ieri partigiani e oggi antifascistì.
Al raduno pacifico sono stati scanditi slogan contro la Lega nord e il suo segretario, Matteo Salvini, il cui comizio chiuderà la manifestazione del Carroccio cui prenderanno parte anche il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e quello di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. 

Il comizio

Centinaia di poliziotti e carabinieri schierati a difesa della "zona rossa", Piazza Maggiore, oggi invasa dalla Lega Nord. Presidio di 600 manifestanti in via Stalingrado, un altro corteo è partito da piazza XX settembre. Gli elicotteri sorvolano la zona. Il leader del Carroccio: "Non chiediamo il permesso alle zecche".

Salvini: "Prepariamo l'Italia di persone perbene"

"Stiamo preparando un’Italia di persone per bene, i fenomeni lasciamoli a Renzi". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, aprendo la manifestazione a Bologna. "Oggi si parlerà di temi normali con persone per bene, persone normali - ha aggiunto Salvini -, parleremo di futuro fondato sul lavoro e il rispetto, si parlerà di agricoltura, scuola, con insegnanti, esodati, tassisti, temi che non interessano a Renzi". Infine Salvini ha detto: "La prossima volta prenderemo una piazza più grande".

Maroni: "Oggi si riunisce il centrodestra"

La cosa importante di oggi è che il centrodestra si riunisce e si ritrova dopo tanto tempo, la Lega e Salvini sono riusciti a fare questa cosa». Lo sostiene Roberto Maroni, da piazza Maggiore a Bologna. Sulla leadership, Maroni ha detto di essere favorevole «alle primarie: se ci sono le primarie e Salvini si candida io lo voto. Quella di oggi è una tappa importante che chiude una serie di polemiche e di questioni che definisce, il perimetro politico del centrodestra che si candida a governare l’Italia».

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